Un’opera musicale originale prodotta dalla Scuola di Musica del Garda nel centocinquntenario della fondazione della Croce Rossa Internazionale.

A San Martino della Battaglia il debutto dell’opera della vita di Henry Dunant

Di Luigi Del Pozzo

Domeni­ca 24 novem­bre alle 18 alla Casci­na Capuz­za di San Mar­ti­no del­la Battaglia avrà luo­go la pri­ma rap­p­re­sen­tazione di “Hen­ry ha un’idea”, un’opera musi­cale che rac­con­ta la vita di Hen­ry Dunant, il fonda­tore del­la Croce Rossa.

Real­iz­za­ta dal lab­o­ra­to­rio di com­po­sizione cre­ati­va diret­to dal mae­stro Mon­tal­bet­ti, l’opera è sta­ta intera­mente scrit­ta dagli allievi parte­ci­pan­ti e ver­rà ese­gui­ta dal vivo da un ensem­ble di cinque musicisti gui­dati dal mae­stro Alber­to Zanar­di.

Alla voce del noto reg­ista desen­zanese Faus­to Ghi­rar­di­ni è affi­da­ta la nar­razione che accom­pa­gna l’esecuzione musi­cale che si svilup­pa in cinque quadri che rias­sumono i momen­ti salien­ti del­la vita di Dunant.

Il lab­o­ra­to­rio del mae­stro Mon­tal­bet­ti è una delle attivi­tà più pres­ti­giose del­la nos­tra scuo­la” dice il diret­tore Alber­to Cavoli “ ogni anno i parte­ci­pan­ti real­iz­zano com­po­sizioni orig­i­nali e inno­v­a­tive e quest’anno addirit­tura un’opera scrit­ta a più mani che sin­te­tiz­za il grande lavoro di questi anni ded­i­ca­to alla conoscen­za del­la musi­ca con­tem­po­ranea e dei suoi molti stili com­pos­i­tivi.”

La che ha al pro­prio atti­vo la mes­sa in sce­na di tre spet­ta­coli musi­cali, con “Har­ry ha un’idea” per la pri­ma vol­ta real­iz­za un’opera orig­i­nale intera­mente scrit­ta e musi­ca­ta da allievi che viene poi ese­gui­ta dai docen­ti del­la stes­sa scuo­la diplo­mati nei vari stru­men­ti pre­visti dall’organico: Mad­dale­na Fasoli al vio­li­no, Mile­na Riga­to al flau­to, Daniela Savol­di al vio­lon­cel­lo, Vla­dy Bian­chi­ni al trom­bone, Alber­to Cavoli al pianoforte.

La pri­ma opera intera­mente real­iz­za­ta dagli allievi del­la scuo­la

Una sto­ria affasci­nante, da San Mar­ti­no, alla mis­e­ria, al Nobel per la Pace

L’opera, più pre­cisa­mente un “melol­o­go” ovvero un testo com­men­ta­to da una creazione musi­cale, accom­pa­gna il gio­vane Hen­ry Dunant, casuale tes­ti­mone del­la battaglia di Solferi­no e San Mar­ti­no, che, scon­volto dal­la trage­dia immane a cui assiste, osser­va le donne di Cavri­ana, Cas­tiglione, Solferi­no, cura­no i fer­i­ti sen­za dis­tinguere fra le diverse divise.

Un’idea si fa stra­da nel­la mente del finanziere svizze­ro: i sol­dati fer­i­ti non apparten­gono a una nazione speci­fi­ca, sono neu­trali, sono tut­ti fratel­li e con quest’idea che diven­ta il suo tor­men­to con­vin­cerà i reg­nan­ti dell’epoca a siglare un accor­do che darà vita alla Croce Rossa Inter­nazionale.

Cadu­to in mis­e­ria e dimen­ti­ca­to da tut­ti ver­rà casual­mente riconosci­u­to dopo molti anni e il suo rega­lo all’umanità gli merit­erà il pri­mo Pre­mio Nobel per la Pace del­la sto­ria che Dunant don­erà intera­mente in benef­i­cen­za.

I testi e la sceneg­giatu­ra sono sta­ti scrit­ti da Gigi Tagli­api­etra men­tre le musiche sono state scritte da Loren­zo Di Vora, Mile­na Riga­to, Gigi Tagli­api­etra e Alber­to Cavoli men­tre i due brani del pro­l­o­go sono sta­ti scrit­ti da Vit­to­rio Cristi­ni e Chiara Colm.

E’ un grande piacere ospitare la pri­ma di Hen­ri Ha Un’Idea” dice Luca For­men­ti­ni di Casci­na Capuz­za “ ospi­ti­amo sul nos­tro ter­ri­to­rio il luo­go di nasci­ta di una delle più gran­di isti­tuzioni dell’umanità e abbi­amo il dovere di ten­erne vivo il ricor­do e il mes­sag­gio.”

Ospi­ti­amo in esclu­si­va da due anni le con­tin­ue repliche di Qui Per Caso Quel Giorno “ pros­egue For­men­ti­ni” un rac­con­to musi­ca­to del­la sto­ria del­la battaglia di San Mar­ti­no e abbi­amo ded­i­ca­to a Dunant uno dei nos­tri migliori vini a cui abbi­amo dato il suo nome: un seg­no di grat­i­tu­dine a chi ha fat­to un grande dono a tut­ti noi”.

Al ter­mine del­lo spet­ta­co­lo sarà pos­si­bile fer­mar­si a cena per la quale sarà disponi­bile, oltre al menù di sta­gione ed alla car­ta, un menù leg­gero, ide­ale per la domeni­ca sera.

La sala in cui avver­rà la pre­sen­tazione ha un numero di posti molto lim­i­ta­to e l’ingresso è gra­tu­ito per cui è asso­lu­ta­mente rac­co­man­da­ta la preno­tazione diret­ta­mente alla recep­tion di Casci­na Capuz­za allo 030 9910279.

Un insieme di even­ti per pro­muo­vere il ter­ri­to­rio e la sua sto­ria.