Il lago di Garda verso la candidatura a Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO

Di Luigi Del Pozzo

La Provin­cia di Bres­cia lavo­ra per portare avan­ti il prog­et­to di can­di­datu­ra del Lago di Gar­da a Pat­ri­mo­nio Unesco, una can­di­datu­ra incen­tra­ta su val­ori stori­ci, pae­sag­gis­ti­ci e ambi­en­tali in gra­do di val­oriz­zare alcu­ni speci­fi­ci inse­di­a­men­ti umani, con­sen­ten­do di com­piere uno stra­or­di­nario viag­gio nel tem­po, che avrebbe come filo con­dut­tore la pre­sen­za uni­ca e inte­gra del Lago.

Per dis­cutere di questi temi, a Palaz­zo Bro­let­to, si è tenu­to un incon­tro tra il Con­sigliere Provin­ciale Del­e­ga­to al Tur­is­mo Fabio Capra, l’Assessore Regionale allo Svilup­po Eco­nom­i­co Mau­ro Paroli­ni, l’Assessore all’Ambiente del­la Provin­cia di Tren­to Mau­ro Gilmozzi, il Respon­s­abile del Set­tore Tur­is­mo del­la Provin­cia di Verona Loris Daniel­li e il Con­sigliere Provin­ciale di Man­to­va Aldo Vin­cen­zi, volto a definire la strate­gia e gli aspet­ti qual­i­f­i­can­ti, che rispon­dano ai cri­teri di unic­ità e integrità richi­esti dall’Unesco.

Un sito tan­to com­p­lesso – han­no dichiara­to il Pres­i­dente Pier Lui­gi Mot­tinel­li e il Con­sigliere Fabio Capra – richiede una sin­er­gia tra le isti­tuzioni region­ali, quelle provin­ciali e tut­ti i Comu­ni che insistono sul Lago di Gar­da, che saran­no ora coin­volti nel­la definizione del Prog­et­to. Così come sono nec­es­sari con­tribu­ti e idee del mon­do eco­nom­i­co e sociale. Il nos­tro Lago meri­ta di essere Pat­ri­mo­nio Unesco”.

Per quan­to riguar­da la nos­tra Provin­cia, dal­la Roc­ca di Maner­ba alla Valle delle Cartiere, pas­san­do per le Grotte di Cat­ul­lo, le limon­aie, il Vit­to­ri­ale e il Castel­lo di Sirmione, sono già abbas­tan­za defin­i­ti i siti bres­ciani che pos­sono rap­p­re­sentare un val­ore uni­ver­sale tan­to eccezionale da sod­dis­fare i cri­teri richi­esti per la can­di­datu­ra.

Il riconosci­men­to di sito Unesco – ha dichiara­to Paroli­ni —  già asseg­na­to sul Gar­da ai siti palafit­ti­coli di Desen­zano e Maner­ba e alle mura venete di Peschiera, san­cirebbe la par­ti­co­lar­ità di un ambito  nel quale cli­ma, ambi­ente e sto­ria cos­ti­tu­is­cono un unicum di grande val­ore. Non nuovi vin­coli, ma il riconosci­men­to di un’area, sem­pre più vis­i­ta­ta da tur­isti di tut­to il mon­do, che cos­ti­tuirebbe anche un ulte­ri­ore
sti­mo­lo per un tur­is­mo di qual­ità anco­ra più alta”.

L’idea di can­di­dare il Gar­da a entrare a far parte del­la lista del Pat­ri­mo­nio Unesco ( Word Her­itage List) è al cen­tro di dibat­ti­ti nel­la spon­da bres­ciana da almeno quat­tro anni. Sul ter­ri­to­rio il Prog­et­to ha già ottenu­to ade­sioni dif­fuse, oltre che da numerosi Comu­ni, da: Con­sorzio colline moreniche del Gar­da, asso­ci­azioni ambi­en­tal­iste, due Rotary Club garde­sani, Ate­neo di Salò, Fon­dazione Vit­to­ri­ale degli ital­iani, Comu­nità del Gar­da, Par­co Alto Gar­da, Fai­ta Fed­er­camp­ing, Fed­er­al­berghi, Lega navale ital­iana. Anche le altre Province pos­sono vantare siti sig­ni­fica­tivi, ma per l’individuazione det­tagli­a­ta è nec­es­sario un ulte­ri­ore con­fron­to diret­to con i ter­ri­tori coin­volti.

Nel cor­so del­la costruzione del­la can­di­datu­ra – ha sot­to­lin­eato Fabio Capra – risul­terà essen­ziale un momen­to di con­fron­to con le strut­ture min­is­te­ri­ali per ver­i­fi­care la cor­ret­tez­za del­la for­mu­lazione al fine di cal­i­brare nel­la maniera più oppor­tu­na il Prog­et­to”.

Già pre­vis­to per fine mese l’incontro con gli uffi­ci min­is­te­ri­ali com­pe­ten­ti.