Soddisfazione per gli organizzatori dell’evento Una studentessa di Salò l’ha discussa alla Cattolica di Brescia

Ora il «Premio Valtenesi» è anche una tesi di laurea

09/03/2003 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Enrico Dugoni

Un nuo­vo riconosci­men­to per il «Pre­mio Valte­n­e­si — nar­ra­ti­va per ragazzi», nato nel 1988 su inizia­ti­va del sis­tema bib­liote­cario del­la Valte­n­e­si, cui aderiscono 8 Comu­ni (Cal­vagese, Maner­ba, Moni­ga, Padenghe, Polpe­nazze, Pueg­na­go, San Felice e Soiano) e da sem­pre riv­olto alle case editri­ci e alle scuole medie del­la zona come stru­men­to di pro­mozione del libro e del­la let­tura. La man­i­fes­tazione è sta­ta l’argomento di una tesi di lau­rea, dis­cus­sa da Alessan­dra Old­ofre­di di Salò alla facoltà di Scien­ze del­la for­mazione dell’ cat­toli­ca di Bres­cia. La tesi di Alessan­dra Old­ofre­di parte da una intro­duzione obbli­ga­ta sull’importanza del­la let­tura, vista come mez­zo per accrescere la cul­tura, per affinare lo spir­i­to criti­co e come fat­tore di social­iz­zazione, sti­mo­lo al dial­o­go fino alla capac­ità di rac­con­tare e rac­con­tar­si. Tut­tavia, se un tem­po il libro era l’unico a svol­gere un ruo­lo di asso­lu­to monop­o­lio nei pro­ces­si di for­mazione dell’immaginario dei ragazzi, ora la sua fun­zione comu­nica­ti­va viene in parte sot­trat­ta dal­la tele­vi­sione e da nuovi stru­men­ti tec­no­logi­ci. Diven­ta quin­di più dif­fi­cile il ruo­lo di bibiote­ca e scuo­la, impor­tan­ti agen­ti che pos­sono avvic­inare i gio­vani alla let­tura. Il «Pre­mio Valte­n­e­si — nar­ra­ti­va per ragazzi» viene anal­iz­za­to pro­prio come esem­pio di inizia­ti­va tesa a pro­muo­vere la let­tura nelle nuove gen­er­azioni. Due le sezioni: una ris­er­va­ta alle case editri­ci; una ris­er­va­ta ai ragazzi delle scuole medie. Alla pri­ma sezione pos­sono parte­ci­pare novità edi­to­ri­ali per ragazzi scritte da autori ital­iani. Gli uni­ci giu­di­ci sono i stes­si let­tori che, con i loro voti, dec­re­tano il libro vinci­tore. La sec­on­da sezione vede invece i ragazzi trasfor­mar­si in autori con un breve testo. Diver­si i per­cor­si: inven­zione di un finale diver­so, let­tera all’autore, inter­vista al pro­tag­o­nista del libro. Un’apposita com­mis­sione, cos­ti­tui­ta da bib­liote­cari e pres­i­den­ti di bib­liote­ca, giu­di­ca i lavori di questi gio­vani scrit­tori e seleziona i migliori. Alessan­dra Old­ofre­di rib­adisce l’importanza del pre­mio anche come effi­cace stru­men­to di inter­azione e col­lab­o­razione tra scuo­la, bib­liote­ca, mon­do dell’editoria. Sig­ni­fica­ti­va la giuria, cos­ti­tui­ta esclu­si­va­mente da ragazzi: una scelta che riconosce val­ore e sig­ni­fi­ca­to ai loro gusti. Per ogni edi­zione sono seg­nalati i lib­ri vinci­tori e sono ripor­tati alcu­ni brani degli elab­o­rati più sig­ni­fica­tivi. Intan­to, nelle scuole medie del­la Valte­n­e­si, gli stu­den­ti sono al lavoro per la 15ª edi­zione del con­cor­so. Entro lunedì 14 aprile tutte le schede di votazione e gli elab­o­rati dei ragazzi dovran­no per­venire alla seg­rete­ria del sis­tema bib­liote­cario del­la Valte­n­e­si, che ha sede alla bib­liote­ca comu­nale di Moni­ga. La cer­i­mo­nia di pre­mi­azione si ter­rà a Polpe­nazze saba­to 31 mag­gio: inter­ver­ran­no gli autori, i rap­p­re­sen­tan­ti di case editri­ci e gli stu­den­ti che han­no parte­ci­pa­to all’edizione 2003 del con­cor­so.

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