Da Padenghe a Limone, è il Garda il più colpito

A macchia di leopardo la tempesta in Valtenesi

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Di Luca Delpozzo
Carlo Salvi

Sette ettari di vigneti parzial­mente com­pro­mes­si dal­la gran­dine, scant­i­nati e autorimesse dan­neg­giati dagli allaga­men­ti, cor­ni­cioni tet­ti e canali di gron­da divelti dal ven­to, tap­par­elle, car­rozzerie di auto­mo­bili e barche lesion­ati da chic­chi di ghi­ac­cio gran­di come noc­ci­ole. E il peg­gio, sec­on­do gli esper­ti, deve anco­ra arrivare. In provin­cia si con­tano i dan­ni provo­cati dal mal­tem­po con l’orecchio teso ai bol­let­ti­ni meteo. I vio­len­ti tem­po­rali che l’altro pomerig­gio si sono abbat­tuti su gran parte del­la provin­cia sareb­bero infat­ti solo l’avanguardia di una onda­ta di mal­tem­po che, ali­men­ta­ta da un flus­so di aria insta­bile, dovrebbe inve­stire il Bres­ciano in queste ore. Invece del­la tradizionale piog­gia di stelle di San Loren­zo potreb­bero insom­ma cadere pietre di ghi­ac­cio. Le stesse che giovedì pomerig­gio han­no bom­barda­to il Gar­da e la Valvesti­no infieren­do sulle colti­vazioni di viti ma anche sulle barche e le auto dei tur­isti. La map­pa dei dan­ni com­prende anche i comu­ni del­la Bas­sa occi­den­tale, men­tre il resto del­la pia­nu­ra e le val­li sono state risparmi­ate dal­la tem­pes­ta ma anche dall’abbassamento del­la tem­per­atu­ra lega­to alle pre­cip­i­tazioni. Nonos­tante l’intensità dei tem­po­rali, la lista dei dan­ni è con­tenu­ta — con la sola eccezione di Moni­ga , dove le prime stime par­lano di un dis­as­tro da 14 mil­iar­di — e comunque spalma­ta e dilui­ta su una vas­ta area di ter­ri­to­rio. Il dazio mag­giore, ma non è una novità, lo ha paga­to l’agricoltura, in par­ti­co­lare i vigneti. For­tu­nata­mente la per­centuale di rac­colto per­du­ta e ris­i­bile sec­on­do le prime stime effet­tuate dai fun­zionari del­la Provin­cia che han­no subito effet­tua­to dei sopral­lu­oghi. «Non ci sono state seg­nalate situ­azioni par­ti­co­lar­mente gravi» con­fer­ma Giampao­lo Man­tel­li, asses­sore all’Agricoltura del Bro­let­to. Epi­cen­tro del­la tem­pes­ta che ha fla­gel­la­to il Bena­co la dor­sale riv­ieras­ca com­pre­sa tra Padenghe e Salò . I dan­ni mag­giori si reg­is­tra­no in ter­raz­za­men­ti di vit­ig­ni milles­i­mati che dalle local­ità Chiz­zo­line e Soiano diradano fino a Moni­ga, il comune più col­pi­to. Sec­on­do cal­coli approssi­mati per difet­to, sareb­bero andati com­p­lessi­va­mente dis­trut­ti 40 quin­tali di uve pre­giate. Per lo più si trat­ta di pic­coli vigneti pri­vati des­ti­nati a pro­duzione di per con­su­mi domes­ti­ci. Altri vigneti parzial­mente com­pro­mes­si sono sta­ti seg­nalati a Pratel­lo , Pice­do , Soiano , Mus­co­l­ine e Polpe­nazze . A Solaro­lo la gran­dine ha dis­trut­to una ser­ra per prodot­ti di flori-orti­cul­tura dan­neg­gian­do anche il sis­tema di illu­mi­nazione. A poca dis­tan­za in local­ità Mon­tinelle è sta­ta azzer­a­ta l’attività di un api­col­ture: 12 le arnie dis­trutte e le api dis­perse o morte per una perdi­ta sti­ma­ta in oltre 30 mil­ioni. Agri­coltura feri­ta sia pure di striscio così come le abitazioni. A Toscolano la cadu­ta di un cipres­so di 15 metri di altez­za a Vil­la Adele ha dan­neg­gia­to una ringhiera. Sul litorale che corre da Moni­ga a Gar­done Riv­iera si con­tano una venti­na di barche ammac­cate seri­amente dal­la gran­dine. Un cab­i­na­to ormeg­gia­to a Maner­ba è parzial­mente affonda­to per una fal­la aper­tasi a prua: non è anco­ra chiaro però se l’imbarcazione sot­to la spin­ta del ven­to abbia urta­to un altro natante o uno scoglio o se invece si trat­ti di un prob­le­ma indipen­dente dal mal­tem­po. Alle prime luci dell’alba di ieri è sta­ta recu­per­ate e traina­ta in cantiere per la riparazione. Impos­si­bile cal­co­lare invece il numero delle car­rozzerie o dei parabrez­za di auto­mo­bili seg­nati dai chic­chi di ghi­ac­cio, che han­no rag­giun­to una cir­con­feren­za di 4 cen­timetri. Nel solo parcheg­gio di un camp­ing di Padenghe ne sono state dan­neg­giate 50 autovet­ture. A Pueg­na­go il ven­to ha divel­to alcune tegole di una abitazione di Raf­fa e un paio di canali di gron­da in via Panoram­i­ca. In questo caso è sta­to nece­sas­rio l’intervento pre­cauzionale dei Vig­ili del fuo­co che han­no mes­so in sicurez­za un cor­ni­cione. Prob­le­mi anche a San Felice con vetri rot­ti e infis­si dan­neg­giati dal tem­po­rale soprat­tut­to nel­la zona del por­to ma anche in via Zubli­no. Capi­to­lo smot­ta­men­ti. Cadute di fan­go e detri­ti di varia por­ta­ta si seg­nalano a Bar­bara­no di Salò, Gaino , Old­e­sio , Pieve e Limone dove, oltre a un paio di scant­i­nati di alberghi invasi da acqua mista a ter­ra, la cadu­ta di pic­coli detri­ti sul­la Garde­sana ha fat­to temere per una frana. Sopral­lu­oghi dei Vig­ili del fuo­co anche in local­ità Pieve, Old­e­sio e Mus­lone han­no evi­den­zi­a­to che non esistono peri­coli. Sposan­dosi a occi­dente, Maz­zano lamen­ta dan­ni per il tem­po­rale. Oltre alla cadu­ta dell’albero che ha dis­trut­to un garage a Ciliv­erghe , nel comune sono 15 tra case e capan­noni arti­gianali gli edi­fi­ci dove sono sta­ti dan­neg­giati i canali di gron­da e i tet­ti. Allaga­men­ti e dan­ni minori anche a Rez­za­to , Nuv­o­len­to , Nuv­ol­era e Bedi­z­zole . La gran­dine ha investi­to a mac­chia di leop­ar­do anche qualche paese al con­fine con la provin­cia di Berg­amo: le seg­nalazioni di dan­ni, per­al­tro lim­i­tati, sareb­bero tut­tavia cir­co­scrit­ti a strut­ture pri­vate a Cas­trez­za­to , Castel­co­vati e Rudi­ano . Lo sta­to di aller­ta mal­tem­po proclam­a­to dal­la Regione rien­tr­erà solo ques­ta sera.

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