Suggestivi paesaggi sopra Limone sui sentieri di guerra dei nostri alpini

Un itinerario per l’alto Garda

26/02/2004 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Fausto Camerini

Ques­ta e la prossi­ma set­ti­mana induger­e­mo sui tie­pi­di sen­tieri delle mon­tagne del­l’Al­to Gar­da, alla scop­er­ta di quelle ripi­de mon­tagne e tipiche «corne» in dialet­to bres­ciano, che stan­no appol­la­iate sopra l’abi­ta­to di Limone del Gar­da, una delle local­ità più sug­ges­tive e melan­coniche dell’alto Bena­co. In par­ti­co­lare ci dedicher­e­mo ad una di queste mon­tagne di casa nos­tra, il Monte Pre­als. Si trat­ta d’u­na mod­es­ta mon­tagna boscosa ad occi­dente, men­tre a Sud e ad Est pre­cipi­ta con una serie di ban­cate roc­ciose ed erbose ver­so il più grande lago ital­iano. Il Monte Pre­als è for­ma­to da due cime arro­ton­date, alte rispet­ti­va­mente 886 e 873 metri sul liv­el­lo del mare, divise da una sel­l­et­ta. Ma a dis­pet­to del­la bas­sa quo­ta, il panora­ma che si gode dal­la cima merid­ionale è vera­mente moz­zafi­a­to, con il sot­tostante dom­i­na­to dal­la cate­na del Monte Altissi­mo e del Monte che si spec­chi­ano, durante le belle gior­nate, nel blu del Bena­co, con Mal­ce­sine ada­gia­ta sulle sponde dell’alto lago; con le roc­ce del Monte Carone e le ele­gan­ti forme del Monte Sti­vo. L’es­cur­sione parte da Limone del Gar­da, dal­l’Ho­tel La Milane­sa, dove si parcheg­gia l’au­to. Si pros­egue sul fon­do del­la Val del Sin­gol sino alla con­fluen­za con la Val Scaglione. Una frec­cia per “Dal­co” e “Corno Vec­chia” indi­ca di abban­donare il fon­dovalle a seguire un sen­tiero che sale ghi­aioso sul­la sin­is­tra, nel­la sug­ges­ti­va pine­ta: inizia qui il cosid­det­to “Sen­tiero degli ”, un sug­ges­ti­vo per­cor­so real­iz­za­to dai sol­dati nel 1890 per creare un col­lega­men­to con le retro­vie nel­l’ipote­si di una guer­ra con l’Aus­tria. Il sen­tiero sale sul­la sin­is­tra del­la Val Scaglione, tra ver­di boschi da un lato e grigie pareti di roc­cia dal­l’al­tro; si sale zigza­gan­do sul fon­do ghi­aioso men­tre a trat­ti spic­chi di azzur­ro lago appaiono ad ingen­tilire il pae­sag­gio. Sopra il ver­sante merid­ionale del­la Val del Sin­gol si ergono i ripi­di pendii del­la Pun­ta di Mughera e del­la Pun­ta Mois e la lun­ga e carat­ter­is­ti­ca costiera roc­ciosa del Monte Carone. Si rag­giunge un crinale con una bel­la vista sul lago (frana nei pres­si), si entra in un canale boscoso che si sale sino alla som­mità uscen­do poi improvvisa­mente in un largo spi­az­zo pra­ti­vo cir­conda­to da alberi d’al­to fus­to. Nel pianeg­giante pra­to tro­vi­amo un biv­io: delle frec­ce indi­cano, a destra per “Corno Vec­chia”, il sen­tiero che pros­egue sino a Pas­so Nota; si seguono invece le frec­ce che, a sin­is­tra, indi­cano per Tremo­sine. Si cam­mi­na su un sen­tiero in fal­sopi­ano, tra erba e bosco; ai due suc­ces­sivi bivi si las­cia pri­ma a destra il sen­tiero per Tremo­sine e poi a sin­is­tra un sen­tiero che scende a Limone; tra gli alberi si intravede una radu­ra e la casci­na Dal­co; si aggi­ra a destra la quo­ta 886, la cima set­ten­tri­onale, la più ele­va­ta di Monte Pre­als, e si arri­va alla sel­l­et­ta che sep­a­ra le due som­mità di Monte Pre­als. Da qui un altro sen­tiero scende a Limone; lo descriver­e­mo la prossi­ma set­ti­mana. La cima merid­ionale è quel­la più fre­quen­ta­ta delle due: per un sen­tiero evi­dente ma non seg­nala­to si las­cia la sel­la e si pros­egue breve­mente a destra e poi su ter­reno erboso si rag­giunge la panoram­i­ca som­mità Il ritorno può essere fat­to lun­go l’itin­er­ario di sali­ta oppure per il sen­tiero che descriver­e­mo la prossi­ma settimana.

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