Nuovo Blocco Parto all’ospedale di Desenzano del Garda

18/12/2022 in Sanità
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Di Redazione

Il Bloc­co Par­to fa parte dell’Unità Oper­a­ti­va Oste­tri­cia-Gine­colo­gia diret­ta dal Dr. Andrea Loja­cono, occu­pa una super­fi­cie di 740 mq ed è sit­u­a­to al ter­zo piano-ala nord, diret­ta­mente col­le­ga­to al Bloc­co Oper­a­to­rio sot­tostante tramite un ascen­sore dedicato.

Per la sua real­iz­zazione e per le fini­ture interne sono state adot­tate soluzioni inno­v­a­tive mirate all’umanizzazione degli spazi anche tramite l’utilizzo di col­ori tenui e mate­ri­ali di facile igienizzazione.

È for­ma­to da tre sale par­to, due delle quali con­tigue, dis­tinte ognuna da un tema flo­re­ale e un diver­so col­ore — verde, gial­lo, blu — che carat­ter­iz­za il pavi­men­to e gli arredi.

La sala blu è pre­dis­pos­ta per l’assistenza al travaglio e par­to in acqua gra­zie alla pre­sen­za di una vas­ca dota­ta di cro­moter­apia e liana.

Ogni sala dispone di bag­no con doc­cia ed è pre­dis­pos­ta per garan­tire l’assistenza one to one (una ostet­ri­ca per ogni don­na) per l’espletamento, in un uni­co locale, di tutte le fasi — travaglio, par­to, post par­tum — evi­tan­do sposta­men­ti da un ambu­la­to­rio all’altro.

Nelle sale sono disponi­bili mat­erassi­ni com­fort, pouff e uno sga­bel­lo olan­dese che per­me­t­tono di assumere posizioni antalgiche alter­na­tive; inoltre, per miglio­rare il rilas­sa­men­to, è disponi­bile un sis­tema per aro­mat­er­apia e per la dif­fu­sione di musica.

Per le neo­mamme che neces­si­tano di mon­i­tor­ag­gio e osser­vazione pro­l­un­gati dopo il par­to, pri­ma del trasfer­i­men­to in repar­to, è disponi­bile una stan­za a due let­ti ded­i­ca­ta all’assistenza semi-intensiva.

Inoltre, a mag­giore tutela e garanzia delle par­to­ri­en­ti, è sta­ta cre­a­ta una sala oper­a­to­ria ded­i­ca­ta ai par­ti con taglio cesareo e ad even­tu­ali emer­gen­ze ostet­riche che rispet­ta tutte le mis­ure di sicurez­za, sia dal pun­to di vista stru­men­tale che tecnico.

La sala è sta­ta allesti­ta con un nuo­vo tavo­lo oper­a­to­rio con coman­di elet­tri­ci che agevolano le manovre di sposta­men­to delle pazi­en­ti, pen­sili sospe­si e dispone di iso­la neonatale.

 

DATI ATTIVITÀ

Dal 2015 al 2020 il pun­to nasci­ta di Desen­zano ha sper­i­men­ta­to un cospic­uo e costante calo del numero dei par­ti cul­mi­na­to nei 621 reg­is­trati nell’anno 2020. Anche a liv­el­lo regionale sec­on­do il Cer­ti­fi­ca­to di Assis­ten­za al Par­to (CeDAP) nel quin­quen­nio 2015–2020 si è avver­ti­to un calo di nasci­ate del 15%.

Già dal 2021 tut­tavia, mal­gra­do il costante glob­ale calo delle nascite e il con­tem­po­ra­neo impat­to del­la pan­demia che ha impos­to la cen­tral­iz­zazione di tut­ti i par­ti in pazi­en­ti Covid pos­i­tive pres­so l’Hub degli spedali Civili, si è assis­ti­to ad una lieve inver­sione di ques­ta ten­den­za con un lieve, ma psi­co­logi­ca­mente sig­ni­fica­ti­vo, aumen­to del numero dei parti.

Nel 2022 si può invece par­lare di un sig­ni­fica­ti­vo aumen­to del numero dei par­ti che porterà sec­on­do le nos­tre proiezioni ad un aumen­to sti­ma­to vari­abile fra l’8 e il 10%. (vedi tabella)

Pres­so il nos­tro pun­to nasci­ta durante il travaglio di par­to viene priv­i­le­gia­ta il più pos­si­bile un’assistenza ostet­ri­ca per­son­al­iz­za­ta alla don­na, in modo da sod­dis­farne il più pos­si­bile esi­gen­ze e bisogni.

Tale atteggia­men­to ha por­ta­to ad un tas­so molto bas­so di tagli cesarei sia in donne con travaglio spon­ta­neo (9/296 – 3%) che in donne con travaglio indot­to (28/195 – 14%)

Anche il tas­so di epi­siotomie (14%) si mantiene su liv­el­li che dimostra­no grande atten­zione all’andamento fisi­o­logi­co del parto.

 

SERVIZI OFFERTI

 

L’AMBULATORIO GRAVIDANZE AD ALTO RISCHIO-ARO

L’Ambulatorio si prende cura delle pazi­en­ti con gravi­dan­za con­sid­er­a­ta a ris­chio per la pre­sen­za di una patolo­gia del­la gravi­dan­za che, nel­la mag­gior parte dei casi, è cos­ti­tui­ta da patolo­gia med­ica (dia­bete e iperten­sione) ma in molti altri è riferi­ta ad una patolo­gia fetale, in par­ti­co­lare ad un difet­to nel­la cresci­ta intrauterina.

Nel con­testo del­l’Am­bu­la­to­rio ven­gono pre­scrit­ti esa­mi ema­tochimi­ci per mon­i­torare il benessere mater­no e ven­gono ese­gui­ti esa­mi ecografi­ci appro­fon­di­ti per la val­u­tazione del benessere del feto in modo da val­utare tem­pes­ti­va­mente la neces­sità di instau­rare ter­apie speci­fiche o espletare il par­to per sal­va­guardare il benessere materno-fetale.

Da giug­no 2020 a tutt’oggi, l’Ambulatorio ha pre­so in cari­co più di 600 donne con ese­cuzione di oltre 1000 prestazioni.

 

AMBULATORIO BASSO RISCHIO OSTETRICO-BRO

L’Ambulatorio è ded­i­ca­to alle donne che stan­no viven­do una gravi­dan­za fisi­o­log­i­ca e che pre­sen­tano quin­di un bas­so ris­chio lega­to alla gestazione.

Si trat­ta di un ambu­la­to­rio a con­duzione ostet­ri­ca al quale le future mamme pos­sono accedere sen­za impeg­na­ti­va del medico curante e sen­za paga­men­to del ticket.

L’ambulatorio pro­pone un mod­el­lo orga­niz­za­ti­vo-assis­ten­ziale, incor­ag­gia­to dal Min­is­tero del­la Salute e da Regione Lom­bar­dia, che inte­gra e com­ple­ta i servizi offer­ti garan­ten­do il rispet­to di cri­teri di qual­ità, sicurez­za e una mag­giore con­ti­nu­ità nell’assistenza ostetrica.

L’ostetrica, figu­ra di rifer­i­men­to per le future mamme in tutte le fasi del­la gravi­dan­za, nel­la ges­tione del par­to e nelle del­i­cate fasi suc­ces­sive alla nasci­ta del bim­bo, garan­tisce la con­ti­nu­ità assis­ten­ziale durante tut­ta la gravi­dan­za e, in caso di even­tu­ali com­pli­canze, avvia diret­ta­mente la con­sulen­za del medico spe­cial­ista ostetrico-ginecologo.

Da giug­no 2020 a tutt’oggi, sono state prese in cari­co 80 donne con ese­cuzione di più di 200 prestazioni.

 

CORSI DI ACCOMPAGNAMENTO ALLA NASCITA

L’Unità Oper­a­ti­va orga­niz­za cor­si di accom­pa­g­na­men­to alla nasci­ta e, in col­lab­o­razione con il Servizio di Aneste­sia, cor­si infor­ma­tivi sulle tec­niche di anal­ge­sia per il parto.

Agli incon­tri sul­la par­toanal­ge­sia parte­ci­pano anche gli agen­ti del­la Polizia Stradale nell’ambito del prog­et­to sul­la sicurez­za stradale svilup­pa­to con il Coman­do Provinciale.

Durante la pan­demia i cor­si sono sta­ti orga­niz­za­ti tramite video­con­feren­za, negli ulti­mi mesi sono sta­ti ripresi in pre­sen­za e tenu­ti dalle ostet­riche del repar­to, uti­liz­zan­do un appos­i­to ambi­ente all’interno del repar­to che con­sente di orga­niz­zare in modo con­fortev­ole le attiv­ità previste.

 

ANALGESIA PER IL PARTO

Pres­so il Bloc­co Par­to è pos­si­bile usufruire di tec­niche di anal­ge­sia per il par­to quali anal­ge­sia nat­u­rale in acqua, anal­ge­sia epidu­rale e con pro­to­ssi­do di azo­to tramite uti­liz­zo di masche­ri­na auto­gesti­ta dal­la donna.

 

UNITA’OPERATIVA DI PEDIATRIA NEONATOLOGIA NIDO – DESENZANO 

Diret­tore dott.ssa Donatel­la Cattarelli

L’attività dell’Unità Oper­a­ti­va di neona­tolo­gia e pedi­a­tria per la parte atti­nente al neona­to, è in com­ple­ta sin­er­gia con l’attività dell’Unione Oper­a­ti­va di Ostetricia.

Il per­cor­so inizia già pri­ma del par­to con la parte­ci­pazione atti­va ai cor­si di accom­pa­g­na­men­to alla nasci­ta (CAN) e con la pre­sa in cari­co del­la sto­ria clin­i­ca delle gravi­danze a ris­chio allo scopo di ottimiz­zare la suc­ces­si­va assis­ten­za e cura al neonato.

Il neona­to fisi­o­logi­co (neona­to sano a ter­mine sen­za fat­tori di ris­chio) dal momen­to del­la nasci­ta fino alla dimis­sione rimane sem­pre con la pro­pria mam­ma: il per­cor­so inizia infan­ti con le due ore di con­tat­to pelle-pelle (bond­ing) in sala par­to, momen­to fon­da­men­tale per il pre­coce attac­ca­men­to al seno del bam­bi­no e l’inizio dell’allattamento materno.

Il peri­o­do di per­ma­nen­za in ospedale avviene in modal­ità room­ing-in, il neona­to rimane sem­pre in stan­za con la mam­ma e le infermiere/puericultrici del nido si occu­pano del­la for­mazione del­la mam­ma, aiu­tan­dola nel­la ges­tione del cor­ret­to allat­ta­men­to e for­nen­do le prin­ci­pali nozioni di puer­i­cul­tura. Alla dimis­sione ven­gono effet­tuati gli screen­ing neona­tali: screen­ing meta­bol­i­co este­so, screen­ing per le sor­dità con­gen­ite, screen­ing per la catarat­ta con­geni­ta, screen­ing per le car­diopatie con­gen­ite e pro­gram­mazione di screen­ing per la lus­sazione con­geni­ta delle anche.

La dimis­sione pro­tet­ta di mam­ma e neona­to per­me­tte la pre­coce pre­sa in cari­co del neona­to da parte del con­sul­to­rio. Per alcu­ni neonati è pre­vis­to un con­trol­lo pre­coce pres­so il nos­tro ambu­la­to­rio neonatologico.

Il neona­to pato­logi­co (neona­to pre­maturo con EG ≥ 34 set­ti­mane, neona­to con infezione peri­na­tale, mal­for­mazioni, sof­feren­za peri­na­tale o nato da madre con patolo­gia a ris­chio) ven­gono assis­ti­ti in Neona­tolo­gia da per­son­ale ded­i­ca­to. In ques­ta area i neonati, a sec­on­da dei bisog­ni legati alla patolo­gia, pos­sono venire assis­ti­ti con sup­por­to ven­ti­la­to­rio (nasal CPAP) e sot­to­posti a mon­i­tor­ag­gio con­tin­uo dei para­metri vitali. Può essere posizion­a­to acces­so venoso cen­trale ombe­l­i­cale e som­min­is­tra­ta nutrizione par­enterale parziale e ter­apia farmacologica.

I neonati pato­logi­ci che non pos­sono essere assis­ti­ti pres­so la nos­tra UO (pre­ma­tu­rità estrema, patolo­gie com­p­lesse o gravi forme di sof­feren­za peri­na­tale), dopo oppor­tu­na sta­bi­liz­zazione da parte dell’equipe med­ica e infer­mieris­ti­ca ven­gono trasfer­i­ti tramite STEN (Servizio di Trasporto in Emer­gen­za Neona­tale) del­la Unità di Ter­apia Inten­si­va Neona­tale (UTIN) degli Spedali Civili di Bres­cia. La col­lab­o­razione con l’UTIN per­me­tte, super­a­ta la fase crit­i­ca che richiede cure inten­sive, il back-trans­port pres­so la nos­tra UO: in questo modo ven­gono nuo­va­mente ricov­er­ate le mamme in qual­ità di nutri­ci, per­me­t­ten­do loro di stare accan­to al loro bam­bi­no ed essere adde­strate nel­la sua cura e alimentazione.

Oltre all’aspetto assis­ten­ziale descrit­to, l’assistenza alla diade mamma/neonato o/o alla tri­ade mamma/papà/neonato cer­ca di garan­tire sosteg­no, accoglien­za e ascolto, che inizia già durante i cor­si di assis­ten­za alla nasci­ta. L’obiettivo del nos­tro pun­to nasci­ta è quel­lo di avere un approc­cio empati­co volto a far vivere nel modo più sereno il momen­to del­la nasci­ta e del­la genitorialità.

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