Saranno come sempre quattro giorni di esposizioni, degustazioni, manifestazioni folkloristiche e di piazza, per una sagra il cui successo è andato sensibilmente crescendo in questi ultimi anni

Novità per la Fiera di Polpenazze

13/05/2000 in Avvenimenti
Parole chiave: -
Di Luca Delpozzo
Claudio Andrizzi

In questi giorni molti abi­tan­ti di Polpe­nazze sono impeg­nati nei prepar­a­tivi per il momen­to più impor­tante del­l’an­no, quel­lo in cui il paese valte­n­esino esce dal­la sua tran­quil­lità per salire sul­la rib­al­ta delle cronache provin­ciali e regionali.Parliamo nat­u­ral­mente del­la Fiera del : la cinquan­tunes­i­ma edi­zione è in cal­en­dario da ven­erdì 26 a lunedì 29 mag­gio nel cen­tro stori­co del paese.Saranno come sem­pre quat­tro giorni di espo­sizioni, degus­tazioni, man­i­fes­tazioni folk­loris­tiche e di piaz­za, per una sagra il cui suc­ces­so è anda­to sen­si­bil­mente crescen­do in questi ulti­mi anni: non solo per quan­to riguar­da il numero delle can­tine ader­en­ti (quest’an­no saran­no 37, cinque in più rispet­to all’edi­zione ’99), ma anche a propos­i­to del gradi­men­to del pubblico.L’anno scor­so, nel­la ser­a­ta di saba­to, la più crit­i­ca per la Fiera, Polpe­nazze era sta­ta pre­sa d’as­salto da migli­a­ia di per­sone che ave­vano manda­to in tilt la cir­co­lazione sulle strade e ave­vano riem­pi­to a dis­misura vie e piazze del pic­co­lo cen­tro. Sono rimaste mem­o­ra­bili le file d’au­to parcheg­giate fino alle soglie del Cro­ciale di Maner­ba, e qual­cuno ricor­da anche i diver­si momen­ti di ten­sione, poi for­tu­nata­mente risolti in un nul­la di fat­to, che si era­no creati tra la gente che asse­di­a­va la piazza.Quest’anno gli orga­niz­za­tori sem­bra­no inten­zionati a cor­rere ai ripari: saba­to 27 non ci sarà il tradizionale bal­lo lis­cio, e l’in­ten­zione è quel­la di chiedere una mag­gior pre­sen­za degli uomi­ni delle durante la serata.“Abbiamo can­cel­la­to il bal­lo lis­cio solo il saba­to, per­ché fran­ca­mente non abbi­amo bisog­no di atti­rare altre per­sone in quel­la ser­a­ta — spie­ga Giuseppe Tur­ri­na, ex sin­da­co del paese e attuale pres­i­dente del Comi­ta­to Fiera -. L’an­no scor­so abbi­amo avu­to un po’ di prob­le­mi, questo è vero, ma sola­mente a causa di alcu­ni scal­ma­nati iso­lati che han­no rischi­a­to di guastare la fes­ta alle oltre 10 mila per­sone presenti”.Problemi di ordine pub­bli­co a parte, la Fiera è tradizional­mente anche la sede del sec­on­do con­cor­so eno­logi­co garde­sano del­l’an­no, orga­niz­za­to da Ente vini bres­ciani e Con­sorzio del Gar­da Clas­si­co: dopo il con­cor­so per i chiaret­ti di Moni­ga, a Polpe­nazze si val­uter­an­no infat­ti i migliori bianchi, rossi e rossi supe­ri­ori Gar­da Clas­si­co Doc, men­tre come sem­pre i migliori grop­pel­li del­l’an­no ver­ran­no scelti alla Fiera di Pueg­na­go, in settembre.Tra le sagre del­la Valte­n­e­si, quel­la di Polpe­nazze è sicu­ra­mente quel­la che più di tutte ha man­tenu­to la sua orig­i­nar­ia carat­ter­iz­zazione popo­lare e rurale, man­te­nen­dosi in questo sen­so lega­ta a doppio filo alle sue radi­ci, che affon­dano nel­l’im­me­di­a­to dopoguer­ra. I pro­dut­tori del­la zona non rin­un­ciano comunque a essere pre­sen­ti in mas­sa alla man­i­fes­tazione, come dimostra anche il liv­el­lo record rag­giun­to da ques­ta edi­zione. Tra gli espos­i­tori pre­sen­ti in Fiera quest’an­no ci sarà anche una gra­di­ta novità:la “Cedrin­ca”, che di recente ha trasfer­i­to i suoi sta­bil­i­men­ti a Polpe­nazze, parteciperà con un suo stand dove si potran­no trovare tut­ti i suoi prodot­ti tradizionali.Claudio Andrizzi

Parole chiave: -