Martedì Silvio Lauro incontrerà i sindaci dei paesi più colpiti. Domande: nonostante il termine sia scaduto continua la presentazione

Salò, consegnate altre richieste di danni

15/01/2005 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Per la serie «goc­ce di sol­i­da­ri­età», in munici­pio, a Salò, è giun­ta l’offerta del Grup­po pen­sion­ati, guida­to da Mary Zane: 2500 euro. Ringrazian­do gli anziani per la bel­la inizia­ti­va, il sin­da­co ha mes­so i quat­tri­ni sul con­to cor­rente postale aper­to dopo il ter­re­mo­to del 24 novem­bre. Intan­to ieri mat­ti­na, al front office allesti­to nell’auditorium dell’Istituto tec­ni­co Bat­tisti, sono per­venute anco­ra una venti­na di richi­este di ris­arci­men­to, benchè il comune avesse sta­bil­i­to di chi­ud­ere entro giovedì alle ore 13. Prob­a­bile che i ritar­datari vengano accettati anche nei prossi­mi giorni, dato che il com­mis­sario stra­or­di­nario Mas­si­mo Busce­mi ha fis­sato al 23 gen­naio la con­clu­sione dell’emergenza e del­la rac­col­ta dati. I pri­vati han­no pre­sen­ta­to com­p­lessi­va­mente 1.283 domande di ris­arci­men­to, di cui 1.189 su mod­el­lo C2 (dan­ni a edi­fi­ci) e 94 C2 (attiv­ità com­mer­ciali, imp­rese). I fun­zionari ne han­no inserite sul com­put­er 1.072, di cui 978 riguardan­ti le res­i­den­ze (per una cifra di 41 mil­ioni e 488 mila euro) e 94 le aziende (per due mil­ioni e 814 mila euro). Già superati, quin­di, i 44 mil­ioni di euro. Ma il con­to è provvi­so­rio. Lunedì saran­no infat­ti cat­a­lo­gate le altre 211. Dovreb­bero inoltre arrivare via-pos­ta decine di domande di pro­pri­etari di sec­onde case, res­i­den­ti in local­ità lon­tane. Assai prob­a­bile che i pri­vati rag­giungano e scav­alchi­no il tet­to dei 50 mil­ioni di euro. C’è poi il dis­cor­so degli edi­fi­ci pub­bli­ci (Palaz­zo comu­nale, ospedale, Asl, ecc.), con 12 mil­ioni e 400 mila euro; i 700 mila euro per le chiese; i due mil­ioni e 100 mila euro spe­si per l’emergenza (sog­giorno degli sfol­lati negli alberghi, pasti, riparazione imme­di­a­ta delle scuole, strade). Mart­edì Sil­vio Lau­ro, di Gavar­do, respon­s­abile del «Pirelli­no» di Bres­cia e brac­cio destro di Busce­mi, ter­rà un incon­tro con i sin­daci che han­no avu­to i dan­ni mag­giori, per definire le modal­ità di erogazione dei fon­di (i dieci mil­ioni del Gov­er­no e i dieci del­la ), e sta­bilire i pro­gram­mi di inter­ven­to. Lau­ro sta rac­coglien­do in modo infor­male pro­poste e sug­ger­i­men­ti. Giovedì sera, ad esem­pio, ha vis­to Cipani e il seg­re­tario gen­erale Giuseppe Iovene. L’intenzione sarebbe di sbloc­care l’indennità di assis­ten­za, che oscil­la tra 200 e 400 euro men­sili, elev­abile a 500 per le famiglie con ultra65enni, dis­abili o inva­li­di. Tale con­trib­u­to potrebbe essere dato non solo a chi ha trova­to un allog­gio in affit­to ma, in parte, anche a quan­ti si sono sis­temati da ami­ci e par­en­ti. Per le case, dovreb­bero essere benefi­cate (all’inizio) quelle che han­no ripor­ta­to i dan­ni minori, così da aiutare il mag­gior numero di per­sone sfol­late a riparare in fret­ta le crepe e a rien­trare. Chi ha pre­sen­ta­to le richi­este più con­sis­ten­ti corre il ris­chio (adesso) di non rice­vere nul­la. La fase oper­a­ti­va potrebbe essere del­e­ga­ta ai sin­daci. A metà feb­braio, inoltre, è prob­a­bile che giun­ga ai comu­ni più dis­as­trati il sec­on­do accon­to, nec­es­sario a far fronte alle spese sostenute per l’emergenza. Domani ripren­der­an­no a Salò i “Pomerig­gi Musi­cali”, che era­no sta­ti forzata­mente inter­rot­ti (ore 17, ingres­so gra­tu­ito). Anzichè nel­la Sala dei Provved­i­tori, inag­i­bile, si svol­ger­an­no all’interno del salone “Domus”, accan­to al Duo­mo, mes­sa a dis­po­sizione dal par­ro­co, mon­sign­or Francesco Andreis. I pro­tag­o­nisti saran­no Cho Hyun Joo, sopra­no, e Sem Cer­ritel­li, pianista. Lunedì 17 gen­naio torner­an­no alla nor­mal­ità le scuole ele­men­tari “Oliv­el­li”. I lavori nel­la parte vec­chia han­no costret­to la diret­trice didat­ti­ca Luigiana Ghi­rar­di a orga­niz­zare i doppi turni, a rotazione (alcune clas­si al mat­ti­no, altre al pomerig­gio). Adesso la fre­quen­za ridi­ven­ta rego­lare. L’unica novità è rap­p­re­sen­ta­ta dal fat­to che per una set­ti­mana i bam­bi­ni del tem­po pro­l­un­ga­to dovran­no fre­quentare la men­sa del­la vic­i­na casa di riposo.

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