Il sindaco smentisce le voci di vendita a privati. Tramonta il progetto di maxi albergo con capitali stranieri

«L’Uliveto non si tocca»

29/08/2006 in Attualità
Di Luca Delpozzo
se.za.

Il sin­da­co di Toscolano Mader­no, Pao­lo Ele­na, ha respin­to la richi­es­ta di ces­sione ai pri­vati del ter­reno a lago denom­i­na­to Ulive­to. Respin­ta, pun­to e bas­ta. La pro­pos­ta di costru­ire un alber­go (anzi, due) era sta­ta illus­tra­ta alla stam­pa da Erich Below lo scor­so mese di luglio. «L’area che ci inter­es­sa, vici­no alla spi­ag­gia di via Reli­gione — ave­va det­to l’op­er­a­tore tedesco, per con­to del­la Twin­abbey Italia Ltd, con sede a Lon­dra, in Kens­ing­ton Church Street -, è di pro­pri­età del munici­pio e, in parte, del­la famiglia Camozzi. Il piano rego­la­tore la des­ti­na a servizi pub­bli­ci. L’ho­tel a cinque stelle dovrebbe avere cen­to camere, ris­torante, bar, sale delle con­feren­ze, par­co-gia­rdi­no, garage sot­ter­ra­neo e piscine. Servirebbe soprat­tut­to una clien­tela anziana, che cer­ca il relax e la tran­quil­lità». In via Reli­gione esiste, da parte del comune, l’idea di costru­ire un por­to da 150–200 posti bar­ca (ottenu­to, per il 50%, sca­v­an­do all’in­ter­no), vici­no ai Cantieri del Gar­da e allo sta­dio che por­ta il nome di Ugo Locatel­li, l’u­ni­co cal­ci­a­tore ital­iano capace di vin­cere sia le Olimpia­di, a Berli­no, nel ’36, che i Mon­di­ali, in Fran­cia, nel ’38. A causa del dis­liv­el­lo esistente tra il ter­reno di gio­co del cam­po e la super­fi­cie del lago, sarebbe pos­si­bile real­iz­zare un parcheg­gio inter­ra­to, da usare per il rimes­sag­gio, e in gra­do di accogliere 200 posti auto, più altri 32 ris­er­vati alle barche gran­di e una venti­na ai car­rel­li di cospicue dimen­sioni. Il ret­tan­go­lo di gio­co ver­rebbe trasfor­ma­to il sin­teti­co, che con­sente un mag­giore uti­liz­zo da parte delle squadre locali. All’in­ter­no del com­par­to tro­verebbe pos­to anche il Cir­co­lo vela, la cui sede (mod­es­ta) è tut­t’og­gi sul lun­go­la­go di Mader­no. Un’­op­er­azione, quel­la del munici­pio, soltan­to abboz­za­ta. E sti­ma­ta in cir­ca dieci mil­ioni di euro. A cui si aggiun­gerebbe, da parte dei pri­vati, l’ipote­si-hotel. Adesso la rispos­ta neg­a­ti­va del­l’am­min­is­trazione locale, che fa capo al sin­da­co Ele­na. «In mer­i­to alla pro­pos­ta iner­ente l’ac­qui­sizione del ter­reno denom­i­na­to Ulive­to, pre­cisi­amo di non avere alcu­na inten­zione di alien­are tale pro­pri­età, che è, e rimar­rà, spazio pub­bli­co a uti­liz­zo dei cit­ta­di­ni». Below ave­va par­la­to anche di un sec­on­do alber­go, des­ti­na­to ai tur­isti che amano lo sport e il movi­men­to, da costru­ire in col­li­na, in una zona attual­mente clas­si­fi­ca­ta «agri­co­la, bosco e ulive­to» dal piano rego­la­tore: 50 camere con una serie di attrez­za­ture, come ten­nis, squash, bowl­ing, equi­tazione, grande palestra, piscine e un asi­lo nido per i bam­bi­ni. «Un prog­et­to ambizioso — ha dichiara­to -, un inves­ti­men­to com­p­lessi­vo di 23 mil­ioni e mez­zo di euro, con la creazione di cir­ca 60–70 nuovi posti di lavoro».