Tempi duri per il più grande amico dell’uomo.

Limitazioni e divieti per l’ ”amico dell’uomo”

14/06/2003 in Attualità
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Di Luca Delpozzo

Tem­pi duri per il più grande ami­co dell’uomo. Il sin­da­co di Moni­ga, Mas­si­mo Polli­ni, infat­ti ha emana­to in questi giorni un ordi­nan­za in cui viene fat­to divi­eto “di con­durre cani negli uffi­ci pub­bli­ci, nei negozi di generi ali­men­ta­ri, nei ris­toran­ti ed altri eser­cizi di ali­men­ti, sulle spi­agge del lago nonché immerg­er­li nelle acque del lago stes­so”. L’ordinanza limi­ta anche l’ingresso dei quat­tro zampe nel par­co comu­nale denom­i­na­to “Tre San­ti”. “Gli ani­mali pos­sono essere por­tati nell’apposito recin­to annes­so al sud­det­to par­co – recita l’ordinanza – e sen­za attra­ver­sa­men­ti del par­co medes­i­mo”. I lim­i­ti pros­eguono poi con il divi­eto di con­durre i cani nel cen­tro abi­ta­to, nei gia­r­di­ni pub­bli­ci ed aiuole, nelle passeg­giate a lago, se non muni­ti di attrez­zatu­ra per la rac­col­ta e la pulizia del suo­lo pub­bli­co degli escre­men­ti del pro­prio ani­male e di riporre il rac­colto nei cas­sonet­ti e ces­ti­ni del­la net­tez­za urbana. Mas­si­mo Polli­ni ha poi “fat­to obbli­go”, forse sarebbe meglio “ricorda­to” di munire di museruo­la e tenere al guin­za­glio i cani di grossa taglia, quan­do accom­pa­g­nati nei luoghi pub­bli­ci. Come sem­pre spe­ciali deroghe sono con­sen­tite ai cani da gui­da per ciechi, del­la e Grup­pi e Asso­ci­azioni di volon­tari­a­to e Forze dell’Ordine. Non si trat­ta di una cro­ci­a­ta con­tro il “nos­tro ami­co” ma ben­sì di impo­sizioni det­tate dal­la “pre­ven­zione di incon­ve­ni­en­ti igien­i­co e san­i­tario in luoghi affol­lati da per­sone e dove spes­so i bam­bi­ni gio­cano e questo anche in con­sid­er­azione del­la pre­m­i­nente vocazione tur­is­ti­ca del luoghi e per “la neces­sità di offrire un’immagine di pulizia e di deco­ro” . Per “cani di grossa taglia” nell’ordinanza si speci­fi­ca che questi sogget­ti sono tali quan­do il peso sia supe­ri­ore ai 18 chilo­gram­mi e l’altezza sia supe­ri­ore ai 35 cen­timetri al gar­rese. Per i trasgres­sori le sanzioni ammin­is­tra­tive pre­viste van­no dai 70 ai cen­to Euro.

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