La conferenza dei servizi stabilisce che i camion oltre le 7,5 tonnellate non potranno passare dalla frazione

Salionze salvata dai tirMa il divieto fa discutere

Di Luca Delpozzo
Alessandro Foroni

Salionze sarà vieta­ta ai mezzi supe­ri­ori alle 7,5 ton­nel­late che causa­vano spes­so ingorghi. Il traf­fi­co ver­rà sposta­to sul­la stra­da provin­ciale 27 “Mongabia” che va ver­so Castel­n­uo­vo. C’è sod­dis­fazione nel­la frazione, ma cresce la pre­oc­cu­pazione per l’aumento del traf­fi­co al Fontanel­lo. A decidere ques­ta mod­i­fi­ca via­bilis­ti­ca, chi­es­ta a gran voce dai res­i­den­ti, è sta­ta la con­feren­za dei servizi con­vo­ca­ta mart­edì 29 aprile che ha vis­to seder­si al tavo­lo, dopo un incon­tro pre­lim­inare svoltosi a mar­zo, i comu­ni inter­es­sati (Valeg­gio, Peschiera e Castel­n­uo­vo), oltre a Vene­to Strade, alla Provin­cia ed alla Prefettura.«Proprio dal­la Prefet­tura», riv­ela Gio­van­ni Piz­za­miglio, vicesin­da­co e asses­sore alla via­bil­ità, «è arriva­to uno sti­mo­lo impor­tante a cam­biare stra­da, dopo due anni di sper­i­men­tazione del sen­so uni­co da Valeg­gio a Peschiera che sono sta­ti solo un pal­lia­ti­vo. Così è sta­to pos­si­bile vin­cere anche la com­pren­si­bile ritrosia di Castel­n­uo­vo che pun­ta a ved­er real­iz­za­ta al più presto la bretel­li­na di con­giun­zione alla roton­da per Affi, real­iz­zazione che dovrebbe toc­care alla Serenis­si­ma. Nel giro di poche set­ti­mane diven­terà oper­a­ti­vo lo sposta­men­to del traf­fi­co dei tir e dei bus tur­is­ti­ci sul­la Sp 27 che rimar­rà tale per un anno, anche se fare­mo anco­ra incon­tri di verifica».Pizzamiglio è con­sapev­ole però che il traf­fi­co pesante è solo una parte del traf­fi­co che attanaglia Salionze, in modo par­ti­co­lare nel fine set­ti­mana, e che la cresci­ta edilizia del paese ha reso dif­fi­cile real­iz­zare una tan­gen­ziale che tol­ga anche il traf­fi­co auto­mo­bilis­ti­co. «Con la stra­da di piano nelle nuove lot­tiz­zazioni», con­tin­ua Piz­za­miglio, «potrem­mo real­iz­zare una mini­cir­con­va­l­lazione che arrivi sul­la stra­da per Oliosi e poi con­tin­uare den­tro la lot­tiz­zazione di fronte per scen­dere sul­la stra­da che va a Ca’ Malavic­i­na, anche se l’ideale sarebbe arrivare fino alla stra­da per Peschiera».Tra gli ammes­si al tavo­lo è addirit­tura eufori­co Rodol­fo Masera, pri­mo fir­matario di un espos­to dei cit­ta­di­ni di Salionze con­tro il traf­fi­co pesante: «Final­mente è sta­to rag­giun­to questo grosso risul­ta­to, anche per­chè ques­ta ammin­is­trazione, per la pri­ma vol­ta, ha capi­to la grav­ità del­la situ­azione». Ma se a Salionze si fes­teggia, diver­so è lo sta­to d’animo per chi, come i gen­i­tori dei bam­bi­ni del­la scuo­la d’infanzia di Ca’ Pra­to (54 bam­bi­ni iscrit­ti), sit­u­a­ta pro­prio al Fontanel­lo a pochi pas­si dal­la sede stradale, si bat­te da un anno per seg­nalare agli enti com­pe­ten­ti un aumen­to net­to del traf­fi­co, in par­ti­co­lare del traf­fi­co pesante, che mette a ris­chio la sicurez­za dei bam­bi­ni. «Come gen­i­tori», dichiara Rober­to Lopes, rap­p­re­sen­tante dei gen­i­tori del­la scuo­la d’infanzia di Ca’ Pra­to, «val­uter­e­mo even­tu­ali inizia­tive da intrapren­dere, per­ché ovvi­a­mente siamo con­tenti per la vivi­bil­ità di Salionze, ma siamo pre­oc­cu­pati per la sorte del­la sicurez­za stradale sul­la Sp 27 “Mongabia”. Qui l’aumento di traf­fi­co di una stra­da già adesso per­cor­sa da tan­ti mezzi pesan­ti accrescerà il poten­ziale peri­co­lo per la sicurez­za degli abi­tan­ti del Fontanel­lo, ma anche e soprat­tut­to per un’ uten­za inerme come quel­la dei bam­bi­ni del­la scuo­la materna».Sulla richi­es­ta di con­tro­misure come un semaforo e l’autovelox, Piz­za­miglio risponde così: «Il semaforo non è più per­me­s­so, men­tre si potrebbe pen­sare ad un autovelox (se la Provin­cia lo autor­iz­za) o, in futuro, a spostare lì le tele­camere di Salionze che, dopo il divi­eto, potreb­bero diventare inutili». Ma per l’assessore ser­vono in prospet­ti­va scelte rad­i­cali: «Bisogn­erà pen­sare ad una nuo­va stra­da che evi­ti il pas­sag­gio dal Fontanel­lo e che pas­si sot­to i for­ti di Monte Ven­to, soprat­tut­to se ver­rà real­iz­za­ta la TiBre (la Tir­reno-Bren­nero). Per questo bisogn­erà anche riaprire la trat­ta­ti­va per le opere com­pen­sative vis­to che queste sono strade adat­te al traf­fi­co di 50–60 anni fa».