Incontro in prefettura per il coordinamento

Un’unità di crisiper le emergenze

Di Luca Delpozzo

Incon­tro in prefet­tura, ieri, a Verona. Pro­tag­o­nisti la rap­p­re­sen­tante locale del gov­er­no, Italia For­tu­nati, il Diret­tore marit­ti­mo di Venezia, Ste­fano Vig­nani e il coman­dante provin­ciale dei Vig­ili del fuo­co, Adri­ano Pal­lone. Risul­ta­to: un «Pro­to­col­lo oper­a­ti­vo d’intervento per il ». Nascerà anche un’apposita «Unità di crisi» des­ti­na­ta entrare in fun­zione «in pre­sen­za di sce­nari complessi»La si occu­perà del­la ricer­ca e inter­ven­to per le per­sone in dif­fi­coltà nelle acque del lago. Ai Vig­ili del fuo­co andrà invece la compten­za per attiv­ità «aeree, sub­acque e di soc­cor­so tec­ni­co urgente non ricom­p­rese tra le precedenti».Il doc­u­men­to dovrebbe essere il pri­mo pas­so per giun­gere a una dis­ci­plina del­la col­lab­o­razione tra le isti­tuzioni che svol­go­no attiv­ità di soc­cor­so sulle acque del Gar­da. Il tut­to, si spie­ga in un comu­ni­ca­to, per garan­tire «mag­giore effe­icien­za del servizio, con il coor­di­na­men­to delle risorse e lo scam­bio di infor­mazioni tra le sale oper­a­tive dei due organismi».La Guardia costiera è oper­a­ti­va sul Gar­da dal 1999, due due anni è pre­sente nell’arco dei 12 mesi. I Vig­ili del fuo­co di Verona han­no invece un dis­tac­ca­men­to a Bar­dolino, sta­bile ormai dal 1997.