giovedì, Luglio 18, 2024
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Organizzano «I sovversivi del gusto». Ospiti domenica dell’isola del Garda

Cibo e cultura per 100

Domenica dalle 10 alle 16, sull’isola del Garda, nel territorio del comune di San Felice, si terrà una giornata di carattere gastronomico e culturale. E’ organizzata dalla Associazione «I sovversivi del gusto», che, dopo una rapida incubazione a livello di Internet, si presenta proprio in questa circostanza. Lorenzo Cairoli, regista e scrittore, illustrerà la trama del suo romanzo «Acqua e datteri», che dovrebbe essere pubblicato nei prossimi mesi. Franco Liloni proporrà l’atlante «La sorgente dei dialetti bresciani». Dave Mc Adam, agli albori spalla degli U2, Giorgia Poli, Maurizio Gianone e il fisarmonicista Sisto Palombella garantiranno l’accompagnamento musicale. Non mancheranno i pittori, sparpagliati sui sentieri dell’isola. Ospiti anche i volontari di Emergency. L’elenco dei partecipanti è già completo: cento persone, e non una in più.«Partiremo in barca a vela o in motoscafo, alle 9, da Barbarano – dice Adriano Liloni, il promotore dell’originale iniziativa -. Troveremo numerosi piccoli produttori (di bagoss, vino, olio extravergine, riso, formaggi), allevatori, pescatori. L’isola è un paradiso: la villa e sei ettari di verde. Una gioia per il cuore e la vista. I fumatori sono pregati di portarsi il sacchetto per i mozziconi. Allestiremo due punti di ristoro nei prati all’inglese».I cuochi prepareranno alcuni piatti di qualità. Max Damiani, ad esempio, procurerà una decina di chili di coregone (o lavarello). E poi: insalata con noci e formaggio di capra, verdure fresche, carni, ecc. «I sovversivi – conclude Adriano Liloni – vogliono combattere la “piattitudine” imperante, per risvegliare le menti, ridare vita a sogni interiori. Occorre un colpo di colore, un guizzo di vita solare. Andando a cercare e a valorizzare i produttori di nicchia. Bisogna ritornare al campo con le viti di schiava e groppello, mentre le galline razzolavano fra le zolle di terra in cerca di lombrichi, e la scrofa era libera sotto i castani e le querce. Riscoprire insomma i profumi di un tempo, la pulizia col rastrello sotto le piante per raccogliere le castagne e il falet, la ricerca dei funghi in ottobre, il giorno in cui si faceva il salame col norcino del paese, i conigli liberi sotto le robinie, lo stagno coi girini. Un mondo perduto, ma di cui dobbiamo riscoprire i fili conduttori».

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