Terremoti, anche i satelliti saranno le «spie» del lago

Un modello simula le conseguenze

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Di Luca Delpozzo
Sara Centenari

Dalle con­seguen­ze di un sis­ma, agli effet­ti, nelle acque pro­fonde del lago, di fuo­rius­cite di car­bu­rante o sostanze tossiche dalle barche. Questi i prin­ci­pali sce­nari di ris­chio cal­co­la­bili gra­zie all’applicazione di un sofisti­ca­to mod­el­lo fisi­co-matem­ati­co, pre­sen­ta­to da Faus­to Saleri del Mox (Mod­el­lis­ti­ca e cal­co­lo sci­en­tifi­co) del Politec­ni­co di , nel­la sede dell’Istituto di geofisi­ca e bio­cli­ma­tolo­gia sper­i­men­tale del Gar­da, sit­u­a­to in una tor­ret­ta del castel­lo di Desen­zano. Gian­fran­co Bertazzi, pres­i­dente dell’istituto (che è un asso­ci­azione di enti: Regione, Provin­cia, Comune di Bres­cia e altri 10 Comu­ni) ha avvi­a­to una col­lab­o­razione con il Mox e con l’ Cat­toli­ca di Bres­cia, anche allo scopo di stu­di­are e pre­venire le con­seguen­ze dei ter­re­moti. Il mod­el­lo sci­en­tifi­co sarebbe in gra­do di sim­u­la­re l’evoluzione del Gar­da nei prossi­mi 10 anni, le con­seguen­ze dell’inquinamento prodot­to da un’im­bar­cazione o da un col­let­tore mal­fun­zio­nante e di antic­i­pare il ver­i­fi­car­si di onde «anomale» frut­to di un sis­ma lun­go la faglia che con­giunge Pun­ta San Vig­ilio a Maner­ba. Inoltre potrebbe servire a stu­di­are gli effet­ti dell’apertura del canale arti­fi­ciale di Tor­bole, che col­le­ga il lago all’Adige. Questo stru­men­to di conoscen­za lega mod­el­li numeri­ci e ril­e­vazioni sper­i­men­tali attra­ver­so l’uso di una son­da uni­ca in Italia e di avan­zate boe oceanogra­fiche. Sfrut­terà un col­lega­men­to con una ban­ca dati del­la Nasa a Pasade­na, dal­la quale arriver­an­no le infor­mazioni prove­ni­en­ti dal satel­lite Aster, usato da Sta­ti Uni­ti e Giap­pone, che osser­va anche il Gar­da e che fornirà ele­men­ti utili su qual­ità e tem­per­atu­ra dell’acqua e sul­la natu­ra dei ven­ti. La real­iz­zazione di questo prog­et­to è sta­ta garan­ti­ta da Alfre­do Mar­zoc­chi, docente del­la Cat­toli­ca. Un inves­ti­men­to che ren­da tut­tavia più rap­i­da l’utilizzazione del mod­el­lo potrebbe in futuro giun­gere dal­la Regione, con­sid­er­ate le pos­i­tive val­u­tazioni dell’assessore Domeni­co Zambetti.

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