I commercianti al dettaglio hanno deciso di sospendere il concorso. Intanto la diatriba con gli Esclusi prosegue

Natale Rivano e Arcense: l’edizione 2001 non ci sarà

26/09/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo

Il Comi­ta­to man­i­fes­tazioni del­l’As­so­ci­azione com­mer­cianti al det­taglio ha deciso di pren­der­si il tem­po nec­es­sario per rin­no­vare e rilan­cia­re il Rivano e Arcense. E’ per questo, spie­ga il pres­i­dente Fran­co Gam­ba, che il con­cor­so quest’an­no non sarà ripro­pos­to: «i ter­mi­ni per stu­di­are ed attuare cor­ret­tivi ed ottenere le autor­iz­zazioni min­is­te­ri­ali sono molto lunghi».Nessun accen­no, nel suc­cin­to comu­ni­ca­to, alla «querelle» sor­ta con il Comi­ta­to Esclusi per via dei famosi 20 mila, o giù di lì, bigli­et­ti che non han­no parte­ci­pa­to all’es­trazione dei pre­mi in palio nel­l’edi­zione 2000. Che il Natale Rivano mostrasse seg­ni di stanchez­za già da qualche anno è vero, ma è altret­tan­to vero che il colpo di grazia gliel’han­no ass­es­ta­to pro­prio gli Esclusi. E non è anco­ra fini­ta. Il 19 otto­bre avrà luo­go la terza udien­za del­la causa civile, a meno che le par­ti non tro­vi­no un accor­do pri­ma. Prospet­ti­va, ques­ta, assai remo­ta. Fran­co Gam­ba rib­adisce che il Comi­ta­to man­i­fes­tazioni è dis­pos­to a met­ter­ci una pietra sopra sbor­san­do 7 o 8 mil­ioni da devol­vere in ben­e­fi­cien­za ad un ente o un’as­so­ci­azione. Gior­dano Mod­e­na, por­tav­oce degli Esclusi, a sua vol­ta rib­adisce che per chi­ud­ere defin­i­ti­va­mente la ques­tione, gli orga­niz­za­tori del con­cor­so devono rim­bor­sare non solo 8 mil­ioni (ossia 400 per 20mila: il cos­to di un bigli­et­to per il numero di tut­ti quel­li esclusi dal­l’es­trazione dei pre­mi), ma anche le spese legali. Su questo pun­to Gam­ba però non ci sente e risponde: dal­l’avvo­ca­to ci sono andati per pri­mi gli Esclusi quin­di si arrangi­no ed ognuno badi a pagare il pro­prio legale. Mod­e­na rib­at­te che se il Comi­ta­to man­i­fes­tazioni non avesse commes­so l’«errore orig­i­nale» non ci sarebbe sta­to nes­sun eclu­so, nes­sun Comi­ta­to Esclusi e nes­sun bisog­no di ricor­rere alla con­sulen­za di un avvo­ca­to per dirimere la ques­tione. Che, vis­to l’an­daz­zo, sem­bra pro­prio des­ti­na­ta a risolver­si davan­ti al giudice.L’ultimo, ma non in ordine di impor­tan­za, aspet­to che Mod­e­na ci tiene a chiarire, è quel­lo del­la ben­e­fi­cien­za. «Sare­mo even­tual­mente noi, e non il Comi­ta­to man­i­fes­tazioni, a devol­vere in ben­e­fi­cien­za, a chi ci pare e piace, la som­ma che otter­re­mo a tito­lo ris­arci­men­to, per­ché non vor­rem­mo che al dan­no si som­mi anche la beffa».

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