In sposa con la sorella Paola ai fratelli Segala, ha gestito a lungo anche il conosciuto albergo Bella Vista. Nata a Gargnano nel 1899, diplomata nel 1916, anche in pensione si è sempre data da fare

La maestra Giovanna festeggia 108 anni

10/01/2007 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Bruno Festa

Fes­ta di com­plean­no oggi a Limone: com­pie 108 anni Gio­van­na Fior­i­ni, attor­ni­a­ta da figli, nuore, e da un nugo­lo di nipoti e pronipoti. Nata a Gargnano il 10 gen­naio 1899, diplo­matasi maes­tra ele­mentare a Bres­cia nel 1916, nel pieno del­la Grande guer­ra, iniz­iò subito la sua car­ri­era sco­las­ti­ca, a Ser­me­rio, frazione di Tremo­sine: pluri­classe, stu­fa a leg­na, lam­pa­da a petro­lio, umid­ità e fred­do pungente.L’anno seguente passò a Mus­lone, frazione di Gargnano, dove rimase due anni; nel 1919, il trasfer­i­men­to a Limone. Da allo­ra, la sua sto­ria con­tin­uò den­tro quel­la comu­nità che, appe­na fini­to il con­flit­to mon­di­ale, cer­ca­va una sper­an­za in cui credere per super­are le mis­erie in cui era spro­fon­da­ta dopo la lun­ga evac­uazione, volu­ta dalle autorità mil­i­tari, dal set­tem­bre 1916, a Gar­done Riv­iera e a Maderno.Con Gio­van­na arrivò a Limone anche sua sorel­la Pao­la, di due anni mag­giore, a sua vol­ta inseg­nante ele­mentare: la Iª e la IIIª classe toc­carono a Gio­van­na, la IIª e la IVª a Pao­la. Ma a Limone le due gio­vani incon­trarono anche l’amore: Gio­van­na e Pao­la andarono spose pro­prio a due fratel­li limone­si, Giuseppe ed Euge­nio Segala, figli di Francesco, pro­pri­etario e gestore, con la moglie Ama­bile Risat­ti, del­l’al­ber­go Bel­la Vista; i due mat­ri­moni furono cel­e­brati con­tem­po­ranea­mente, il 7 mag­gio 1921.Proprio a par­tire da quel­l’es­tate, il lavoro in alber­go aumen­tò anche per Gio­van­na per­ché il mar­i­to, divenu­to a sua vol­ta tito­lare del­la licen­za del­l’e­ser­cizio, prov­vide a costru­ire altre stanze per gli ospi­ti; anche il ris­torante, pro­prio sul lago, era ricer­catis­si­mo per il pesce, in par­ti­co­lare tro­ta e alla maionese.Subito arrivarono anche i figli: Francesco nel 1922, poi Gia­co­mo ed Euge­nio. Famiglia, scuo­la, alber­go vede­vano impeg­na­ta inten­sa­mente «la maestra».Nel 1939, con la costruzione del lun­go­la­go, l’al­ber­go Bel­la Vista si tro­vò a vivere un nuo­vo boom, ma fu un peri­o­do breve, a causa del­lo scop­pio del­la guer­ra; nel 1943 ci fu l’oc­cu­pazione del paese da parte di un pre­sidio ger­man­i­co e i sol­dati req­ui­sirono anche il Bel­la Vista dove la maes­tra Gio­van­na vive­va con i famigliari.La maes­tra ha las­ci­a­to la scuo­la per la pen­sione nel 1949, ha gesti­to con i figli l’al­ber­go e ha con­tin­u­a­to ad inter­es­sar­si del­la vita del paese: si è sem­pre occu­pa­ta del patrona­to sco­las­ti­co, del­la refezione per gli sco­lari, del­la colo­nia esti­va, a Limone e a Sas­so di Gargnano, mostran­do grande disponi­bil­ità ed impeg­no. La fes­ta è quin­di par­ti­co­lare anche per tut­ti i limone­si che conoscono la maes­tra Gio­van­na e ne apprez­zano le gran­di doti. Per loro è l’oc­ca­sione di ringraziar­la per quan­to ha fat­to.

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