Da mercoledì 20 maggio, il Vessillo Sezionale Itinerante della sezione Alpini "Monte Suello" sarà in visita a Moniga del Garda, come parte delle celebrazioni per il centenario della sua fondazione. Il vessillo, partito da Desenzano, arriverà nella località gardesana alle ore 19, dove sarà accolto con tutti gli onori presso il Monumento all’Alpino situato in Piazza Combattenti. In questa occasione, il Gruppo Alpini di Moniga offrirà un rinfresco agli intervenuti presso la propria sede.
Omaggio al Vessillo
Il giorno successivo, giovedì 21 maggio alle ore 21, si svolgerà un evento speciale in collaborazione con l’Amministrazione Comunale. Presso la Chiesa della Madonna della Neve avrà luogo il reading teatrale intitolato “Voci Alpine”, ispirato all'opera “Alpini di pace” di Giovanni Lugaresi. Durante questa serata, la voce narrante di Francesca Beni racconterà storie contemporanee degli alpini impegnati in tempo di pace, accompagnata da un Quartetto vocale che eseguirà canti tradizionali. L’evento mira a celebrare e ringraziare gli Alpini di ieri, con particolare riferimento alla sezione locale "Monte Suello", sottolineando l'importanza dell'eredità lasciata e rinnovando l'impegno degli alpini monighesi nelle sfide attuali.
Attività nelle Scuole
Venerdì mattina 22 maggio, i membri del gruppo alpino faranno visita alle scuole primarie di Moniga e Soiano. Questa interazione con i giovani è fondamentale per trasmettere i valori dell'associazione attraverso escursioni al Rifugio Campei de Sima e altre attività formative. Marco Posenato, capogruppo degli Alpini di Moniga, ha affermato: “Porteremo con gioia il nostro Vessillo in mezzo agli scolari per trasmettere il senso e i valori della nostra associazione.”
In serata, il Vessillo itinerante verrà consegnato ai membri del Gruppo Alpini di Manerba. Posenato ha inoltre espresso gratitudine all’Amministrazione Comunale per il sostegno dimostrato fin dall'inizio del progetto: “Un sentito ringraziamento all’Amministrazione Comunale… sostegno fondamentale per creare occasioni capaci di rafforzare il senso di comunità e custodire la storia alpina collettiva.” Un riconoscimento è andato anche a Don Giovanni Berti per l'ospitalità offerta nella suggestiva cornice della Chiesa della Madonna della Neve.


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