sabato, Luglio 20, 2024
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Aumento delle zecche nel Lago di Garda: Impatti e Monitoraggio

Il fenomeno delle zecche si sta intensificando nella regione del Lago di Garda, con un aumento delle aree a rischio. La Fondazione Edmund Mach ha rilevato che il cambiamento climatico sta stimolando un’attività precoce delle zecche anche in Trentino.

Cambiamento Climatico e Zecche

Secondo la Fondazione Edmund Mach, l’aumento delle temperature medie durante i mesi invernali riduce il periodo di letargo delle zecche, inducendo una loro attività precoce. La specie più comune, Ixodes ricinus, normalmente entra in diapausa invernale sotto foglie, sassi o neve. Tuttavia, non appena le temperature superano i 7-10°C, queste zecche iniziano a cercare un ospite per nutrirsi e completare il loro ciclo di sviluppo.

Sebbene il periodo di maggiore attività sia solitamente da maggio a metà giugno, negli ultimi anni è diventato comune incontrare questi parassiti già nei mesi di marzo e aprile se le temperature sono superiori alla media. Questo fenomeno è stato osservato anche quest’anno nelle aree boschive e cespugliose dal fondovalle fino ai 1200-1400 metri.

Le Malattie Trasmesse dalle Zecche

Le zecche possono essere vettori di malattie pericolose per l’uomo e gli animali. Le patologie più comuni nel territorio sono la malattia di Lyme e l’Encefalite da zecche (TBE). La malattia di Lyme è causata da un batterio e richiede una cura antibiotica se contratta. L’encefalite da zecche è invece trasmessa da un virus; per questa malattia l’Azienda provinciale per i servizi sanitari offre la vaccinazione gratuita ai residenti.

Monitoraggio e Prevenzione

L’unità di Ecologia Applicata della FEM monitora da oltre vent’anni la presenza di patogeni nelle popolazioni di zecche della provincia di Trento. Questo monitoraggio avviene sia prelevando le zecche direttamente dagli ospiti come roditori selvatici, sia dalla vegetazione circostante.

Sulla base dei dati raccolti vengono prodotte mappe di rischio e modelli predittivi utili per prevenire eventuali epidemie. Nel 2024 questa attività continuerà con particolare attenzione alla Valle dei Laghi, dove i roditori selvatici rappresentano i principali serbatoi degli agenti patogeni trasmessi dalle zecche.

Aree Colpite dalla Tempesta Vaia

L’attività di ricerca si estenderà anche ad altre zone del Trentino colpite dalla tempesta Vaia. I dati finora raccolti indicano un aumento delle popolazioni di zecche in queste aree, suggerendo che gli eventi climatici estremi contribuiscono all’incremento del rischio sanitario legato ai patogeni trasmessi dalle zecche.

L’obiettivo sarà studiare come la frequentazione delle aree schiantate da parte degli animali possa influenzare il rischio di trasmissione delle malattie veicolate dalle zecche.

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