In tre dei quattro parcheggi è stato introdotto il ticket per le auto: sorpresi gli utenti. Gli incassi serviranno per coprire le spese di tre posteggiatori

Ospedale, la sosta ora si paga

Di Luca Delpozzo
Annamaria Schiano

Parcheg­gi nuovi di zec­ca all’ospedale di Peschiera. Anco­ra in rodag­gio, sono a dis­po­sizione del pub­bli­co da una quindic­i­na di giorni, ma entr­eran­no in pieno servizio dal­la set­ti­mana prossi­ma con l’introduzione del tick­et a paga­men­to. L’informazione si tro­va subito, entran­do nell’area ospedaliera dal­la stra­da garde­sana. Per­cor­si pochi metri, un tabel­lone con semafori ver­di e rossi indi­ca quali direzioni pren­dere per accedere ai parcheg­gi. I parcheg­gi sono quat­tro: i pri­mi tre nuovi, asfal­tati e a paga­men­to, il quar­to libero e anco­ra provvi­so­rio, sit­u­a­to nel ter­reno non asfal­ta­to in fon­do all’intera zona parcheg­gi dell’ospedale. Il pri­mo parcheg­gio che si incon­tra è la vec­chia area sos­ta, sit­u­a­ta frontal­mente all’entrata prin­ci­pale sul retro del­la clin­i­ca, ora rimes­sa a nuo­vo con una set­tan­ti­na di posti macchi­na. Per acced­ervi bisogna riti­rare il bigli­et­to dal­la macchinet­ta apri-sbar­ra, che espone giĂ  le tar­iffe dei nuovi parcheg­gi. Prezzi decisa­mente popo­lari, che comunque non han­no las­ci­a­to sor­pre­si gli uten­ti: 50 cen­tes­i­mi per le prime due ore, 1 euro per la terza e la quar­ta ora e poi crescen­do di 50 cen­tes­i­mi per tutte le due ore suces­sive, fino a 5 euro per una gior­na­ta di sos­ta, 7 per 2 giorni e via fino a 40 euro per 10 giorni. Risal­en­do la strad­i­na inter­na e lat­erale alla clin­i­ca che por­ta ai parcheg­gi, attiguo al pri­mo, si tro­va il sec­on­do e ter­zo parcheg­gio a paga­men­to, real­iz­za­to a tem­po di record dal­la «Ped­er­zoli» e costru­ito su due piani, uno inter­ra­to e uno fuori ter­ra, con 150 posti macchi­na per piano. In fon­do il quar­to parcheg­gio, con cir­ca 200 posti, non a paga­men­to, sit­u­a­to su un ter­reno ghi­aioso e provvi­so­rio. Inoltre, all’entrata dell’ospedale c’è un’altra pri­ma zona sos­ta che con­duce all’ingresso del pron­to soc­cor­so. La sis­temazione dei parcheg­gi all’ospedale di Peschiera, è una vec­chia ques­tione, inizia­ta con la costruzione del­la clin­i­ca negli anni ’60 e che negli ulti­mi decen­ni è cresci­u­ta molto per il numero di erogazioni san­i­tarie offerte. Con lo svilup­po san­i­tario sono così cresciute anche le richi­este di parcheg­gi, un capi­to­lo qua­si chiu­so con l’apertura di questi nuovi spazi per autovet­ture. Un capi­to­lo non anco­ra del tut­to chiu­so però, come spie­ga l’amministratore del­e­ga­to del­la casa di cura polispe­cial­is­ti­ca Ped­er­zoli, Fran­co Puntin: «Man­ca anco­ra la real­iz­zazione del parcheg­gio piĂą grande, di 7 mila metri qua­drati con 280 posti, tut­ti non a paga­men­to. Inoltre dovrĂ  essere real­iz­za­to anche un altro parcheg­gio con 160 posti per i dipen­den­ti», pre­cisa Puntin. I dipen­den­ti attual­mente, devono anch’essi las­cia­re la macchi­na nel parcheg­gio ster­ra­to in fon­do all’ospedale, l’unico libero, oppure pagare la sos­ta come tut­ti gli uten­ti per accedere ai parcheg­gi nuovi. «La real­iz­zazione del parcheg­gio libero di 7 mila metri qua­drati», spie­ga Puntin, «è vin­co­la­ta alla costruzione di una roton­da sul­la garde­sana, a nord dell’ospedale, che creerĂ  lo svin­co­lo via­bilis­ti­co per accedere al futuro parcheg­gio e alla nuo­va entra­ta che sarĂ  aper­ta sul lato nord del­la clin­i­ca e sarĂ  frontale alla nuo­va zona sos­ta». Una lot­tiz­zazione richi­es­ta dal­la «Ped­er­zoli spa», ai comu­ni di Castel­n­uo­vo e Peschiera, poichè sia l’area per il futuro parcheg­gio libero che la roton­da cadono pro­prio sul con­fine dei due pae­si. «Vene­to strade», spie­ga Puntin, «ha giĂ  dato l’assenso alla roton­da e anche i comu­ni l’hanno dato per il parcheg­gio. Appe­na sarĂ  fat­ta la nuo­va rota­to­ria, par­tire­mo con i lavori pre­visti». Ma allo­ra per­chè non avete aspet­ta­to il com­ple­ta­men­to di tut­to il piano parcheg­gi per met­tere quel­li appe­na fini­ti a paga­men­to?, chiedi­amo. «Il tick­et è davvero min­i­mo, ci serve per far quadrare il bilan­cio e non cer­to per spec­u­lare. Gli incas­si copri­ran­no le spese di tre posteggia­tori per due turni al giorno che sti­amo per assumere. Se non faces­si­mo così, l’ospedale rimar­rebbe nel caos di sem­pre: la gente parcheg­gia rego­lar­mente nei posti ris­er­vati alle ambu­lanze davan­ti al pron­to soc­cor­so. Infat­ti quell’area sarĂ  a breve trasfor­ma­ta con parcheg­gi per hand­i­cap e zona sos­ta per chi deve las­cia­re i pazi­en­ti all’ingresso pri­ma di andare a parcheg­gia­re l’auto. Inoltre per chi deve sem­plice­mente riti­rare un doc­u­men­to, la sos­ta per la pri­ma mezz’ora, anche nelle aree a paga­men­to, sarĂ  gra­tui­ta». «Se non met­ti­amo dei guardiani a con­trol­lare», con­tin­ua Puntin, «non ver­re­mo mai fuori dal­la sos­ta sel­vaggia. Abbi­amo fat­to ques­ta scelta in base al prin­ci­pio che dap­per­tut­to i servizi si pagano, chi all’aeroporto, ad esem­pio, paga il parcheg­gio. Si paga fuori dal­l’ospedale di Bor­go Tren­to o di Negrar. Noi copri­amo le neces­sitĂ  con il parcheg­gio libero, le comod­itĂ  di un parcheg­gio vici­no e cop­er­to si dovran­no pagare, per coprire le spese di ges­tione». Con­sid­er­are comod­itĂ  l’accesso a un ospedale è una tesi un po curiosa, che però Puntin smen­tisce sot­to­lin­e­an­do: «pochi metri in piĂą a pie­di non fan­no male a nes­suno e comunque pri­ma di atti­vare il paga­men­to, pro­ced­er­e­mo alla sis­temazione del parcheg­gio libero, met­ten­do delle transenne e del­la ghi­a­ia per livel­lare il ter­reno. Ad ogni modo non ci sono sul ter­ri­to­rio altri ospedali con a dis­po­sizione oltre mille posti auto a lavori ter­mi­nati, per una clin­i­ca come la nos­tra con 250 posti let­to, ma che con­tin­ua a crescere, con un’utenza extra ter­ri­to­ri­ale del 35 per cen­to». Rimane il fat­to che allo sta­to delle cose, dipen­den­ti e cit­ta­di­ni che si recano all’ospedale per accedere alle cure san­i­tarie, per fare una visi­ta o fare assis­ten­za alle per­sone malate, se vogliono avere un parcheg­gio esente da tick­et, devono portare l’auto nel piaz­za­le ster­ra­to, sot­to il sole, il piĂą lon­tano dall’entrata dell’ospedale e per­cor­rere un centi­naio di metri a pie­di lun­go una strad­i­na stret­ta, polverosa, a tem­per­a­ture trop­i­cali e traf­fi­ca­ta di auto, che nel­la mag­gio­ran­za dei casi si reca al parcheg­gio libero per non pagare la sosta.