I lavori di adeguamento dovrebbero iniziare a settembre

Villa Alba, arriva il sìdella Soprintendenza

17/04/2007 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Dopo mesi di silen­zi, la Soprint­en­den­za ai mon­u­men­ti ha dato l’O.K. per l’effettuazione dei lavori a Vil­la Alba di Gar­done Riv­iera, chiusa da tem­po. Si trat­ta di inter­ven­ti del cos­to di un mil­ione e 50 mila euro, per l’adeguamento degli impianti elet­tri­ci, l’installazione del­la cen­trale ter­mi­ca e altri servizi.In assen­za del sin­da­co Alessan­dro Baz­zani, la sedu­ta del con­siglio munic­i­pale è sta­ta gui­da­ta dal vice, Euge­nio Mus­ciot­to, che sta facen­do le…prove in vista del­la prossime elezioni. Lau­ra Vol­pa­to, la rela­trice, ha spie­ga­to che si sta pre­dispo­nen­do il ban­do per la gara di appal­to. La dit­ta che si aggiu­dicherà l’asta dovrebbe iniziare i lavori in set­tem­bre-otto­bre. Dura­ta sta­bili­ta: 270 giorni. Prog­et­to fir­ma­to dal­la respon­s­abile del­l’Uf­fi­cio tec­ni­co, Pao­la Visi­ni, e dal con­sulente Mar­co Rota.Per quan­to riguar­da l’aspetto finanziario, i quat­tri­ni sono arrivati attra­ver­so il mec­ca­n­is­mo dei Buoni comu­nali (Boc), aderen­do all’accordo stip­u­la­to tra Caz­za­go San Mar­ti­no, local­ità capofi­la, e la spa Ban­ca Inte­sa infra­strut­ture e svilup­po. I sol­di dovran­no essere resti­tu­iti in 30 anni, vale a dire entro il 2.037.Si è deciso inoltre di inserire nei pro­gram­mi una suc­ces­si­va tranche di lavori per l’ammodernamento dell’edificio (2.717 metri quadri di super­fi­cie calpesta­bile e un par­co pub­bli­co di 19.380 mq.), costru­ito agli inizi del sec­o­lo dai Lan­gen­siepen, facoltosi indus­tri­ali metalmec­ca­ni­ci tedeschi, chieden­do i con­tribu­ti alla Regione. La sper­an­za è di ottenere una rispos­ta pos­i­ti­va. La vil­la, sit­u­a­ta in alto, su una scali­na­ta, ispi­ra­ta ai mod­el­li del­l’an­ti­ca Gre­cia, è sta­ta uti­liz­za­ta per meet­ing, con­veg­ni, sem­i­nari, ris­torazione, mostre e rasseg­ne di vario genere, spet­ta­coli teatrali e musi­cali, sfi­late di moda.Nel cor­so del­la sedu­ta non sono man­cate «scin­tille». Ste­fano Vis­con­ti, il capogrup­po del­la mino­ran­za, che si riconosce nelle posizioni del­la Casa delle Lib­ertà, ha chiesto con un’ inter­rogazione urgente di conoscere la situ­azione del con­tenzioso tra il munici­pio, pro­pri­etario del­l’im­mo­bile, e la Sacec­cav depu­razioni, di Desio. La soci­età milanese, asso­cian­dosi ai com­pae­sani di Architet­ture infor­matiche srl, ad Altopala­to di Rez­za­to, che svolge servizi di cater­ing, e a ICM divi­sione Italia, azien­da indi­vid­uale di Paler­mo, si era aggiu­di­ca­ta la ges­tione. Il con­trat­to, fir­ma­to nel gen­naio 2004, dopo il fal­li­menta­re rap­por­to con la Bagagli­no, prevede­va il paga­men­to di 720 mila euro di affit­to nell’arco di otto anni. Ma ben presto i pri­vati han­no com­in­ci­a­to a non sbor­sare più nul­la, con­te­s­tando la man­ca­ta real­iz­zazione, da parte del Comune, del­la cen­trale ter­mi­ca, dell’adeguamento dell’impianto elet­tri­co, ecc…opere che ora han­no ottenu­to il sì del­la Soprintendenza.Il con­tenzioso non si è anco­ra sbloc­ca­to. Aventi­no Frau, pres­i­dente del­la , avvo­ca­to, ha cer­ca­to in via amichev­ole di fare da paciere, ma con scar­si risul­tati. E la fac­cen­da è anco­ra in mano ai legali. Chissà come (e quan­do) finirà. Alla doman­da se «il man­ca­to pos­ses­so delle chi­avi di Vil­la Alba pos­sa cos­ti­tuire un osta­co­lo per l’esecuzione dei lavori», il seg­re­tario, Sal­va­tore Labi­an­ca, ha garan­ti­to che non ci saran­no problemi.«Noi non siamo per nul­la sod­dis­fat­ti del­la vicen­da — spie­ga Andrea Cipani, espo­nente di mino­ran­za -. Non veni­amo infor­mati sul­lo sta­to del­la causa. Per motivi di ris­er­vatez­za, ripete la mag­gio­ran­za. E il vicesin­da­co Mus­ciot­to, dopo avere sem­pre las­ci­a­to l’aula al momen­to di dis­cutere l’argomento, sta­vol­ta rimane a pre­siedere la sedu­ta, pur aven­do affer­ma­to che, nel suo caso, c’è un mez­zo con­flit­to di inter­es­si: il cog­na­to, Daniele Tam­buri­ni, è uno dei com­po­nen­ti di Saccecav!».

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