Sarà inaugurato domani dalla stessa campionessa al termine di un convegno

Nuovo percorso per mountain bike È il Paola Pezzo

01/12/2001 in Avvenimenti
Parole chiave: - - -
Di Luca Delpozzo
Angelo Peretti

Il tra gli olivi salta in bici­clet­ta. O meglio, sul­la moun­tain bike. Invi­tan­do la cam­pi­ones­sa olimpi­ca Pao­la Pez­zo a pre­sentare domani i suoi per­cor­si prefer­i­ti nell’area del Gar­da e del nel cor­so di un con­veg­no inti­to­la­to: «Lo sport garde­sano. Moun­tain-Bike: ambi­ente e qual­ità». E insieme a lei par­ler­an­no di econo­mia e bici due tes­ti­mo­ni­al d’eccezione: e Teofi­lo San­son, impeg­nati in pri­ma lin­ea per portare a Verona e sul Gar­da i mon­di­ali di ciclis­mo. Inser­i­to nell’ambito del­la lun­ga man­i­fes­tazione natal­izia garde­sana, l’incontro è pro­mosso dall’azienda di pro­mozione tur­is­ti­ca del­la Riv­iera degli Olivi in col­lab­o­razione col comune di Gar­da. «L’obiettivo», spie­ga Mar­co Zaninel­li, che dell’Apt è com­mis­sario «è quel­lo di met­tere in luce le pos­i­tive riper­cus­sioni del­lo sport sul tur­is­mo e sul ter­ri­to­rio garde­sano». Il con­veg­no, che vedrà Zaninel­li nel ruo­lo di mod­er­a­tore, si aprirà alle 11 al pala­con­gres­si. Dopo il salu­to del sin­da­co Davide Bendinel­li, che è anche asses­sore provin­ciale allo sport e al tur­is­mo, inter­ver­ran­no il respon­s­abile fed­erale Cristo­fore­t­ti, che par­lerà dell’impegno del­la fed­er­azione ciclis­ti­ca nel set­tore del­la moun­tain bike, il pres­i­dente del Velo Club di Gar­da, Mau­rilio Cav­a­lieri, che pre­sen­terà gli itin­er­ari del Bal­do, e il medico sporti­vo Lucio Cor­di­oli, che illus­tr­erà i ben­efi­ci derivan­ti dal­la prat­i­ca sporti­va. Quin­di la paro­la passerà a Rana e San­son, e alla fine Pao­la Pez­zo indicherà le prospet­tive del­la moun­tain bike. Poi tut­ti sul lun­go­la­go per inau­gu­rare il «Per­cor­so Pao­la Pez­zo»: a illus­trare le carat­ter­is­tiche tec­niche del trac­cia­to inti­to­la­to alla due volte cam­pi­ones­sa olimpi­ca sarà Pao­lo Roso­la. Il Gar­da patria del­la moun­tain bike, dunque? «Le colline moreniche attorno al lago e il monte Bal­do», sot­to­lin­ea Zaninel­li «offrono un panora­ma e una vari­età di ambi­en­ti ide­ali per gli aman­ti di questo sport. Qui i bik­er pos­sono trovare trac­ciati di ogni tipo, capaci di sod­dis­fare anche i palati più raf­fi­nati. Abbi­amo un totale di 320 chilometri di piste. Non è un caso che cam­pi­oni del cal­i­bro di Michael Rass­mussen e Pao­la Pez­zo abbiano scel­to il lago e il suo entroter­ra per gli allena­men­ti inver­nali. Inoltre un alleato prezioso è il cli­ma mediter­ra­neo, che rende pos­si­bile la prat­i­ca del­la moun­tain bike anche durante la sta­gione inver­nale». La moun­tain bike tro­va dunque ter­reno fer­tile in riva al Gar­da. Incon­tran­do l’interesamento di enti pub­bli­ci e pri­vati. In pri­mo luo­go dell’assessorato provin­ciale allo Sport, che da tre anni, in col­lab­o­razione con l’azienda provin­ciale trasporti, ha atti­va­to il trasporto com­bi­na­to «Bus & Bike» su alcune linee del servizio pub­bli­co. L’apt del­la Riv­iera degli olivi ha poi lan­ci­a­to il prog­et­to «Gar­da Bal­do Bus&Bike». «L’idea di fon­do», dice Zaninel­li «è quel­la di coor­dinare e pub­bli­ciz­zare insieme tut­ti quei servizi, even­ti, inizia­tive, nati in questi anni in ambiti e con scopi diver­si, ma aven­ti in comune un pub­bli­co di rifer­i­men­to ben pre­ciso: quel­lo dei ciclisti, che sem­pre più numerosi fre­quen­tano l’area del Garda-Baldo».

Parole chiave: - - -