Già adottate da Sirmione e Desenzano. I sindaci: la polizia non basta

Troppi furti, telecamere sul Garda

Di Luca Delpozzo
Ennio Moruzzi

Tele­camere per difend­ere dai mal­viven­ti le per­sone, i quartieri, le attiv­ità pro­dut­tive, le strut­ture pub­bliche. È, ques­ta, la rispos­ta che i sin­daci di alcune local­ità sul s’avviano a con­cretiz­zare per cer­care di rispon­dere alla richi­es­ta di sicurez­za che arri­va, sem­pre più forte, dai res­i­den­ti e anche dai tur­isti. Una situ­azione di emer­gen­za e pau­ra col­let­tive cre­a­ta dal­la micro­crim­i­nal­ità che non risparmia più queste cit­ta­dine carat­ter­iz­zate da una ric­ca econo­mia tur­is­ti­co-terziaria. Qui il busi­ness dell’industria del forestiero vale infat­ti ogni anno cir­ca 1.500 mil­iar­di di fat­tura­to. Dro­ga e pros­ti­tuzione sono i due filoni d’azione del­la crim­i­nal­ità orga­niz­za­ta sul lago di Gar­da, che ha por­ta­to anche a con­flit­ti a fuo­co tra clan rivali, pestag­gi e anche qualche omi­cidio. Molti sono anche gli arresti e i sequestri di par­tite di dro­ga effet­tuati dalle forze dell’ordine. Ma a pesare sul­la gente è la costante esca­la­tion dei reati minori: fur­ti nelle case, scip­pi, rap­ine, truffe e borseg­gi. I dati sta­tis­ti­ci sono molto sig­ni­fica­tivi. Infat­ti soltan­to alla com­pag­nia dei di Desen­zano, da gen­naio a luglio di quest’anno, sono state pre­sen­tate oltre 2.600 denunce di fur­to. E a queste van­no aggiunte quelle rice­vute dal com­mis­sari­a­to di polizia e anche il numero di quelle che non sono state pre­sen­tate. Un altro filone del malessere è rap­p­re­sen­ta­to dai fur­ti d’auto di grossa cilin­dra­ta: nei 14 Comu­ni che fan­no capo al coman­do cara­binieri del­la zona sono in media cir­ca 450 l’an­no. Desen­zano e Sirmione sono le più col­pite. Nel­la pri­ma local­ità nel mag­gio di quest’anno i fur­ti di vet­ture sono sta­ti 20, sal­i­ti a 24 in giug­no. «È il gran­dis­si­mo malessere che ormai attanaglia i cit­ta­di­ni che ci spinge a cer­care soluzioni nuove — spie­ga il sin­da­co di Desen­zano, Felice Anel­li, che gui­da una coal­izione di cen­trode­stra -. Abbi­amo vara­to un pro­gram­ma di inter­ven­ti che prevede anche l’in­stal­lazione di cinque tele­camere e l’attivazione di una cen­trale oper­a­ti­va. Il cos­to è di 200 mil­ioni che sal­go­no a 470 se si tiene con­to dei due prog­et­ti di sicurez­za col­le­gati a questo. Abbi­amo pen­sato alla videosorveg­lian­za per­ché la micro­crim­i­nal­ità è in pre­oc­cu­pante aumen­to». La Lega Nord, attra­ver­so il capogrup­po Rino Pol­loni, addirit­tura recla­ma a gran voce il posizion­a­men­to delle tele­camere anche nelle frazioni. Sirmione, intan­to, si appres­ta a rad­doppi­are il numero delle tele­camere: ne ha già pre­sen­ti all’ingresso del cen­tro stori­co e nelle prin­ci­pali local­ità del­la peniso­la. «Alle sette già oper­a­tive, for­nite in comoda­to dal­la soci­età appal­tante del servizio di vig­i­lan­za not­tur­na — spie­ga il sin­da­co Mau­r­izio Fer­rari — ne aggiun­ger­e­mo presto altre sei. Ver­ran­no posizion­ate nei por­ti di Lugana e Colom­bare anche su alcune spi­agge pri­vate per con­trastare l’azione di van­dali e ladri che sac­cheg­giano imbar­cazioni e dan­neg­giano le strut­ture. Rispon­di­amo così a pre­cise esi­gen­ze dei cit­ta­di­ni». Per sal­va­guardare la pri­va­cy delle per­sone le tele­camere a Sirmione sono state col­lo­cate in posizione ele­va­ta, così da ripren­dere i volti dall’alto in bas­so ren­den­doli poco riconosci­bili. Però, pro­prio gra­zie alle tele­camere, sono sta­ti recen­te­mente cat­turati due mal­viven­ti che era­no già sche­dati. Un prog­et­to di tele­sorveg­lian­za inter­es­sa anche Padenghe e Poz­zolen­go che si sono con­sorziati con Sirmione per una ges­tione inter­co­mu­nale del­la polizia munic­i­pale. «Anche se le forze dell’ordine mostra­no grande impeg­no — spie­gano i sian­daci — la micro­crim­i­nal­ità sta egual­mente dan­do­ci notevoli prob­le­mi». Una con­sid­er­azione che viene con­di­visa da moltissi­mi altri sin­daci del­la zona del Gar­da , tan­to che la è sta­ta subis­sa­ta di richi­este di finanzi­a­men­to dopo il varo del­la legge numero 8 sug­li inter­ven­ti region­ali per la sicurez­za nei Comu­ni. E forse i 15 mil­iar­di già stanziati non basteranno.