Controproposta del comitato piazza d’Armi, che invita il sindaco a dialogare con il Demanio dello Stato. Contro il parcheggio 1775 firme

Le ex caserme per l’università

Di Luca Delpozzo
Giuditta Bolognesi

Un invi­to all’amministrazione comu­nale e al sin­da­co a riv­ol­ger­si al Demanio del­lo Sta­to non per recla­mare il paga­men­to dell’Ici — quel­la per gli immo­bili stori­ci sot­to­posti a vin­co­lo, che per legge questi beni non devono pagare — quan­to per avviare un con­fron­to su quale des­ti­nazione dare a questi edi­fi­ci, vis­to che il decre­to del 28 feb­braio che pros­egue l’iter per la loro dis­mis­sione e alien­abil­ità, par­la per la pri­ma vol­ta di val­oriz­zazione sul­la base di accor­di di pro­gram­ma da definire tra min­is­tero ed ente locale. Ovvero il Comune, chiam­a­to a dire la sua a com­in­cia­re dalle scelte di pro­gram­mazione urbanistica.È ques­ta la pro­pos­ta illus­tra­ta durante l’assemblea pub­bli­ca al Beato Andrea dal comi­ta­to civi­co piaz­za d’Armi, che ha anche uffi­cial­iz­za­to la con­seg­na lo sin­da­co Chin­car­i­ni delle 1.775 firme rac­colte con­tro l’ipotesi di real­iz­zare un parcheg­gio sot­ter­ra­neo in piaz­za Fer­di­nan­do di Savoia, per tut­ti piaz­za d’Armi.«Con la con­seg­na», ha spie­ga­to il por­tav­oce del comi­ta­to Francesco Gia­r­di­na, «abbi­amo anche chiesto che ques­ta inizia­ti­va ven­ga dis­cus­sa in con­siglio comu­nale. Ci con­for­ta che sul prog­et­to del parcheg­gio le Soprint­en­den­ze abbiano con­fer­ma­to le nos­tre per­p­lessità». «Ciò nonos­tante», ha pros­e­gui­to Gia­r­di­na, «l’amministrazione ha riprospet­ta­to l’opera lim­i­tan­dola allo spazio un tem­po occu­pa­to dal­la darse­na che divide­va la Roc­ca mil­itare dall’abitato civile. Noi con­tinuiamo ad essere con­vin­ti che tut­ta la piaz­zaforte aus­tri­a­ca, sot­to­pos­ta a vin­co­lo di tutela, e quin­di anche la piaz­za, andrebbe ripen­sa­ta nell’ottica di un prog­et­to cul­tur­ale di grande respiro come sarebbe una sede uni­ver­si­taria». Un prog­et­to avan­za­to per pri­mo pro­prio dal Comitato.«In queste ultime set­ti­mane sono in tan­ti a recla­mare per il Vene­to un’ di pres­ti­gio. Si è par­la­to di un Politec­ni­co e gli edi­fi­ci stori­ci di Peschiera si prestano già, per la loro strut­tura architet­ton­i­ca, a essere con­ver­ti­ti allo scopo». «Sti­amo par­lan­do», a ha spie­ga­to Lino Vit­to­rio Bozzet­to, «di cuba­ture e spazi impo­nen­ti. Il sis­tema mon­u­men­tale del cen­tro stori­co com­prende le caserme XXX Mag­gio, ex carcere mil­itare, e La Roc­ca. La XXX Mag­gio si svilup­pa su quat­tro piani, ognuno di 4.792 metri qua­drati; una super­fi­cie di qua­si 20mila metri quadri già sud­di­visa a mod­uli che ben si presterebbe per ospitare aule, lab­o­ra­tori». «La Roc­ca è cos­ti­tui­ta da due ali, una di due e l’altra di tre piani per una super­fi­cie cop­er­ta di qua­si 8.000 metri qua­drati. Anche in questo caso la strut­tura inter­na ren­derebbe sem­plice la trasfor­mazione degli spazi per ricavarne men­sa, libre­ria e book shop: questi ulti­mi fruibili anche dal pub­bli­co per­ché la parte più anti­ca del com­p­lesso, il Cav­a­liere del­la Roc­ca, potrebbe diventare un , men­tre il cor­tile potrebbe ospitare man­i­fes­tazioni all’aperto nel­la sta­gione estiva».Non meno ril­e­van­ti gli spazi ver­di che fan­no parte dei due com­pen­di: oltre 37mila metri qua­drati che insieme agli spazi acquei potreb­bero arric­chire l’università di Peschiera con luoghi ded­i­cati alle attiv­ità sportive sec­on­do il mod­el­lo anglosassone.«Alla luce di queste cifre», ha ripreso Bozzet­to, «è forte la per­p­lessità sus­ci­ta­ta dalle stime fat­te dal­lo Sta­to nel 2002 per questi beni: si par­la di 3.500.000 euro per la XXX Mag­gio e 1.500.000 per la Roc­ca. Cioè un val­ore al metro quadra­to di nem­meno 200 euro, quan­do il mer­ca­to immo­bil­iare di Peschiera, in par­ti­co­lare quel­lo del cen­tro stori­co, ha da tem­po super­a­to i trem­i­la. E lo stes­so vale per i ter­reni di Bor­go Sec­o­lo, che potreb­bero essere cedu­ti par­tendo da una base di 64 euro al metro quadro. Dif­fi­cile non doman­dar­si quali siano i para­metri che han­no por­ta­to a queste cifre».«Penso», ha rib­a­di­to Gia­r­di­na, «che tutte le realtà politiche e impren­di­to­ri­ali dovreb­bero capire il val­ore di un prog­et­to come questo: un paese ani­ma­to da gio­vani, che occu­pereb­bero gli appar­ta­men­ti e fre­quentereb­bero le attiv­ità com­mer­ciali. Pos­si­bil­ità di con­veg­ni, con­gres­si, mostre. Sarebbe vera­mente dare un volto nuo­vo al futuro e non solo del paese. Nel 2006 teatri e musei han­no reg­is­tra­to più pre­sen­ze degli sta­di: non è trop­po tar­di per capire anche qui che oggi la cul­tura è uno dei prin­ci­pali motori anche in ter­mi­ni di tur­is­mo e di econo­mia». «Peschiera», ha con­clu­so il por­tav­oce, «ha tutte le carte in rego­la per diventare pro­tag­o­nista in ques­ta partita».