Vuoto il banco del sindaco di Toscolano.Faustini: «Un tavolo per la Gardesana»

Pesano le assenze e anche le polemiche ma il bilancio passa

02/03/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Bruno Festa

A volte le assen­ze pesano al pun­to che la dis­cus­sione viene con­dizion­a­ta pro­prio dalle poltrone vuote. E così, l’ap­provazione del bilan­cio del­la Comu­nità Par­co Alto Gar­da (scon­ta­ta, con­siderati i numeri) è sta­ta viva­ciz­za­ta da una sot­tile polem­i­ca, che ha per­me­ato la lunghissi­ma riu­nione: un ritor­nel­lo, reit­er­a­to, sul­l’assen­za di Pao­lo Ele­na e Car­la Fuma­gal­li (sin­da­co e con­sigliere di Toscolano Mader­no, in mag­gio­ran­za in Comu­nità Mon­tana), al pari di Adri­ano Zoc­chi, anche lui di Toscolano Mader­no, che però ha gius­ti­fi­ca­to il for­fait. Se le sedie era­no vuote, sul tavo­lo spic­ca­vano i quat­tro emen­da­men­ti, sui sette com­p­lessivi, pre­sen­tati dagli espo­nen­ti di Toscolano Mader­no. Se ne aggiungevano altri tre, di Rena­to Cobel­li e Vin­cen­zo Zam­bel­li (mino­ran­za). Ele­na e Fuma­gal­li han­no pre­sen­ta­to pro­poste di mod­i­fi­ca del bilan­cio in relazione a inter­ven­ti da effet­tuare nel loro comune: (60 mil­ioni), tram­poli­no vici­no all’ho­tel Azzur­ro (100 mil­ioni), parcheg­gio vici­no a piaz­za­le Berni­ni (210 mil­ioni), asi­lo di Gaino e Cen­tro sociale (150 mil­ioni). Le richi­este sono state respinte dal­la mag­gio­ran­za di cen­trode­stra, con asten­sione delle mino­ranze. Il sar­cas­mo è cor­so a riv­o­li, viva­ciz­za­to da par­ti­co­lari mod­u­lazioni del­la voce e con uso di ter­mi­ni volu­ta­mente enfati­ci, con cui Anto­nio Moro (oppo­sizione) e altri han­no cer­ca­to in tut­ti i modi di portare allo scop­er­to even­tu­ali prob­le­mi interni all’am­min­is­trazione gui­da­ta da Bruno Faus­ti­ni. Ma pesan­ti bor­date sono par­tite soprat­tut­to dai banchi del­la mag­gio­ran­za all’ind­i­riz­zo dei con­siglieri tosco­mader­ne­si, che pure ne fan­no parte. Lo stes­so Pao­lo Ele­na ha rasseg­na­to nei giorni scor­si le dimis­sioni da capogrup­po del Polo, sos­ti­tu­ito da Gior­gio Ven­turi­ni (vicesin­da­co di Mag­a­sa). E Ven­turi­ni è entra­to subito in argo­men­to: «Ciò che pro­pon­gono a Toscolano Mader­no sarebbe anda­to bene se pre­sen­ta­to come osser­vazione o con­siglio, pri­ma di sten­dere il bilan­cio, non come emen­da­men­to. Gli obi­et­tivi pos­sono anche essere vali­di, ma il meto­do è scor­ret­to». Mar­cel­lo Fes­ta, altro con­sigliere di mag­gio­ran­za (vicesin­da­co a Gargnano) ha con­fer­ma­to che «gli ind­i­rizzi di bilan­cio sono chiari, men­tre gli emen­da­men­ti sono sta­ti posti per portare acqua al pro­prio orti­cel­lo, mi riferisco soprat­tut­to a Toscolano Mader­no». Il pres­i­dente Faus­ti­ni ha ten­ta­to di sdram­ma­tiz­zare: «E’ in dis­cus­sione il bilan­cio ma se si ver­i­ficher­an­no deter­mi­nati even­ti, e il tema si farà politi­co, li dis­cuter­e­mo». Zam­bel­li: «Il prob­le­ma politi­co è innega­bile: l’assen­za dei con­siglieri di Toscolano è grave». Durante l’assem­blea, Rena­to Cobel­li ha illus­tra­to altri emen­da­men­ti. Uno, rel­a­ti­vo all’as­sis­ten­za sociosan­i­taria a Mag­a­sa e Valvesti­no, è sta­to riti­ra­to dopo le assi­cu­razioni (ver­bal­iz­zate) date da Faus­ti­ni. Un altro, cos­to 5 mil­ioni (miglio­ra­men­to del servizio d’uf­fi­cio) è sta­to approva­to dopo una parziale mod­i­fi­ca. Il ter­zo, rel­a­ti­vo alla rior­ga­niz­zazione del­la strut­tura tec­ni­ca e ammin­is­tra­ti­va del­la Comu­nità mon­tana, è sta­to respin­to. Cobel­li ha rib­a­di­to che la Comu­nità «deve uscire dal gus­cio, non può più lim­i­tar­si a gestire se stes­sa». Moro: «Non bas­ta elab­o­rare prog­et­ti, bisogna real­iz­zarli. L’assen­za di coeren­za potrebbe scatenare qual­cosa di dis­trut­ti­vo». Milani: «La dife­sa del suo­lo è sce­sa da 1700 a 200 mil­ioni, la pre­ven­zione incen­di da 500 a 90, men­tre per la via­bil­ità si è pas­sati da 1 a 2,5 mil­iar­di. Per­ché?». Gior­gio Ven­turi­ni: «Per la Valvesti­no richiedi­amo atten­zione costante, non solo con gran­di prog­et­ti». Faus­ti­ni: «Le trat­ta­tive con Regione e Provin­cia han­no ci por­ta­to 1 mil­iar­do per le aree di sos­ta, con­tro i 45 mil­ioni di pri­ma. Le varie col­lab­o­razioni (Regione, Provin­cia, Fore­stale, Comu­ni) ci stan­no facen­do uscire dal gus­cio, abbi­amo por­ta­to avan­ti il Piano ter­ri­to­ri­ale e quel­lo di svilup­po socio-eco­nom­i­co: per quest’ul­ti­mo, entro luglio spender­e­mo 1450 mil­ioni, a pat­to di reperire il 40% di ques­ta cifra come cofi­nanzi­a­men­to. Provved­er­e­mo presto alla nom­i­na del diret­tore del Par­co (si par­la di Pao­lo Nas­ta­sio, del­l’Azien­da delle Foreste, ndr.). «Per la Garde­sana, abbi­amo chiesto un tavo­lo isti­tuzionale con Anas, Regione, Provin­cia e Comu­ni. Il nos­tro bilan­cio seg­na un impeg­no forte, con prog­et­tual­ità e scelte e abbi­amo seg­nali di inver­sione di ten­den­za: infat­ti, a Tig­nale, la scuo­la ha ria­per­to, men­tre si parla­va di chiusura. Inoltre, a giug­no decollerà il Cen­tro vis­i­ta­tori par­co».

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