La Banca di Credito Cooperativo Colli Morenici del Garda in continua crescita premiando la strategia di crescita del Gruppo in sinergia con il territorio

Nuovo sportello per la BCC del Garda

04/10/2001 in Economia
Di Luca Delpozzo

La Ban­ca di Cred­i­to Coop­er­a­ti­vo Col­li Moreni­ci del Gar­da in con­tin­ua cresc­i­tapremian­do la strate­gia di cresci­ta del Grup­po in sin­er­gia con il ter­ri­to­ri­o­La Ban­ca di Cred­i­to Coop­er­a­ti­vo Col­li Moreni­ci del Gar­da (BCC del Gar­da) chi­ude il pri­mo semes­tre 2001 con risul­tati più che pos­i­tivi, con­fer­man­do così la vital­ità eco­nom­i­ca dell’Istituto Ban­car­io pre­siedu­to dall’Avv. Alessan­dro Azzi, già Pres­i­dente di Fed­er­casse e diret­ta dal Diret­tore Gen­erale Mas­si­mo Campanardi.I numeri dan­no così ragione alla polit­i­ca adot­ta­ta dal­la Sede Cen­trale di Mon­tichiari che negli ulti­mi anni ha oper­a­to sul ter­ri­to­rio attra­ver­so una rete cap­il­lare di Fil­iali (22) con un’offerta di servizi ban­cari inte­grati sem­pre più vici­ni alle realtà sociali, cul­tur­ali ed eco­nomiche locali. In quest’ottica si inserisce l’inaugurazione del­la Fil­iale di Padenghe sul Gar­da, pre­vista alle ore 17.30 di domeni­ca 7 otto­bre 2001 alla pre­sen­za delle autorità locali e del Con­siglio di Ammin­is­trazione del­la Banca.Nel pri­mo semes­tre 2001 la rac­col­ta diret­ta del­la BCC del Gar­da ha rag­giun­to quo­ta 897 mil­iar­di con una cresci­ta del 21% rispet­to allo stes­so peri­o­do del­lo scor­so anno, men­tre la rac­col­ta indi­ret­ta ha reg­is­tra­to una fles­sione del 7% pas­san­do da 641,4 mil­iar­di al 30 giug­no 2000, a 594,7 mil­iar­di di quest’anno (la dimin­uzione è da imputar­si total­mente al vis­toso calo delle quo­tazioni degli stru­men­ti finanziari detenu­ti dal­la clien­tela). L’andamento pos­i­ti­vo dell’Azienda è poi con­fer­ma­to anche dall’incremento dell’utile net­to, che da 3,7 mil­iar­di del pri­mo semes­tre 2000, si posiziona quest’anno a 6,3 mil­iar­di, con un indice per­centuale di cresci­ta pari al 70%. La cresci­ta del­la rac­col­ta diret­ta poi sta con­tin­uan­do anche nel­la pri­ma parte del sec­on­do semes­tre, rag­giun­gen­do ora la quo­ta di 950 miliardi.Nondimeno assumono val­ore i dati del Bilan­cio Sociale del 2000 con un incre­men­to del 5,8% dei soci rispet­to allo stes­so doc­u­men­to del 1999 e del 12,5% dei soci fino ai 35 anni, com­po­nente essen­ziale per lo svilup­po e il futuro del­la BCC del Gar­da. Anche il dato impren­di­to­ri­ale reg­is­tra una cresci­ta par­ti­co­lar­mente sig­ni­fica­ti­va: + 32,5% negli ulti­mi tre anni, + 13,5% nel 2000.Quindi una strate­gia, quel­la del­la BCC del Gar­da, tutt’altro che estem­po­ranea, coin­ci­dente con la mis­sion ricon­fer­ma­ta dal­la Car­ta dei Val­ori del Cred­i­to Coop­er­a­ti­vo a favore di un’alleanza durev­ole con il ter­ri­to­rio per la pro­mozione e lo svilup­po delle comu­nità locali, nel­la con­sapev­olez­za che il Cred­i­to Coop­er­a­ti­vo, e quin­di BCC del Gar­da, orig­i­nano dalle realtà eco­nomiche cos­ti­tu­ite in gran parte da quelle pic­cole medie imp­rese che rap­p­re­sen­tano l’elemento trainante dell’intero com­par­to eco­nom­i­co non solo locale ma anche nazionale.Un pat­to che con­fer­ma il ter­ri­to­rio e le sue pecu­liar­ità come pat­ri­mo­nio impre­scindibile nell’identità di BCC del Gar­da, dove eti­ca e finan­za rap­p­re­sen­tano un mod­el­lo con­cre­to coer­ente­mente perseguito.