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Manerba, barca in avaria sul lago Salvati due turisti

Di Luca Delpozzo
Manerba del Garda

Anco­ra un sal­vatag­gio di due diportisti, padre e figlio, stranieri, nelle acque del Gar­da. Ma sta­vol­ta non si è trat­ta­to di un’im­pru­den­za o di un atto di inco­scien­za del diportista, quan­to piut­tosto di un guas­to improvvi­so al motore fuori­bor­do. In ogni caso bisognerebbe fare una ver­i­fi­ca sem­pre agli stru­men­ti e allo stes­so motore pri­ma di avven­tu­rar­si nel lago. Norme ele­men­tari di sicurez­za che, però, non sem­pre ven­gono osser­vate. E la set­ti­mana scor­sa, che ha reg­is­tra­to parec­chi inter­ven­ti di sal­vatag­gio da parte dei natan­ti delle , si è chiusa con un ulti­mo soc­cor­so effet­tua­to nelle acque di Maner­ba da parte del­la motovedet­ta dei di Desen­zano. Attorno alle 18 i mil­i­tari han­no cap­ta­to un appel­lo lan­ci­a­to sul canale 16, lan­ci­a­to da un diportista straniero. I mil­i­tari si sono quin­di por­tati ver­so Maner­ba dove, in effet­ti, han­no nota­to un grosso gom­mone alla deri­va. A bor­do un uomo e il figlio di nazion­al­ità olan­dese che, bloc­catosi il fuori­bor­do, era­no sta­ti pre­si evi­den­te­mente dal pan­i­co anche per­chè le cor­ren­ti e le onde sta­vano trasci­nan­do via il natante. E’ fini­ta bene. Solo un po’ di spaven­to per i due tur­isti, che poco dopo sono sal­i­ti a bor­do del moto­scafo mil­itare e sono tor­nati a riva, con il gom­mone trainato.