Il Comune ha fatto una scelta di campo. Una super detrazione seguita dall’aumento dell’aliquota

Prime case, Ici azzerata. Ci si rifà sul commercio

16/12/2006 in Attualità
Di Luca Delpozzo

C’è una buona notizia fis­cale che riguar­da un notev­ole numero di con­tribuen­ti di Sirmione. A par­tire dall’anno prossi­mo, la detrazione rel­a­ti­va all’ici (l’imposta comu­nale sug­li immo­bili) sul­la pri­ma casa salirà a 1200 euro; in prat­i­ca l’equivalente di un azzera­men­to). Un ben­efi­cio dal quale rester­an­no esclusi i soli pro­pri­etari di ville clas­sifi­cate in cat­e­go­ria «A8». Ma stan­do a una indagine dell’ufficio Trib­u­ti, questi ulti­mi risul­tano essere non più di dieci in tut­ta la peniso­la. Per loro resterà oper­a­ti­va la detrazione di 258 euro. Ma se qua­si il 95% dei sirmione­si (il dato è sta­to for­ni­to dall’assessore al Bilan­cio Gior­dano Sig­nori) potrà ben­e­fi­cia­re di questo super­scon­to, c’è chi invece, sem­pre dal prossi­mo anno, non dormirà più son­ni tran­quil­li. Si trat­ta di com­mer­cianti, alber­ga­tori e arti­giani, che si vedran­no aumentare l’aliquota dall’attuale 5 al 6,5 per mille. «Questo per recu­per­are — spie­ga sem­pre Sig­nori — il minor get­ti­to di cir­ca 350 mila euro l’anno causato pro­prio la detrazione sul­la pri­ma casa. Abbi­amo oper­a­to in questo modo: l’Ici avrà due aliquote. Del­la pri­ma abbi­amo par­la­to; la sec­on­da, invece, sarà del 5 per mille e riguarderà quelle abitazioni con­cesse in affit­to o in comoda­to gra­tu­ito a famil­iari e par­en­ti. A con­dizione che siano res­i­den­ti a Sirmione». La stan­ga­ta sulle attiv­ità com­mer­ciali e ricettive non mancherà di avere strasci­chi polemi­ci. L’assessore se lo aspet­ta. «Sì, ci aspet­ti­amo gli attac­chi stru­men­tali dell’opposizione, ma noi abbi­amo fat­to un dis­cor­so a net­to favore del­la mag­gior parte del­la popo­lazione. Infat­ti, a ben­e­fi­cia­rne saran­no le migli­a­ia di case, ville a schiera e ville nor­mali sit­u­ate nel nos­tro Comune». Arti­giani e com­mer­cianti saran­no super tas­sati, non le pare? «Il nos­tro ragion­a­men­to è questo: chi paga la mag­giore aliquo­ta per il negozio o per il lab­o­ra­to­rio potrà comunque godere del ben­efi­cio dell’azzeramento dell’ici sul­la casa in cui abi­ta. Non pen­so che piangerà per questo». Le mod­i­fiche ver­ran­no approvate nel prossi­mo con­siglio comu­nale, pro­gram­ma­to per mer­coledì prossi­mo. A Sirmione, comunque, il con­tribuente può con­tare sull’uso gra­tu­ito dei parcheg­gi e sull’assenza dell’addizionale irpef: «Non mi sem­bra poco per un cit­tadi­no — pun­tu­al­iz­za anco­ra l’assessore al Bilan­cio -, men­tre in tut­ti i comu­ni vici­ni l’irpef viene appli­ca­ta ai lavo­ra­tori».