Il sindaco Risatti ha già messo una «gradita strenna» sotto l’albero di Natale dei suoi concittadini. Il Comune incasserà 85.000 euro in meno, coperti da riduzioni sulle consulenze

Prima casa, stop all’ Ici dal 2007

13/12/2006 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Bruno Festa

La notizia è arriva­ta a Limone come una gra­di­ta stren­na da met­tere sot­to l’al­bero. Riguar­da l’I­ci e assi­cu­ra che la rata che scade il prossi­mo 20 dicem­bre sarà l’ul­ti­ma che vedrà i cit­ta­di­ni di Limone in coda per pagare la tas­sa sul­la pri­ma casa. Dal 2007 infat­ti la pri­ma abitazione sarà com­ple­ta­mente esente dal ver­sa­men­to Ici.Per le casse comu­nali il minore incas­so nel bilan­cio ammon­ta a 85.000 euro, una cifra che in qualche maniera deve pure essere cop­er­ta con altre entrate, oppure con minori spese. Ebbene, spie­ga il sin­da­co Risat­ti, la quad­ratu­ra del cer­chio è già sta­ta indi­vid­u­a­ta e avver­rà attra­ver­so la riduzione delle con­sulen­ze, che il Comune in pas­sato affi­da­va a tec­ni­ci, pro­fes­sion­isti ed esper­ti che, ovvi­a­mente, al ter­mine del loro lavoro provvede­vano a pre­sentare una par­cel­la. E la cifra sostenu­ta per le con­sulen­ze cor­rispon­de­va grosso modo pro­prio a quel­la che i limone­si ver­sa­vano, appun­to, per pagare l’I­ci sul­la loro pri­ma abitazione: cir­ca 85.000 euro. Il bilan­cio di fine anno, a Limone, appare pos­i­ti­vo non solo per la can­cel­lazione del­l’I­ci sul­la pri­ma casa. A dare sod­dis­fazione è sta­ta soprat­tut­to la sta­gione tur­is­ti­ca ormai archivi­a­ta. Adesso gli oper­a­tori del set­tore sono impeg­nati nei lavori di manuten­zione delle strut­ture, oltre che nel curare i con­tat­ti in pre­vi­sione del prossi­mo anno. Cer­to, un bal­zo in avan­ti pote­va essere forse preved­i­bile, dato che la sta­gione appe­na chiusa ne segui­va una così così, e di questo bisogna pure tenere con­to. Sta di fat­to che il 2006 ha rap­p­re­sen­ta­to una bel­la boc­ca­ta di ossigeno per la locale indus­tria del forestiero. L’in­cre­men­to delle pre­sen­ze si col­lo­ca attorno al 10% ed è deter­mi­na­to anche da una Pasqua eccel­lente e da un mese di luglio buono. A Limone par­lano del recu­pero dei tur­isti scan­di­navi. Una rimon­ta che è avvenu­ta dopo che alcu­ni mesi orsono, si ricorderà, il Nord Europa si era trova­to al cen­tro di una polem­i­ca a causa delle vignette pub­bli­cate da un gior­nale danese e che ave­vano fat­to infu­ri­are qualche Paese islam­i­co o apparte­nente a quel­l’area. Ebbene, dice il sin­da­co limonese Chic­co Risat­ti (alber­ga­tore egli stes­so, nonché pres­i­dente del Con­sorzio «Riv­iera dei Limoni»), molti tur­isti nordeu­ropei han­no evi­ta­to la Turchia e altre mete, ritenute poco sicure, e han­no fat­to rot­ta sul Gar­da. Si aggiun­ga il mer­ca­to inglese, tal­mente in cresci­ta da insidiare ormai quel­lo tedesco, sep­pure la for­bice resti tut­to­ra piut­tosto ampia: al 30% di ingle­si fa infat­ti riscon­tro il 45% di tedeschi. Meno bril­lante, però, è parsa la disponi­bil­ità a spendere da parte dei vacanzieri. Guardan­do in avan­ti, res­ta un cer­to tim­o­re, deter­mi­na­to dal­la con­cor­ren­zial­ità del­la vic­i­na Croazia, dove le strut­ture sono di buona qual­ità e pos­sono insidiare le nos­tre. In ogni caso Limone gio­ca sen­za affan­ni le sue carte. Basti pen­sare che nel­l’an­no che va a con­clud­er­si sono sta­ti investi­ti 570.000 euro in man­i­fes­tazioni, 330.000 di questi mes­si a dis­po­sizione dal Comune, il resto da spon­sor pri­vati. Tra le attrazioni del cen­tro tur­is­ti­co, da un paio di anni ne figu­ra una di tut­to rispet­to e di carat­tere par­ti­co­lare: la limon­a­ia del Cas­tel. Ebbene, i 25.000 vis­i­ta­tori del 2005 sono sal­i­ti a 43.000 quest’an­no. L’in­gres­so cos­ta un euro e la visi­ta è get­to­na­ta anche da scuole e famiglie.