Comune e Fondazione Comunità bresciana progettano un omaggio al maestro

Stagnoli: la sua pitturamerita una galleria

05/02/2008 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
M.ROV.

Bagoli­no si è ritagli­a­ta un pos­to di rilie­vo nel mon­do dell’arte gra­zie all’opera del mae­stro Anto­nio Stag­no­li, un notis­si­mo pit­tore 85enne nato pro­prio nel paese dell’alta Valsab­bia. E ora, smenten­do l’adagio che vuole che nes­suno sia pro­fe­ta in patria, la comu­nità si appres­ta a cel­e­brare l’artista real­iz­zan­do una rac­col­ta per­ma­nente delle sue opere.Il paese natale sem­bra insom­ma pron­to a riconoscere il tal­en­to di fama ormai inter­nazionale di questo autore, e i locali nec­es­sari all’operazione sareb­bero già sta­ti indi­vid­uati in via San Gior­gio, di fian­co alla sede del­la bib­liote­ca: si trat­ta di mag­a­zz­i­ni e stanze già di pro­pri­età comu­nale. Se non ci sono prob­le­mi logis­ti­ci riman­gono quel­li eco­nomi­ci, per­chè l’allestimento costerebbe cir­ca 600 mila euro; ma gli ammin­is­tra­tori locali e gli espo­nen­ti del­la Fon­dazione Comu­nità bres­ciana sem­bra­no ben decisi ad andare avanti.E il più entu­si­as­ta di tut­ti è pro­prio Stag­no­li, che ieri a Bagoli­no ha spalan­ca­to le porte del­la sua casa per la pre­sen­tazione di questo prog­et­to. A far­gli visi­ta e a sot­to­lin­eare la poe­sia del­la sua pit­tura sono sal­i­ti in tan­ti, in una gior­na­ta di che purtrop­po è sta­ta seg­na­ta da una fit­ta piog­gia alter­na­ta a un pesante nevis­chio che ha mes­so in fuga i «balarì», riti­ratisi in fret­ta per non rov­inare i costumi.«Spero che si real­izzi presto — ha det­to Stag­no­li — sono davvero molto con­tento». È una per­sona entu­si­as­ta Stag­no­li: se la vita gli ha ris­er­va­to un cam­mi­no dif­fi­cile, il suo tal­en­to, riconosci­u­to abbas­tan­za presto, gli ha regala­to gran­di sod­dis­fazioni. Ieri sono venu­ti a trovar­lo il cele­bre architet­to Mario Bot­ta, l’economista Mar­co Vitale e l’imprenditore Pier­lui­gi Leali, il sen­a­tore Elidio de Paoli, e l’assessore del­la Provin­cia di Cata­nia Daniele Capua­na, che sta pen­san­do a un cul­tur­ale tra i due capi del Paese. E poi c’erano gli ammin­is­tra­tori valsab­bi­ni, il pres­i­dente del­la Comu­nità mon­tana Ermano Pasi­ni e una rap­p­re­sen­tan­za del Comune.«Abbiamo accolto con grande entu­si­as­mo l’idea del museo — ha sot­to­lin­eato l’assessore comu­nale alla Cul­tura Gio­van­ni Gia­co­mol­li -: è un modo per ren­dere uffi­cial­mente omag­gio ad Anto­nio Stag­no­li. Nei mag­a­zz­i­ni dismes­si di pro­pri­età comu­nale, oltre alla sede muse­ale si pen­sa di real­iz­zare la sede del­la bib­liote­ca e dell’archivio stori­co; cer­to rimane il tas­to dolente del­la cop­er­tu­ra eco­nom­i­ca dell’operazione».

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