Il Palo della cuccagna del Càdenon” 2014 a Matteo Barbazeni

20/07/2014 in Manifestazioni
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Di Luigi Del Pozzo

I due metri in più del nuo­vo “palo del­la cuccagna del Càde­non” si sono fat­ti sen­tire. Eccome. Ci sono volute ben cinque manch­es per pot­er con­quistare la bandie­ri­na rossa col­lo­ca­ta sul­la cima del palo gron­dante di gras­so, col­lo­ca­to ver­ti­cal­mente sul pelo del­l’ac­qua del por­to vec­chio di Lazise. E anco­ra una vol­ta, vis­to che ” la classe non è acqua”, il tro­feo offer­to dal­l’As­so­ci­azione Mari­nai d’I­talia è anda­to anco­ra una vol­ta a Mat­teo Bar­bazeni por­tan­do il suo pal­mare  a tre vit­to­rie. La pri­ma nel 2006, la sec­on­da nel 2013 ed ora ques­ta. “Sono quin­di anni che mi cimen­to per la con­quista del­la bandie­ri­na rossa del­la cuccagna — spie­ga appe­na risal­i­to dal­l’ac­qua Mat­teo Bar­bazeni — ed 41 anni di età non è facile essere al top. Ma anche vol­ta ci siamo rius­ci­ti. Dedi­co ques­ta vit­to­ria ai miei figli Fed­eri­co e Giulia.”

L’avvio del­la con­quista del palo del­la cuccagna ha dato i pri­mi seg­nali fin da subito. Ed è sta­to pro­prio Mat­teo a far evi­den­ziare che la sua abil­ità l’avrebbe pre­mi­a­to con una pro­va esi­la­rante, arrivan­do fin qua­si in fon­do al palo al pri­mo ten­ta­ti­vo. Non da meno suo fratel­lo Mat­tia. E’ sta­to pro­prio Mat­tia, infat­ti, al quar­to ten­ta­ti­vo a con­quistare la bandie­ri­na rossa con un boa­to del pub­bli­co. Ma il giu­dice di gara, El Vecio d’es­pe­rien­za, al sec­o­lo Gio­van­ni Olivet­ti ha dichiara­to nul­lo il ten­ta­ti­vo di Mat­tia. La bandie­ri­na non era sta­ta strap­pa­ta dal palo come da rego­la­men­to. Una delu­sione cocente per Mat­tia che non  è più rius­ci­to a far cen­tro nelle per­for­mance successive.

Mat­teo Bar­bazeni ha por­ta­to alla vit­to­ria il rione Boca del Por­to con il col­ore rosso e Fabio Degani, al set­ti­mo ten­ta­ti­vo ha strap­pa­to la bandie­ri­na rossa con­qui­s­tan­do il sec­on­do pos­to ed ha por­ta­to in vis­i­bilio la con­tra­da di Por­ta Can­signo­rio con il col­ore giallo.

A pre­sentare la mag­nifi­ca ser­a­ta, con oltre duemi­la per­sone attorno alla anti­ca darse­na lacisiense, tre mat­ta­tori: Alexan­der Fer­raro, Andrea Tinaz­zo e Giu­lia Albri­go, viso noto di TeleAre­na, le cu orig­i­ni sono lacisien­si doc.

Pri­ma del­l’avvio del­la grande scommes­sa sporti­va c’è sta­to l’alz­a­bandiera del grande tri­col­ore da parte degli di Lazise con il can­to del­l’In­no di Mameli ed il rul­lio dei tam­buri dei Tam­buri di Pacen­go. L’avvio uffi­ciale del­la gara è sta­to dato dal­l’im­per­a­tore Ottone II° e dal­la regi­na Ade­laide giun­ti via lago con una bar­ca impo­nente, imper­son­i­fi­cati rispet­ti­va­mente da Car­lo Par­lati e Beat­rice Filippi.

Con­seg­nan­do il tro­feo del palo del­la Cuccagna del Càde­non al vinci­tore Mat­teo Bar­bazeni il sin­da­co Luca Sebas­tiano si è com­pli­men­ta­to con tut­ti i ven­ti gio­vani con­cor­ren­ti evi­den­zian­do che la man­i­fes­tazione è uno sportiv­ità pura che atti­ra tan­ta gente pro­prio per le ottime per­for­mance degli atleti e per la mer­av­igliosa cor­nice in cui ques­ta si svolge. Una par­ti­co­lare atten­zione l’ha espres­sa per la mas­cotte del­la man­i­fes­tazione il “Rema­to” real­iz­za­to da Mil­va Con­so­lati che rap­p­re­sen­ta una anti­ca rete da pesca usa­ta dai pesca­tori lacisien­si in tem­pi ormai perduti.

Ser­gio Bazerla

NB Foto Amato

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