La riapertura reclamata a gran voce bloccata da una perizia rimasta nel cassetto

Vecchia Ponale: il comitato Cis non s’arrende

24/10/2000 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo

Con l’au­tun­no si assiste ad un rilan­cio di inizia­tive sul­la vec­chia Ponale, uffi­cial­mente chiusa dal giorno ormai lon­tano in cui è pas­sa­ta sot­to la giuris­dizione del­la provin­cia. Il Comi­ta­to Gia­co­mo Cis, che ha rac­colto diec­im­i­la firme di cit­ta­di­ni ed ospi­ti in calce alla petizione che vuole la stra­da ria­per­ta al tran­si­to pedonale e CICLIS­ti­co, tor­na a bus­sare dal­l’asses­sore Berasi. Per­chè lei pri­ma di ogni altro fra quel­li che s’er­a­no impeg­nati (Casagran­da, Grisen­ti, Benedet­ti e Moli­nari) la scor­sa pri­mav­era? Solo per­chè la tito­lare del­l’am­bi­ente ave­va dato l’im­pres­sione di far­si cari­co del­la ria­per­tu­ra non per dovere d’uf­fi­cio ma per con­vinzione per­son­ale. Non che gli altri o siano di tiep­i­da fede: ma lei pare­va pro­prio averne fat­ta una bandiera.Ed allo­ra ecco la richi­es­ta, sem­pli­cis­si­ma. Non sarebbe pos­si­bile per intan­to dare una let­ta alla per­izia Castel­li?, quel­la che l’ingeg­nere ha deposi­ta­to in provin­cia da qualche mese ed è sta­ta subito blin­da­ta tranne che per pochi ben infor­mati che fan­no uscire goc­cia a goc­cia annun­ci di prospet­tive cat­a­stro­fiche? Servirebbe a sbaraz­zare il cam­po da illazioni pesan­ti ed antipatiche. Per­al­tro l’ac­cor­do di ritrovar­si a fine agos­to (agos­to del 2000, inutile aggiunger­lo) sot­to­scrit­to da Benedet­ti, Berasi, Casagran­da, Grisen­ti e Moli­nari — cias­cuno con un bagaglio di com­pe­ten­ze speci­fiche dal tur­is­mo al pat­ri­mo­nio, dal­l’am­bi­ente alle tes­ti­mo­ni­anze del­la sto­ria alla — riguar­da­va un con­fron­to sulle modal­ità del recu­pero. L’ob­bli­go d’u­na manuten­zione, sia pur set­to­ri­ale, delle pen­di­ci del monte per garan­tire il tran­si­to sul­la Occi­den­tale è fuori dis­cus­sione dal momen­to che la provin­cia ha scar­ta­to come trop­po onerosa ed ambi­en­tal­mente impro­poni­bile l’ipote­si lom­bar­da di un solo tun­nel da Riva a Gargano. Ed allo­ra, se un con­trol­lo peri­od­i­co ai mas­si peri­colan­ti dovrà sem­pre esser­ci, il recu­pero del­la Ponale segue qua­si auto­mati­co. Nè da parte del­l’am­min­is­trazione c’è la voglia di mol­lare di un mil­limetro: fra le 10.000 firme ci sono quelle di Cesare Mal­ossi­ni e di Pietro Mat­teot­ti. Nè l’uno nè l’al­tro sono disponi­bili ad accon­tentar­si delle promesse fino­ra sprecate.