Geniale invenzione di un tecnico di Bussolengo che rende le «tavole» più sicure,veloci e maneggevoli

Pronto il windsurf del futuro

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Di Luca Delpozzo
Luca Belligoli

I wind­surf del futuro saran­no più affid­abili, veloci e maneggevoli gra­zie a «Tester­ring», uno stru­men­to che è sta­to ideato e brevet­ta­to da Loren­zo Maler­ba per­i­to tec­ni­co ven­ticinquenne che risiede a Bus­solen­go. Si trat­ta di un geniale macchi­nario che serve per ver­i­fi­care i rig ovvero il com­por­ta­men­to di vela, albero e boma nelle sim­u­lazioni effet­tuate in lab­o­ra­to­rio e nel­la gal­le­ria del ven­to. «Sono un appas­sion­a­to wind­sur­fista. Quan­do gli impeg­ni di lavoro me lo per­me­t­tono nav­i­go in quel par­adiso del­la vela che è il lago di Gar­da », dice Maler­ba . «Ho ideato «Tester­ring» per offrire a chi prat­i­ca il wind­surf la pos­si­bil­ità di avere a dis­po­sizione attrezzi più sem­pli­ci e ver­sa­tili e per gli ago­nisti invece di garan­tire prestazioni sem­pre più per­for­man­ti». «Tester­ring è uno stru­men­to che per­me­tte di effet­tuare test di lab­o­ra­to­rio ogget­tivi e quin­di più affid­abili delle prove in acqua che ovvi­a­mente sono influen­zate dal­la vari­abil­ità delle con­dizioni del ven­to e meteo marine e dalle altre vari­abili come le cor­ren­ti, la con­for­mazione delle onde e quant’altro », con­tin­ua Maler­ba . «Con Tester­ring inoltre è sta­to introdot­to il con­cet­to di rendi­men­to dell’insieme vela, albero e boma che in ger­go viene chiam­a­to rig. Quin­di si esam­i­na il rap­por­to tra l’energia dis­si­pa­ta, cioè quel­la che serve per nav­i­gare e quel­la prodot­ta dal rig sol­lecita­to dal ven­to. In altre parole si pos­sono ottenere dei dati numeri­ci rel­a­tivi al rap­por­to tra la spin­ta del ven­to e il rendi­men­to che i rig pos­sono svilup­pare. Con «Tester­ring», che oltre ad essere sta­to brevet­ta­to è anche un mar­chio reg­is­tra­to, è pos­si­bile pure mod­i­fi­care la strut­tura in diverse con­fig­u­razioni ed effet­tuare delle com­para­zioni dirette tra i diver­si rig per­ché si pos­sano repli­care per­fet­ta­mente le con­dizioni di pro­va. Ciò per­me­tte di con­trol­lare la for­ma dei pro­fili del­la vela ed i gra­di di fles­sione degli alberi, nonché la posizione e lo sposta­men­to del cen­tro veli­co (bari­cen­tro) sim­u­lan­do una gam­ma pres­soché infini­ta di con­dizioni. Si può anche quan­tifi­care la veloc­ità di rispos­ta del­la vela quan­do è sot­to­pos­ta a raf­fiche. Il van­tag­gio più evi­dente è quel­lo di avere a dis­po­sizione, già al momen­to di scen­dere in acqua per i pri­mi col­lau­di, mate­ri­ali con alti liv­el­li di affid­abil­ità e un buon gra­do di svilup­po». «Tester­ring» è piaci­u­to a Pin­in­fa­ri­na e anche ai ricer­ca­tori del Politec­ni­co di che han­no per­fezion­a­to un accor­do di col­lab­o­razione con Maler­ba. «Lo svilup­po di «Tester­ring» sarà segui­to da uno staff di tec­ni­ci di altissi­mo liv­el­lo», riv­ela Maler­ba , « che han­no col­lab­o­ra­to anche alla prog­et­tazione di Fila la bar­ca a vela con la quale Gio­van­ni Sol­di­ni ha vin­to il giro del mon­do. Tra qualche set­ti­mana inizier­e­mo i test nel­la gal­le­ria del ven­to; nel frat­tem­po con­tin­uerà la mes­sa a pun­to del sis­tema di acqui­sizione dati e dei sen­sori di ril­e­va­men­to. Avere avu­to l’approvazione del Politec­ni­co di , che ha vaglia­to con un’apposita com­mis­sione l’opportunità di sostenere il mio prog­et­to è il coro­n­a­men­to di due anni di grande impeg­no anche eco­nom­i­co. Ora pos­so dire che ne è val­sa la pena , con­clude Maler­ba , e che il futuro di «Tester­ring» non può essere che roseo».

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