«Garda Romanico» Non solo bellezze di lago ma anche tanta storia. Visite guidate, gastronomia e ricerca

Viaggi tra chiese e castelli

Di Luca Delpozzo
Sara Mauroner

Il pun­ta al rilan­cio tur­is­ti­co attra­ver­so la riscop­er­ta e la val­oriz­zazione del­la pro­pria cul­tura. È in questo con­testo che si inserisce il prog­et­to “Gar­da Roman­i­co” giun­to quest’anno alla sec­on­da edi­zione. Si trat­ta di 14 appun­ta­men­ti carat­ter­iz­za­ti dalle delle pievi e dalle degus­tazioni di prodot­ti locali. L’iniziativa è orga­niz­za­ta dall’associazione socio­cul­tur­ale “Lacus” in col­lab­o­razione con diver­si sogget­ti sia pub­bli­ci che pri­vati. Accan­to alla pro­mozione tur­is­ti­ca, “Gar­da Roman­i­co” pun­ta anche ad un’accurata ricer­ca stor­i­ca sul ter­ri­to­rio bena­cense attra­ver­so lo stu­dio delle pievi e delle chiesi medievali dell’area com­pre­sa fra Bres­cia, Verona, Man­to­va e Tren­to, con­sid­er­ate come trac­ce mate­ri­ali dell’organizzazione del ter­ri­to­rio nei sec­oli suc­ces­sivi ai mille. Respon­s­abile degli stu­di è Rena­ta Sal­varani, stor­i­ca del Medio­e­vo e docente all’ Cat­toli­ca di Bres­cia. «Gra­zie alla col­lab­o­razione con gli enti locali, la ricer­ca acca­d­e­m­i­ca può trasfor­mar­si in una nuo­va for­ma di tur­is­mo cul­tur­ale — sot­to­lin­ea la Sal­varani -. Occorre infat­ti risco­prire l’identità locale in relazione al pae­sag­gio, e non a caso abbi­amo scel­to come ogget­to la Pieve, ele­men­to sen­ti­to dai res­i­den­ti come pun­to di rifer­i­men­to». «Ques­ta inizia­ti­va rap­p­re­sen­ta un lavoro di alto val­ore cul­tur­ale e con un par­ti­co­lare svilup­po tur­is­ti­co — dichiara l’assessore provin­ciale al Tur­is­mo, Ric­car­do Mini­ni -. Il lago di Gar­da non è solo bellez­za lacus­tre. Oltre al clas­si­co sog­giorno si può offrire anche una pro­pos­ta che spazia dal­la tradizione enogas­tro­nom­i­ca alle attiv­ità sportive, dai tour cul­tur­ali a quel­li stori­co-reli­giosi». Dopo la tavola roton­da con le asso­ci­azioni locali e la visi­ta del Munici­pio e del­la Pieve di S.Emiliano di Padenghe avvenu­ta ieri, «Gar­da Roman­i­co» con­tin­ua con altri 13 appun­ta­men­ti: nel mese di giug­no l’11 alla Pieve di San Zeno a Lona­to, il 18 alla Chiesa di San Gia­co­mo a Calì a Gargnano, il 25 visi­ta alla Roc­ca e al cen­tro stori­co di Riva; nel mese di luglio il 2 alla Chiesa di San Severo a , il 9 alla Pieve di San Pan­crazio a Mon­tichiari, il 16 alla chiesa di San Donino a Desen­zano, il 23 alla Pieve di Sant’Andrea a Mader­no, il 30 visi­ta al Castel­lo di Pon­ti sul Min­cio; nel mese di agos­to il 6 al Duo­mo di Salò, il 20 alla Pieve di Pon­tenove a Bedi­z­zole, il 27 alla Pieve di San­ta Maria a Cavri­ana; infine a set­tem­bre il 10 alla Chiesa di San Zeno a Castel­let­to di Bren­zone e il 17 all’Eremo dei Camal­dole­si e alla Roc­ca di Gar­da. Il cos­to di ogni appun­ta­men­to è di 5 euro com­pren­sivi di degus­tazione di vini e . Per infor­mazioni e pen­e­trazioni: 030.916245.