Martiri del 28 giugno: il 72° anniversario nell’Alto Garda

28/06/2016 in Attualità
Di Redazione

Svol­ta come tradizione in modo con­giun­to dai Comu­ni di Arco, Riva del Gar­da e Nago-Tor­bole, la solenne cer­i­mo­nia di com­mem­o­razione dei Mar­tiri del 28 giug­no si è tenu­ta quest’an­no a Nago. Come sem­pre, la gior­na­ta di cel­e­brazioni con­giunte è aper­ta a Riva del Gar­da alle 8 del mat­ti­no dai rin­toc­chi del­la Ren­ga.

Mart­edì 28 giug­no la memo­ria è tor­na­ta dunque ai tragi­ci fat­ti del­l’es­tate 1944, quan­do alcune decine di mil­i­tari delle SS agli ordi­ni del mag­giore Rudolf Tyrolf, coman­dante del­la polizia tedesca di Bolzano, eseguirono una spi­eta­ta azione repres­si­va: tra Riva del Gar­da, Arco, Nago e Tor­bole furono assas­si­nate undi­ci per­sone e com­piu­ti arresti e tor­ture. Il ricor­do di quel­l’or­rore è sem­pre vivo nelle comu­nità del­l’Al­to Gar­da, che da tem­po ne cel­e­bra­no il ricor­do in modo con­giun­to.

La gior­na­ta di com­mem­o­razioni è inizia con i tradizion­ali rin­toc­chi del­la Ren­ga, la cam­pana del­la torre civi­ca Apponale che alle 8 del mat­ti­no han­no suona­to a lut­to per cinque minu­ti, pre­sen­ti il sin­da­co , la Giun­ta munic­i­pale e una rap­p­re­sen­tan­za del Con­siglio comu­nale con il pres­i­dente Mau­ro Ped­er­zol­li, oltre ad una rap­p­re­sen­tan­za del­la , dei vig­ili del fuo­co, delle forze dell’ordine, del­l’AN­PI (Asso­ci­azione Nazionale Par­ti­giani d’I­talia) e del­la asso­ci­azioni com­bat­ten­tis­tiche e d’arma, pre­sen­ti inoltre alcu­ni ex par­ti­giani e par­en­ti delle vit­time. L’iniziativa dei rin­toc­chi del­la cam­pana civi­ca è nata dal­la pro­pos­ta di un grup­po di cit­ta­di­ni rivani, accol­ta all’u­na­nim­ità dal Con­siglio comu­nale nel set­tem­bre del 2003, a ricor­do perenne dei Mar­tiri.

Come tradizione, ai rin­toc­chi del­la torre civi­ca ha fat­to segui­to la depo­sizione delle coro­ne di alloro alla lapi­de nel­la log­gia pre­to­ria, alla stele al par­co del­la Lib­ertà e al sacrario dei Cadu­ti al cimitero del Grez.

La cer­i­mo­nia con­giun­ta è inizia­ta alle ore 10 con la depo­sizione di una coro­na di alloro alla lapi­de che ricor­da Gioachi­no Bertol­di al vec­chio cimitero di Nago, pre­sen­ti per Arco l’asses­sore Toma­so Ric­ci, per Riva del Gar­da e Nago-Tor­bole i sin­daci Adal­ber­to Mosan­er e Gian­ni Moran­di, oltre alle rap­p­re­sen­tanze delle Giunte e dei Con­sigli comu­nali dei tre Comu­ni, del­la polizia locale, dei vig­ili del fuo­co, del­la Croce Rossa, delle forze dell’ordine e del­la asso­ci­azioni com­bat­ten­tis­tiche e d’arma, pre­sen­ti inoltre alcu­ni ex par­ti­giani e par­en­ti delle vit­time. Pre­sen­ta anche il par­ro­co di Nago-Tor­bole don Chris­t­ian Moltr­er, Lo stori­co prof. Aldo Miorel­li ha rac­con­ta­to alcune vicende legate ai fat­ti del 28 giug­no 1944, con par­ti­co­lare rifer­i­men­to a Gioachi­no Bertol­di, che vive­va poco dis­tante dal luo­go dov’è sta­to pos­to il mon­u­men­to. Il sin­da­co Moran­di ha sot­to­lin­eato l’im­por­tan­za del­la memo­ria, per ren­dere onore al sac­ri­fi­cio di tante gio­vani vite e per riaf­fer­mare i val­ori per cui com­bat­terono.

A seguire il cor­teo ha per­cor­so via Arturo de Bonet­ti per rag­giun­gere la tar­ga ai Mar­tiri del 28 Giug­no all’ex scuo­la, dov’è sta­ta pos­ta una coro­na di alloro.

Quin­di il cor­teo ha per­cor­so tut­to il paese fino al mon­u­men­to alla Pace in via Sci­pio Sighele, dove s’è tenu­ta la parte con­clu­si­va del­la cel­e­brazione, aper­ta dal­l’in­ter­ven­to del par­ro­co don Moltr­er che ha infine impar­ti­to la benedi­zione al mon­u­men­to e a tut­ti pre­sen­ti. Quin­di sono inter­venu­ti il sin­da­co Moran­di, il pres­i­dente di ANPI Trenti­no San­dro Schmid e quel­lo di ANPI Alto Gar­da Gianan­to­nio Pfleger, e Rena­to Bal­lar­di­ni, par­ti­giano scam­pa­to all’ec­cidio del 28 giug­no, che ha riper­cor­so le vicende che por­tarono a quel tragi­co epi­l­o­go. In chiusura il pres­i­dente Schmid e il sin­da­co di Riva del Gar­da Mosan­er han­no con­seg­na­to a Iva­da Das­sat­ti, figlia del Mar­tire Dante Das­sat­ti, la medaglia d’oro al val­or mil­itare con­feri­ta di recente a Giulio Poli, par­ti­giano anch’es­so scam­pa­to al 28 giug­no 1944, scom­par­so da poco, per­ché la con­seg­ni ai par­en­ti.