Il 5 marzo si darà il via agli scavi. Ieri un summit per affrontare la situazione

Partono i lavori per la galleria: è emergenza

23/02/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo

Quat­tro mesi di lavori, quat­tro mesi di emer­gen­za. Il 5 mar­zo prossi­mo, le ditte Colli­ni ed Oberosler apri­ran­no il cantiere per la real­iz­zazione del tun­nel di 1200 metri che col­legherà Riva a Limone e, con­tem­po­ranea­mente, occor­rerà far fronte alla lun­ga serie di prob­le­mi che queste oper­azioni ver­ran­no a creare sia per quan­to riguar­da la via­bil­ità che la sicurez­za. Per anal­iz­zare il quadro del­la situ­azione e piani­fi­care gli inter­ven­ti, ieri mat­ti­na, in Comune, si è svolto un affol­latis­si­mo summit.L’assessore ai lavori pub­bli­ci Ser­gio Casagran­da, i tec­ni­ci del­la Provin­cia, i sin­daci di Riva e Limone e i respon­s­abili delle han­no pre­so in con­sid­er­azione tut­ti gli aspet­ti derivan­ti dal­l’at­tiv­ità di un enorme cantiere alle porte di Riva. Cantiere in cui, per 120 giorni, 24 ore al giorno per sette giorni la set­ti­mana, lavor­eran­no 70 operai, dal quale usci­ran­no quo­tid­i­ana­mente 50 camion carichi di roc­cia e nel quale ver­ran­no uti­liz­za­ti anche esplo­sivi. Il pri­mo prob­le­ma è sta­ta l’in­di­vid­u­azione del luo­go dove con­ferire i 30mila metri cubi di mate­ri­ale (il totale pre­vis­to è di 90 mila m²) che usci­ran­no dal­la parte rivana del tun­nel. Due le ipote­si: quel­la for­mu­la­ta dal­l’am­min­is­trazione rivana, che uti­lizzerebbe i detri­ti per l’al­larga­men­to del lun­go­la­go tra Piaz­za Cate­na e la Casa Rossa, e quel­la che prevede il trasporto degli stes­si nel­la zona di Ceole. Per quan­to riguar­da la pri­ma ipote­si, l’asses­sore Casagran­da riferirà pro­prio ques­ta mat­ti­na in Giun­ta provin­ciale e, nel pomerig­gio, si avrà una rispos­ta sul­la sua per­cor­ri­bil­ità. Inutile star a sot­to­lin­eare che l’al­larga­men­to del lun­go­la­go eviterebbe il viavai di camion che, altri­men­ti, dovreb­bero attra­ver­sare il cen­tro di Riva, sia di giorno e che di notte. Even­tu­al­ità, ques­ta, assai già poco piacev­ole ora, fig­uri­amo­ci quan­do, fra poche set­ti­mane, inizier­an­no ad arrivare i pri­mi tur­isti. Tur­isti che saran­no costret­ti ad uti­liz­zare il traghet­to per auto e per pull­man e che, pro­prio di fronte all’at­trac­co, si tro­vereb­bero a fare i con­ti con l’in­ten­so traf­fi­co dei camion. La situ­azione, insom­ma, rischierebbe di diventare a dir poco esplo­si­va. A propos­i­to di esplo­sivi, poi, l’u­so che di questi sarà fat­to durante i lavori ha con­siglia­to l’in­ter­dizione alla fino a 150 metri dai fianchi del­la Roc­chet­ta. Delim­i­ta­ta da boe, all’in­ter­no del­la zona potran­no accedere, esclu­si­va­mente nei metri adi­a­cen­ti ai seg­nala­tori gal­leg­gianti, solo i mezzi del­la . Tut­to las­cia immag­inare che le motovedette di e Polizia avran­no il loro bel da fare per inter­cettare i sur­fisti, mai trop­po ligi alle regole. Fin da subito, intan­to, par­tirà una cam­pagna d’in­for­mazione tur­is­ti­ca attra­ver­so aziende di sog­giorno, le sin­gole attiv­ità e ogni canale pos­si­bile (alle uscite autostradali saran­no col­lo­cati cartel­li) per avver­tire gli ospi­ti del­la dif­fi­cile situ­azione altog­a­rde­sana e delle soluzioni migliori. Solo a Pasqua sapre­mo se tut­to questo sarà servi­to.