Si è tenuta nella notte tra il 27 e il 28 novembre al Catullo di Villafranca un’esercitazione di simulazione dell’emergenza aeroportuale

Prove di sicurezza al Catullo

28/11/2008 in Attualità
Di Luca Delpozzo

Si è tenu­ta nel­la notte tra il 27 e il 28 novem­bre al Cat­ul­lo di Vil­lafran­ca un’esercitazione di sim­u­lazione dell’emergenza aero­por­tuale. L’allarme è scat­ta­to per testare il buon fun­zion­a­men­to del piano gen­erale di emer­gen­za e per ver­i­fi­care la capac­ità di coor­di­na­men­to delle oper­azioni di soc­cor­so in caso di inci­dente aereo.La sim­u­lazione ha pre­vis­to la mes­sa in sce­na di un vero e pro­prio copi­one, con una cinquan­ti­na di com­parse nei pan­ni dei viag­gia­tori e dei par­en­ti in atte­sa, un aero­mo­bile, dieci ambu­lanze, un altro centi­naio di per­sone coin­volte tra vig­ili del fuo­co, polizia, dipen­den­ti del Cat­ul­lo, per­son­ale san­i­tario e per­son­ale del 3° stor­mo dell’Aeronautica Militare.Il seg­nale di emer­gen­za è scat­ta­to alle 23.30 quan­do l’ATR 42 mes­so a dis­po­sizione da con 46 per­sone a bor­do ha sim­u­la­to l’atterraggio e l’uscita di pista. L’aereo posizion­a­to di tra­ver­so sul­la pista, è sta­to rag­giun­to nel giro di tre minu­ti dai mezzi dei vig­ili del fuo­co, l’incendio sim­u­la­to è sta­to doma­to e l’area è sta­ta mes­sa in sicurez­za. Tut­ti gli occu­pan­ti dell’aereo – com­parse del­la – sono sta­ti selezionati in base alle con­dizioni san­i­tarie e por­tati ad una postazione med­ica spe­cial­iz­za­ta nelle oper­azioni di pri­mo soccorso.La regia e il coor­di­na­men­to degli inter­ven­ti veni­va assun­to da Vig­ili del Fuo­co, Direzione san­i­taria e polizia; un Cen­tro Oper­a­ti­vo di Emer­gen­za ges­ti­va i con­tat­ti con ques­tu­ra e prefet­tura, men­tre all’interno dell’aerostazione veni­vano atti­vati il pun­to di ricon­giung­i­men­to famil­iari e l’area per la rac­col­ta dei superstiti.Durante le oper­azioni di sim­u­lazione — real­iz­zate nel­la fas­cia oraria di chiusura del Cat­ul­lo — sono state uti­liz­zate tutte le attrez­za­ture disponi­bili come in una situ­azione reale ed è sta­ta isti­tui­ta una squadra respon­s­abile delle ges­tione del­la nor­male oper­a­tiv­ità del­lo sca­lo, con il dirot­ta­men­to dei voli in arri­vo, il bloc­co di quel­li in parten­za e la ripro­gram­mazione del traf­fi­co su altri aeroporti.L’esercitazione era inizia­ta pri­ma delle 21 con la dis­tribuzione degli incar­ichi tra le com­parse; a par­tire dalle 23 è sta­ta sim­u­la­ta la pro­ce­du­ra di avvic­i­na­men­to, poi l’impatto, l’allarme e la dichiarazione dell’emergenza. Alle oper­azioni – chiuse attorno alle 2 – han­no pre­so parte i rap­p­re­sen­tan­ti del­la Soci­età di Ges­tione con il ruo­lo di coor­di­na­men­to, ENAC, forze dell’ordine, guardia di finan­za, aero­nau­ti­ca mil­itare, vig­ili del fuo­co, il Servizio di urgen­za e di emer­gen­za med­ica del 118 che sovrin­tende il soc­cor­so san­i­tario.