Giro d’Italia. Nelle giornate del 3 e 4 giugno saranno impegnati due autobus della Polizia.Lezione della Stradale ai bambini di Sirmione e di Erbusco

La prima tappa alla sicurezza

Di Luca Delpozzo
Franco Mondini

Il Giro d’Italia? Non solo sport e spet­ta­co­lo, ma anche vei­co­lo per inseg­nare a gio­vani e gio­vanis­si­mi come ci si com­por­ta sulle strade. Da alcu­ni anni la Polizia stradale uti­liz­za queste gior­nate di fes­ta per coin­vol­gere le scuole e i futuri auto­mo­bilisti e ciclisti anche se meno famosi dei vari Pan­tani. Scopo è quel­lo di edu­care facen­do sì che chi presto diven­terà un utente del­la stra­da conosca il codice e soprat­tut­to lo rispet­ti. Per questo moti­vo la Polizia stradale orga­niz­za incon­tri con gli stu­den­ti ital­iani. Già in pas­sato i «pull­man azzur­ri» si sono fer­mati nei pae­si dove il Giro ha fat­to tap­pa. E sarà così a Sirmione e a Erbus­co. Coin­volti gli stu­den­ti delle clas­si terze, i loro gen­i­tori e gli inseg­nan­ti delle medie di Colom­baro di Sirmione (la tap­pa a cronometro parte dal cen­tro ter­male per Salò). Da Erbus­co invece par­ti­ran­no i cor­ri­dori alla vol­ta di Par­ma. La Polizia stradale coin­vol­gerà il 3 e il 4 giug­no gli stu­den­ti di Sirmione e di Erbus­co che potran­no seguire su un pull­man del­la Polizia la tap­pa prece­den­do all’arrivo i ciclisti. Insieme agli agen­ti dis­tribuiran­no mate­ri­ale ai ragazzi che saran­no lun­go il per­cor­so e all’arrivo, e potran­no salire sul sec­on­do «pull­man azzur­ro» dove tramite giochi inter­at­tivi met­ter­an­no alla pro­va le loro capac­ità. Una pro­va del nove per i nuovi auto­mo­bilisti che per un giorno potran­no sim­pati­ca­mente dire «siamo sta­ti poliziot­ti». Gli stu­den­ti di Sirmione e Erbus­co dopo la gior­na­ta di fes­ta, la sera saran­no riac­com­pa­g­nati in paese dai poliziot­ti sem­pre con il pull­man del­la polizia. I col­leghi «veri» del­la Polizia stradale ter­ran­no rapi­de lezioni ai ragazzi inseg­nan­do come com­por­tar­si sulle strade e indi­can­do i prin­ci­pali peri­coli che sono veloc­ità e man­ca­to uti­liz­zo del cas­co pro­tet­ti­vo per chi va in moto e delle cin­ture per chi sale sull’auto gui­da­ta dal papà o dal­la mam­ma. Tec­nolo­gia (video inter­at­tivi) e conoscen­za di chi opera ogni giorno sulle strade, van­no così a brac­cet­to. Gli stand allesti­ti insieme alla carovana del Giro ver­ran­no piaz­za­ti agli arrivi delle tappe e potran­no essere vis­i­tati anche dagli adul­ti. La Polizia stradale invi­ta i gen­i­tori ad accom­pa­gnare i figli ai pull­man azzur­ri e di entrare negli stand allesti­ti per l’occasione. Una gior­na­ta di fes­ta a fian­co dei cam­pi­oni delle due ruote. Sen­si­bi­liz­zare i ragazzi sul­la sicurez­za stradale. Questo lo slo­gan che da anni ripete il colon­nel­lo Ser­gio Basile, coman­dante del­la Polizia stradale di Bres­cia. Una cam­pagna di sen­si­bi­liz­zazione che esu­la dai con­trol­li sulle strade che vedono impeg­nate le pat­tuglie (mai suf­fi­ci­en­ti per motivi di organi­ci, data l’estensione del­la nos­tra provin­cia anche se il set­tore sta per essere rior­ga­niz­za­to al fine di pot­er con­tare su più uomi­ni). Stan­do alle cifre la situ­azione sta miglio­ran­do. «L’anno scor­so si sono con­tate 200 vit­time sulle strade del Bres­ciano. Un 16,1% in meno rispet­to all’anno prece­dente quan­do i mor­ti furono 230. Nel 1998 le vit­time furono addirit­tura 260. E’ ques­ta un’inversione di ten­den­za che las­cia ben sper­are per il futuro. Anco­ra molto deve essere fat­to sul piano del­la sicurez­za e del­la sen­si­bi­liz­zazione. Il prog­et­to è quel­lo di avere nel 2010 un 40% di vit­time in meno sulle strade rispet­to ad oggi» ha sot­to­lin­eato il dot­tor Ser­gio Basile indaf­fara­to nei prepar­a­tivi per l’arrivo del Giro sul Gar­da e in Fran­ci­a­cor­ta. Un altro dato deve far riflet­tere gio­vani, inseg­nan­ti e gen­i­tori. Gli inci­den­ti stradali sono la pri­ma causa di deces­si per le per­sone sot­to i trent’anni. Per questo moti­vo impor­tante è che l’educazione stradale diven­ti mate­ria scolastica.