Dalla Guardia costiera ai carabinieri, crescono le motovedette in servizio sul lago. Due i numeri di emergenza: 1530 e 800484848

La sicurezza si fa in undici

Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Da qualche anno la sicurez­za sul lago è miglio­ra­ta: una motovedet­ta del­la Guardia costiera (di stan­za a Bogli­a­co, che diven­terà oper­a­ti­va da oggi, 15 giug­no), quat­tro dei (a Riva, Salò, Desen­zano e Tor­ri del Bena­co), due del­la Finan­za (a Riva e Salò), due dei Vig­ili del fuo­co (a Riva e Bar­dolino), due del­la Polizia (a Peschiera e a Riva). A questi undi­ci mezzi si aggiun­gono quel­li dei Volon­tari del Gar­da (a Salò e Sirmione), del­la (Riva e Sirmione), e i gom­moni dei numerosi cir­coli veli­ci che, in numerose occa­sioni, han­no offer­to assis­ten­za ad imbar­cazioni in dif­fi­coltà. Uno schiera­men­to di rilie­vo, anche se la cop­er­tu­ra del servizio per tut­to l´arco del­la gior­na­ta è garan­ti­to solo dal ’99, con la Guardia costiera, spedi­ta sul lago dopo la trag­i­ca vicen­da che vide coin­vol­ta una famiglia inglese. La motovedet­ta mes­sa a dis­po­sizione dal min­is­tero dei Trasporti e del­la ha pos­to rime­dio a due gravi lacune. Innanz­i­tut­to è in gra­do, a dif­feren­za dei mezzi a dis­po­sizione delle altre forze dell´ordine, di eseguire oper­azioni di sal­vatag­gio in qualunque con­dizione meteo. In sec­on­do luo­go garan­tisce la cop­er­tu­ra del servizio 24 ore su 24 (gra­zie alla pre­sen­za di 12 mari­nai che si alter­nano in tre turni gior­nalieri di tre uomi­ni), al con­trario delle unità di Cara­binieri, Polizia e Finan­za, ad ognuna delle quali è affida­to un solo equipag­gio, oper­a­ti­vo per set­to-otto ore al giorno. La motovedet­ta non è più la stes­sa del 2000. Si trat­ta, infat­ti, di un mod­el­lo 859 (e non 832). Cos­ta un mil­iar­do. Lun­ga 12,73 metri, larga 4,3, pesa 12 ton­nel­late ed è autorad­driz­zante. Dispone di una stru­men­tazione all’a­van­guardia e di zat­tere di sal­vatag­gio. Dota­ta di due motori Isot­ta Fras­chi­ni da 400 KW, rag­giunge la veloc­ità di 30 nodi (un nodo equiv­ale a 1852 metri), e ha un’au­tono­mia di 160 miglia. Da Bogli­a­co 2000 può rag­giun­gere le estrem­ità merid­ionale e set­ten­tri­onale del lago in meno di ven­ti minu­ti. I due numeri tele­foni­ci ai quali pos­sono i diportisti in effet­ti­va situ­azione di peri­co­lo pos­sono riv­ol­ger­si per richiedere l´intervento sono il 1530 oppure 800.484848. «Un servizio da con­sid­er­are anco­ra sper­i­men­tale — spie­ga Lucio Cere­sa, seg­re­tario gen­erale del­la Comu­nità -. Man­ca infat­ti un provved­i­men­to leg­isla­ti­vo che autor­izzi la pre­sen­za del­la Mari­na mil­itare in acque interne. In Par­la­men­to c’è un dis­eg­no di legge che prevede la pre­sen­za (sta­bile) del­la Guardia costiera sui laghi di Gar­da, Mag­giore e di Como. Le elezioni di metà mag­gio han­no bloc­ca­to l’iter. Ma noi con­fidi­amo in una sol­lecita approvazione».