La residenza Feltrinelli diventa un albergo di lusso: inaugurazione il 4 luglio. Camere a 5 stelle fino a un milione e 600 mila al giorno

Suite nella «Villa del Duce»

27/03/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Bruno Festa

Subirà un leg­gero slit­ta­men­to rispet­to all’iniziale pre­vi­sione, ma in giug­no vil­la Fel­trinel­li di Gargnano, la «Vil­la del Duce», aprirà i bat­ten­ti, dopo l’avvenu­ta trasfor­mazione in alber­go di lus­so, in segui­to ai lavori effet­tuati in questi ulti­mi anni. La data di aper­tu­ra, dap­pri­ma fis­sa­ta per l’aprile 2001, viene quin­di rin­vi­a­ta di qualche set­ti­mana. Can­cel­la­ta da tem­po l’idea di trasfor­mare la dimo­ra del capo del Fas­cis­mo (Ben­i­to Mus­soli­ni vi sog­giornò per 19 mesi, dal­l’ot­to­bre 1943 all’aprile 1945) in un cen­tro di doc­u­men­tazione sul­la Repub­bli­ca sociale ital­iana (la Repub­bli­ca di Salò) e sul­la Resisten­za. In questo sen­so, un inter­ven­to con rel­a­ti­vo sosteg­no del min­is­tero dei Beni cul­tur­ali sarebbe potu­to avvenire nel 1997, all’e­poca del­la ven­di­ta del­la vil­la da parte del­l’Im­mo­bil­iare Regali­ni (che l’ave­va acquisi­ta nel 1981 dal­la famiglia Fel­trinel­li) all’im­pren­di­tore Bob Burns. Il min­is­tero dei Beni cul­tur­ali avrebbe potu­to inserir­si nel­la trat­ta­ti­va ed esercitare un dirit­to di prelazione per 6 mil­iar­di. Non se ne fece nul­la per­ché nei giorni del ter­re­mo­to di Assisi i fon­di ven­nero dirot­tati in mas­sa ver­so l’Um­bria. Dopodiché, in questi ulti­mi anni, attorno alla Vil­la è cala­to il silen­zio, inter­rot­to saltu­ar­i­a­mente da qualche polem­i­ca sul­la des­ti­nazione del­l’im­mo­bile. Sola­mente i camion del­l’im­pre­sa costrut­trice han­no con­tin­u­a­to il loro andiriv­ieni. Nel cen­tro di Gargnano intan­to è sta­to aper­to un uffi­cio per stu­dio, prog­et­tazione e pro­mozione del nuo­vo «Vil­la-hotel». Il diret­tore gen­erale è Christophe Bergen. «Il leg­gero ritar­do sui tem­pi — spie­ga il diret­tore — è sta­to provo­ca­to dai lavori che si stan­no con­clu­den­do nel sem­i­nter­ra­to del­lo sta­bile, ma ormai la paro­la fine dovrebbe essere scrit­ta sen­za atten­dere trop­po». A opere ulti­mate, gli ospi­ti che inten­dono allog­gia­re nel­la «Vil­la del Duce» avran­no un trat­ta­men­to di liv­el­lo ele­va­to e non rischier­an­no cer­to il sovraf­fol­la­men­to, con­sid­er­a­ta il modesto numero di stanze a dis­po­sizione. Anche i costi saran­no adeguati ai servizi che ver­ran­no ero­gati e che iden­ti­f­i­cano il nuo­vo «Vil­la-hotel» come una strut­tura piut­tosto di élite: per una cam­era si pagher­an­no dalle 600 mila al mil­ione e 600 mila al giorno. «Ma — aggiunge Bergen — sen­za fare parag­o­ni con altri hotel garde­sani, le cinque stelle del Fel­trinel­li sono mer­i­tate». In tut­to le stanze a dis­po­sizione saran­no 20: 12 nel­la Vil­la stes­sa, le altre sit­u­ate in edi­fi­ci all’in­ter­no dei due ettari del par­co che la cir­con­da. I dipen­den­ti del­la nuo­va strut­tura saran­no 25, dal diret­tore ai camerieri. Sui rif­lessi (pro­mozion­ali o meno) che potrebbe esercitare l’im­mag­ine di Ben­i­to Mus­soli­ni, per­son­ag­gio che stori­ca­mente ha lega­to il suo nome all’ed­i­fi­cio, Bergen non usa giri di parole: «Più che Mus­soli­ni, noi inten­di­amo legare l’ospi­tal­ità che offrire­mo al ricor­do del pas­sato del­la borgh­e­sia gargnanese ed alla famiglia dei Fel­trinel­li in par­ti­co­lare, di cui nel­la Vil­la tut­to pare par­lare. L’in­au­gu­razione non avver­rà con fuochi d’ar­ti­fi­cio, ma con suc­ces­sive pro­poste che andran­no dal­l’in­vi­to alle autorità locali fino ad appun­ta­men­ti cul­tur­ali che si susseguiran­no lun­go il cor­so del­l’es­tate». Non si trat­ta, spie­ga il diret­tore, di un inizio in sor­di­na, ma di un avvio che vor­rebbe essere di dimen­sione «qua­si famil­iare». Quan­to all’in­au­gu­razione uffi­ciale, la data scelta è car­i­ca di sig­ni­fi­ca­to: coin­ciderà (sal­vo sor­p­rese) con il 4 luglio, gior­na­ta nel­la quale si cel­e­bra­no due ricor­ren­ze sig­ni­fica­tive, sep­pur dal ben diver­so tenore. Da un lato l’an­niver­sario del­la dichiarazione d’indipen­den­za degli Sta­ti Uni­ti. Dal­l’al­tro, il com­plean­no di Bob Burns, l’im­pren­di­tore che ha con­dot­to l’op­er­azione di acquis­to e trasfor­mazione del­la stor­i­ca vil­la in hotel.