Dopo la Riviera dei Limoni e i Castelli della Valtenesi, al via un terzo consorzio gardesano. Nel progetto Desenzano, Lonato, Padenghe, Pozzolengo e Sirmione

Si promuovono le colline

Di Luca Delpozzo
Marzia Sandri

«Pro­muo­vere, val­oriz­zare e tute­lare il ric­co pat­ri­mo­nio tur­is­ti­co del ter­ri­to­rio del Gar­da e delle colline che lo abbrac­ciano con tutte le attiv­ità e le diverse offerte che com­prende e con­sideran­done gli aspet­ti ambi­en­tali, cul­tur­ali e ter­ri­to­ri­ali che lo carat­ter­iz­zano comu­ni­can­do un’im­mag­ine arti­co­la­ta ma uni­taria del­la zona». Con questo obi­et­ti­vo, forte e pre­ciso, l’Asses­so­ra­to al Tur­is­mo del­la Provin­cia di Bres­cia ha uffi­cial­mente cos­ti­tu­ito il Con­sorzio Riv­iera del Gar­da e Colline Moreniche, realtà ter­ri­to­ri­ale sen­za fini di lucro con sede al Palaz­zo dei Con­gres­si di Sirmione, che va ad aggiunger­si e, in qualche modo com­pletare, la tri­ade cos­ti­tui­ta insieme alla Riv­iera dei Limoni e a quel­la dei Castel­li in Valte­n­e­si. Cinque i comu­ni garde­sani ad alta den­sità tur­is­ti­ca coin­volti nel­l’inizia­ti­va — Sirmione, Desen­zano, Lona­to, Padenghe e Poz­zolen­go, cui si è aggiun­to il con­trib­u­to di altre impor­tan­ti realtà quali l’As­com, il Con­sorzio Moto­scafisti, le e l’As­so­ci­azione Sirmionese Alber­ga­tori (ASA), il Con­sorzio alber­ga­tori e oper­a­tori tur­is­ti­ci di Desen­zano del Gar­da, il Con­sorzio Tutela e l’As­so­ci­azione L.a.c.u.s. Sirmione. «Quest’inizia­ti­va — ha det­to l’asses­sore al Tur­is­mo del­la Provin­cia di Bres­cia — è frut­to di tre anni e mez­zo di lavoro e del­la sin­er­gia tra pub­bli­co e pri­va­to nel­l’ot­ti­ca di un comune obi­et­ti­vo di riva­l­u­tazione di una realtà che vale anche più di quan­to siamo in gra­do di per­cepire purchè sia inseri­ta in un ambito di sis­tema più ampio e com­ple­to e capace di andare oltre le sin­gole nic­chie». I prin­cipi che muovono l’azione del­l’Am­min­is­trazione provin­ciale, dei Comu­ni e delle attiv­ità impren­di­to­ri­ali pri­vate che cos­ti­tu­is­cono il motore del Con­sorzio sono chiara­mente riu­ni­ti nel logo che ne diven­terà l’etichet­ta e che con­tiene tut­ti gli ele­men­ti che carat­ter­iz­zano ques­ta parte di ter­ri­to­rio com­pre­sa fra tre regioni (Lom­bar­dia, Vene­to, Trenti­no) e quat­tro province (Bres­cia, Man­to­va, Verona e Tren­to) e che sono il lago, il sole, le colline, la ter­ra, le vigne. Stru­men­ti di cui il Con­sorzio intende avvaler­si in ques­ta sua opera di pro­mozione del­l’im­mag­ine tur­is­ti­ca e delle realtà pro­dut­tive e com­mer­ciali che grav­i­tano nel baci­no del Gar­da e nel suo entroter­ra, saran­no innanz­i­tut­to inizia­tive intese alla desta­gion­al­iz­zazione del flus­so tur­is­ti­co e alla divul­gazione delle nos­tre ric­chezze in Italia e all’Es­tero gra­zie anche alla pro­duzione di mate­ri­ale infor­ma­ti­vo coor­di­na­to, alla creazione di un motore di ricer­ca web che predili­ga i col­lega­men­ti tra le diverse sezioni e all’at­ti­vazione di un effi­ciente uffi­cio stam­pa. «La dotazione strut­turale e infra­strut­turale di questo ter­ri­to­rio è di pri­mo piano nel panora­ma lacus­tre ital­iano — ha con­clu­so Fil­ip­po Fer­nè, pres­i­dente del neona­to Con­sorzio — basti pen­sare che sug­li oltre 38.000 posti let­to totali del­la provin­cia di Bres­cia, ben 8060 sono con­cen­trati in quest’area per una per­centuale di oltre il 20% e questo gra­zie all’o­rig­i­nal­ità e alla vari­età del­l’of­fer­ta che com­prende, tra le tante altre cose, l’u­ni­co bian­co doc nel­la riv­iera bres­ciana, l’ac­qua ter­male, una des­ti­nazione tur­is­ti­ca viva per tut­to l’an­no e il prezioso olio delle colline». La cos­ti­tuzione del Con­sorzio Riv­iera del Gar­da è un pri­mo pas­so in direzione del­la cos­ti­tuzione di un’a­gen­zia ter­ri­to­ri­ale uni­ca che fac­cia del Gar­da una realtà strut­tura­ta che per­me­t­ta di affrontare le sfide sem­pre più impeg­na­tive lan­ci­ate dai mer­cati inter­nazion­ali del Turismo.