Il sindaco riceve una sanzione di 1.484 euro per aver messo dissuasori di velocità in paese sulla 45 bis

Limone contro l’Anasdifende la Gardesana

02/11/2007 in Attualità
Parole chiave:
Di Luca Delpozzo
Bruno Festa

Sul­lo sta­to del­la Garde­sana tor­na a far­si sen­tire il sin­da­co di Limone , anche nel­la sua veste di Pres­i­dente del Con­sorzio «Riv­iera dei Limoni», a cui aderiscono 200 strut­ture tur­is­tiche e ricettive del­l’al­to Gar­da bres­ciano, dis­tribuite tra Salò e Limone.Mentre il diret­tore del Con­sorzio, Mar­co Girar­di, si tro­va in questi giorni a Dres­da, in Ger­ma­nia, per uno dei tan­ti appun­ta­men­ti che scan­dis­cono l’au­tun­no, in preparazione del­la nuo­va sta­gione tur­is­ti­ca, Risat­ti è tor­na­to in trincea e si sta bat­ten­do con­tro la con­dizione in cui si tro­va la prin­ci­pale stra­da di col­lega­men­to dei comu­ni bena­cen­si del­la spon­da occidentale.RISATTI usa parole di fuo­co dopo che al suo Comune, Limone, «è sta­ta recap­i­ta­ta una sanzione di 1.484 euro per il posizion­a­men­to di due dis­sua­sori di veloc­ità (i mon­i­tor che indi­cano la veloc­ità del­l’au­to in tran­si­to, speci­f­i­can­do i pun­ti poten­zial­mente a ris­chio per la patente) all’in­ter­no del cen­tro abi­ta­to, invece di occu­par­si del­l’in­co­lu­mità dei cit­ta­di­ni che tran­si­tano quo­tid­i­ana­mente sul­la stra­da, ormai divenu­ta imprat­i­ca­bile e a liv­el­lo di degra­do qua­si da ter­zo mondo».PER IL SIN­DA­CO-pres­i­dente «la situ­azione appare anco­ra più scon­cer­tante quan­do il respon­s­abile delle manuten­zioni Anas, geome­tra Picil­lo, incar­i­ca il pro­prio per­son­ale di multare i Comu­ni per il posizion­a­men­to di questi dis­sua­sori, quan­do invece ci si tro­va nuo­va­mente di fronte e nelle con­dizioni di denun­cia­re lo sta­to di asso­lu­to abban­dono ed incu­ria del­la stra­da statale 45 bis, la Garde­sana. Bas­ta viag­gia­re da Limone ver­so Riva per notare come una ringhiera, pos­ta a lato del­la car­reg­gia­ta a pro­tezione di un pre­cip­izio, sia dis­si­pa­ta e lesion­a­ta. Purtrop­po è da cinque anni che si tro­va in questo sta­to e l’Anas non si è per niente inter­es­sa­ta alla mes­sa in sicurezza».NON È LA PRIMA vol­ta che Risat­ti alza la voce con l’Anas. Era accadu­to poche set­ti­mane orsono, quan­do denun­ciò il fat­to che la «stra­da si tro­va in uno sta­to di totale abban­dono e degra­do, che deter­mi­na situ­azioni di asso­lu­to peri­co­lo come, ad esem­pio, la con­statazione che sul ciglio non si fa manuten­zione da cir­ca 10 anni. Gli ulti­mi inter­ven­ti ese­gui­ti nei peri­o­di estivi non sono nem­meno da con­sid­er­are, in quan­to è sta­ta tagli­a­ta l’er­ba ma il mate­ri­ale è sta­to las­ci­a­to sul­la stra­da. Le piaz­zole di sos­ta non sono fruibili a causa di vere e pro­prie vor­agi­ni, oppure sono trop­po ricop­erte di veg­e­tazione. L’u­ni­ca soluzione è sostare in car­reg­gia­ta. Cunette e tombot­ti di sco­lo sono intasati da mate­ri­ale e piante (fichi, piante ad alto fus­to) e ogni qual­vol­ta piove si ver­i­f­i­cano incon­ve­ni­en­ti e prob­le­mi per la circolazione».Risatti rin­cara la dose ricor­dan­do la scarsa illu­mi­nazione, aggiun­ta ad un «man­to stradale non sicuro e con numero­sis­sime buche che tem­pes­tano la Garde­sana da Salò fino al con­fine trentino».LA SITUAZIONE, ha scrit­to nei giorni scor­si Risat­ti all’Anas, «è anco­ra più para­dos­sale quan­do i fun­zionari si ded­i­cano a redarre ver­bali per la posa dei dis­sua­sori di veloc­ità nei cen­tri abi­tati e riman­gono impas­si­bili di fronte a certe situazioni».

Parole chiave: