Rubata la madonnina di Lazise

13/12/2014 in Attualità
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Di Luigi Del Pozzo

Ruba­ta da ignoti, nel­la notte fra mart­edì e mer­coledì scor­si, la madon­ni­na inseri­ta nel­l’edi­co­la pos­ta in via Risorg­i­men­to 26, nel quartiere Zap­po. Era li da ben 25 anni quan­do il com­pianto Don Domeni­co Meneghel­lo, per molti anni col­lab­o­ra­tore del­la par­roc­chia dei San­ti Zenone e Mar­ti­no ave­va deciso di real­iz­zare l’edi­co­la e di col­lo­carvi la madon­ni­na in ges­so per una devozione popo­lare. Ave­va real­iz­za­to il man­u­fat­to in mar­mo nel 1989 al com­pi­men­to dei suoi 40 anni di ordi­nazione sac­er­do­tale. Don Domeni­co vive­va pro­prio in via Risorg­i­men­to dove possede­va una abitazione. Ed al lim­itare del suo gia­rdi­no, nel­la parte che da sul­la pub­bli­ca via, ave­va col­lo­ca­to il man­u­fat­to e la madon­ni­na.

Non so se rid­ere o se pian­gere — affer­ma Luciano Caf­feo attuale pro­pri­etario del­la casa che fu di Don Domeni­co — per­ché mi pare un gesto tal­mente insen­sato che pro­prio non capis­co. Cosa se ne pos­sono fare di una sta­tu­ina del­la madon­na di infi­mo val­ore. Ha un gran­dis­si­mo val­ore affet­ti­vo per tut­ti i res­i­den­ti, quel­lo si — con­tin­ua Caf­feo — per­ché era meta quo­tid­i­ana di res­i­den­ti che las­ci­a­vano spes­so luminet­ti acce­si, un fiore. Ora sono rimaste solo le coro­ncine del rosario che era­no nelle mani del­la vergine. E tan­to dispi­acere.”

Ogni mat­ti­na, pri­ma di pren­dere l’au­to per recar­mi al lavoro — spie­ga Vin­cen­zo Tal­lari­co, brigadiere dei — mi fer­ma­vo per un seg­no di croce pri­ma di iniziare la gior­na­ta. Con sgra­di­tis­si­ma sor­pre­sa ieri non l’ho più vista. E sono davvero amareg­gia­to per questo atto così dis­pre­gia­ti­vo ver­so la nos­tra comu­nità.”

In questi giorni è un con­tin­ua andiriv­ieni all’edi­co­la da parte di res­i­den­ti che con­statano con amarez­za il fur­to del­la madon­ni­na. E tut­ti sono del­l’idea di ricom­prare la stat­uet­ta. “Noi spe­ri­amo si pos­sa ritrovare — spie­ga Lau­ra Forante — per­ché non rius­ci­amo a capire come mai l’ab­bi­amo ruba­ta. E’ un grave affron­to per tut­ti noi del rione Zap­po.”

Ser­gio Baz­er­la

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