«E’ perlomeno strano, dal punto di vista scientifico, effettuare un prelievo d’acqua alla foce di un fiume ed estendere poi all’intero bacino lacustre i risultati delle analisi effettuate su quel campione». Ad affermarlo è Franco Guizzardi della Direzione igiene e sanità pubblica dell’Azienda per i servizi sanitari della Provincia. Il tema è l’allarme lanciato nei giorni scorsi da Legambiente sul livello di inquinamento del Garda.

Per l’Appa il Garda è pulito. I controlli quindicinali smentiscono Legambiente

21/08/2009 in Attualità
Di Luca Delpozzo

L’Appa, nel quadro del­la norn­male attiv­ità isti­tuzionale, effet­tua i con­trol­li sul­la bane­abil­ità delle acque pub­bliche. Sul Gar­da i suoi pun­ti di pre­lie­vo sono dieci, otto nor­mali e due extra: le spi­agge Mirala­go, Sab­bioni e dei Pini, il pon­tile del campeg­gio Maroa­di e quel­lo al Cor, la spi­ag­gia del­la Con­ca d’Oro, dell’albergo Pier e di Tem­pes­ta. In più viene effet­tua­to un pre­lie­vo in cen­tro lago (pres­s­apoco al con­fine con le province di Bres­cia e Verona, soprat­tut­to per avere ele­men­ti in caso che il Bas­so lago affer­masse di essere «inquina­to» dai tren­ti­ni) ed alla spi­ag­gia del du Lac.  I pre­lievi sono sta­ti effet­tuati anche in questi mesi con sca­den­za più o meno quindic­i­nale, dal 6 aprile in poi per sette volte tra pri­mav­era ed estate. L’ultimo dato disponi­bile, con­sulta­bile sul sito inter­net dell’Apss, riguar­da le anal­isi del 15 luglio: alla Mirala­go sono risul­tati pre­sen­ti per ogni 100 ml d’acqua 7 col­ifor­mi, 9 strep­to­coc­chi fecali ed 1 col­ifor­mi fecale; alla Sab­bioni zero per tutte i tipi di micror­gan­is­mo, al du Lac rispet­ti­va­mente 44, 1 e 21; alla spi­ag­gia dei Pini 3 col­ifor­mi, zero strep­to­coc­chi e zero colo­for­mi fecali.  I col­ifor­mi sono micror­gan­is­mi che indi­cano una con­t­a­m­i­nazione da feci delle axcque: per legge non devono super­are i 2000 per 100 ml. La mas­si­ma con­cen­trazione ril­e­va­ta nelle acque rivane è di 96 alla spi­ag­gia dei Pini il 30 aprile.  I col­ifor­mi fecali sono nor­male flo­ra bat­ter­i­ca dei mam­miferi, ed indi­cano con­t­a­m­i­nazione fecale recente: il lim­ite di legge è di 100 in 100 ml d’acqua. Il mas­si­mo riscon­tra­to è di 21, il 15 luglio alla spi­ag­gia del du Lac.  Gli strep­to­coc­chi fecali sono bat­teri del­la flo­ra micro­bi­ca intesti­nale ed indi­cano una con­t­a­m­i­nazione fecale recen­tis­si­ma: il lim­ite è di 100 colonie in 100 ml. Il mas­si­mo, 9 è sta­to ril­e­va­to il 15 luglio alla spi­ag­gia Mirala­go.  La con­clu­sione: finchè con­tin­ua a fun­zionare il con­trol­lo e finchè l’azienda san­i­taria espone bandiera verde, la bal­neazione non pre­sen­ta prob­le­mi di sor­ta. Una con­tes­tazione «nei fat­ti» di quan­to invece pub­bli­ca­to da Legam­bi­ente dopo la cam­pagna «Golet­ta dei laghi»: sec­on­do l’associazione, la foce del fiume Sar­ca è forte­mente inquina­ta (col­ifor­mi e/o strep­to­coc­chi fecali oltre 500) e quel­la di Pun­ta Lido — dove sboc­cano i tor­ren­ti Albo­la e Varone — inquina­ta e altresì scon­sigli­a­bile. Il prob­le­ma è appun­to il carat­tere episod­i­co del rilie­vo effet­tua­to da Legam­bi­ente e il pun­to scel­to per il con­trol­lo: a breve dis­tan­za dal­la foce, gli agen­ti inquinan­ti pos­sono anche assumere una con­cen­trazione nell’acqua non più rilevante.