Pesce, musica dal vivo e nella piazza del municipio saranno apparecchiati tavoli per seicentocinquanta persone

Sardellata con fuochi artificiali

17/06/2005 in Enogastronomia
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Di Luca Delpozzo
Angelo Peretti

Tor­na la Sardel­la­ta, uno degli appun­ta­men­ti clou dell’estate garde­sana, all’insegna del­la tradizione «pescaóra» del paese. Da domani a lunedì, alla sera, si mangerà pesce ascoltan­do musi­ca dal vivo in largo Pisanel­lo, il trat­to di lun­go­la­go sot­to la Roc­ca, al Bor­go. «Al ciàr de lùna», come dice la locan­d­i­na: ossia al chiar di luna, per­ché la Sardel­la­ta si cel­e­bra nelle not­ti del ple­nilu­nio. Così come si svol­gevano sul lago rischiara­to dal­la luce lunare le mitiche bat­tute di pesca alla sardel­la dei tem­pi in cui in paese si vive­va del mestiere di pesca­tore. Nel­la ser­a­ta di lunedì, alle 20, è in pro­gram­ma anche la terza edi­zione del­la grande cena all’aperto cura­ta dall’associazione ris­tora­tori di Gar­da. Nel­la piaz­za del munici­pio, sul lun­go­la­go, saran­no apparec­chiati tavoli per ben sei­cen­tocinquan­ta per­sone. Il menù è tipi­co: si com­in­cia con un assag­gio di for­mag­gio Monte Veronese, per pros­eguire poi con le sarde di lago sott’olio e i cros­ti­ni, le sardéne in saór con la polen­ta, il risot­to con la tin­ca, il luc­cio «a sal­sa» con la polen­ta, i san­vig­ili­ni e gli zalet­ti, il sor­bet­to e il caf­fè, il tut­to annaf­fi­a­to dal delle colline garde­sane. Fa da cor­nice alla ser­a­ta il coro La Roc­ca. I ris­toran­ti ader­en­ti sono parec­chi: Al Graspo, Al Por­to, Cat­ul­lo, Gia­r­dinet­to, Gia­rdi­no delle Rane, La Cross, Le Vele, Mirala­go, Pic­co­lo Hotel, Pino 2, Toba­go e Ver­di. È in questi locali che si può preno­tare per la mega-cena di lunedì sera. Chi scegliesse di vivere la ser­a­ta del­la Sardel­la­ta sul lago, nel­la not­ta­ta di lunedì ci sarà la con­sue­ta dis­tribuzione di pesce al Pal del Vò, il promon­to­rio som­mer­so sul­la diret­trice San Vig­ilio- Sirmione. Si chi­ude alle 23.30 con lo spet­ta­co­lo di fuochi d’artificio. Orga­niz­za il Comune di Gar­da, in col­lab­o­razione con l’associazione ris­tora­tori, la Coop­er­a­ti­va fra pesca­tori, l’associazione bisse La Roc­ca, la Lega Navale e l’associazione sporti­va El Matross. In caso di piog­gia sarà tut­to rin­vi­a­to al giorno seguente. Chi volesse infor­mazioni può tele­fonare al numero 045.6208428. Chi poi inten­desse gustare le sardelle anche nelle ser­ate suc­ces­sive, può riv­ol­ger­si al ris­torante Le Vele che pro­por­rà fino a fine luglio la sec­on­da edi­zione di «Rossi da pesce». L’iniziativa lan­ci­a­ta la scor­sa estate, sot­to l’egida di Slow Food del Gar­da Veronese, mira ad abbina la cuci­na lacus­tre con i vini rossi, così come vuole la tradizione dei pesca­tori. Ques­ta vol­ta il pic­co­lo menù degus­tazione è all’insegna del­la sardel­la, mes­sa a con­fron­to quel­la lacus­tre e quel­la mari­na: si apre con i bìgoli con la sardèla per con­tin­uare con le sar­dine di lago fritte. Il tut­to abbina­to al gio­vane Bar­dolino clas­si­co. Si finisce con il dessert garde­sano per eccel­len­za: i san­vig­ilìni, i dol­cetti di pastafrol­la con l’uvetta creati alla Locan­da di pun­ta San Vig­ilio in occa­sione del­la visi­ta di Win­ston Churchill, subito dopo la guer­ra. Il prez­zo per ques­ta cena stra­pae­sana delle Vele nel nome del­la sardel­la? Presto det­to: 20 euro, tut­to compreso.

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