martedì, Maggio 19, 2026
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Desenzano, accesso gratuito ai musei comunali per tutti i residenti fino al 2026

Desenzano del Garda rende gratuiti i principali luoghi della cultura per i suoi residenti, un’iniziativa che sottolinea l’importanza dell’accesso libero alla cultura come bene comune. Da oggi, infatti, chi vive in città potrà visitare senza costi il Castello, il Museo Civico Archeologico “Giovanni Rambotti” e le mostre della Galleria Civica Bosio. La misura è stata ufficialmente introdotta in concomitanza con l’apertura della grande mostra “Giorgio De Chirico, un mondo senza tempo”, in programma dal 17 maggio al 6 ottobre 2026 al Castello di Desenzano, un evento di respiro nazionale che porterà visitatori da tutta Italia.

Gratuità per i residenti nei luoghi della cultura comunali

L’Amministrazione comunale ha deciso di confermare la gratuità dell’ingresso ai luoghi culturali di proprietà pubblica per tutti i cittadini desenzanesi. Oltre alla mostra su De Chirico, che rappresenta il simbolo di questa scelta culturale, anche il Castello stesso, il Museo Civico Archeologico “Giovanni Rambotti” e le esposizioni ospitate nella Galleria Civica Bosio sono fruibili senza alcun biglietto per i residenti. Si tratta di una politica volta a valorizzare il patrimonio artistico e storico della città e a rafforzare il legame tra la comunità locale e i suoi spazi identitari.

Le parole dell’Assessore alla Cultura Pietro Avanzi

L’Assessore alla Cultura Pietro Avanzi ha commentato la decisione sottolineando l’importanza di rendere la cultura accessibile e parte integrante della vita quotidiana della cittadinanza: «Questo va semplicemente a ribadire un principio che per noi è fondamentale: la cultura deve essere accessibile e vissuta quotidianamente dai cittadini». Avanzi ha inoltre evidenziato come la mostra dedicata a Giorgio De Chirico rappresenti un evento straordinario per Desenzano, orgoglioso di poter offrire ai residenti la possibilità di visitarla gratuitamente. «Ma questo è solo il simbolo di una visione più ampia: i luoghi della cultura comunali devono essere spazi aperti, inclusivi e partecipati, capaci di creare appartenenza e crescita culturale».

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