Castiglione, bufera sulla tangenziale «Pagate gli indennizzi per gli espropri»

Agricoltori, ultimatum all’Anas

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Di Luca Delpozzo
Giorgio Guaita

Nel 1993, per con­sen­tire la costruzione del­la tan­gen­ziale, han­no dovu­to cedere parte dei loro ter­reni. A dis­tan­za di otto anni non han­no anco­ra rice­vu­to l’in­den­niz­zo con­corda­to. Ora gli agri­coltori, dopo aver minac­cia­to fuo­co e fiamme, han­no deciso di pas­sare dalle parole ai fat­ti. Con la con­sulen­za di un legale e del­la Coldiret­ti han­no inti­ma­to l’im­me­di­a­to pagamento.Lo han­no fat­to con una let­tera all’Anas di e all’im­pre­sa che ha ese­gui­to i lavori. Per conoscen­za, ne han­no invi­a­to una copia anche al prefetto.Nello scrit­to fan­no in breve la cro­nis­to­ria degli avven­i­men­ti, ricor­dan­do tra l’al­tro che per l’ac­qui­sizione dei ter­reni «non è mai sta­ta emana­to decre­to di espro­prio e che non è mai sta­to paga­to l’in­den­niz­zo con­corda­to». Da qui l’an­nun­cio che «decor­si sen­za riscon­tro alcuno 30 giorni dal rice­vi­men­to del­la pre­sente, si pro­ced­erà ai sen­si di legge al fine di ottenere ris­toro per l’il­le­git­ti­ma occu­pazione acquis­i­ti­va del ter­reno. A tal fine si chiede fin d’o­ra il paga­men­to del­l’in­den­nità non cor­rispos­ta, con ris­er­va di agire per il ris­arci­men­to del mag­gior dan­no subìto».Il vicedi­ret­tore del­la Coldiret­ti Car­lo Ansel­mi ha ricorda­to che per l’il­le­git­ti­ma occu­pazione di ter­reno una speci­fi­ca legge quan­tifi­ca un con­sis­tente ris­arcimem­to dei dan­ni. Ha pure pre­cisato che, trascor­si inutil­mente 30 giorni, si potrà pre­tendere anche una som­ma aggiun­ti­va, com­pren­si­va degli inter­es­si mat­u­rati. E all’even­tuale azione legale sarebbe abbina­ta una grande man­i­fes­tazione di protesta.Gli agri­coltori inter­es­sati a ques­ta inter­minabile vicen­da sono i tito­lari di una quar­an­ti­na d’aziende. In tem­pi abbas­tan­za rapi­di han­no ottenu­to l’80 per cen­to degli inden­nizzi; non han­no però mai rice­vu­to il sal­do, che, sec­on­do un cal­co­lo som­mario, dovrebbe aggi­rar­si com­p­lessi­va­mente sul mil­iar­do di lire.Sull’argomento si sono tenute riu­nioni a ripe­tizione, specie nel­l’ul­ti­ma parte del 2000. I più affol­lati incon­tri si sono svolti nel­l’ex asi­lo Mengh­i­ni, pre­sente in qualche cir­costan­za anche il sin­da­co Arturo Sig­urtà, che pure si è mosso con deter­mi­nazione a liv­el­lo regionale.A quan­to sem­bra, il com­par­ti­men­to Anas non avrebbe la disponi­bil­ità finanziaria per tale paga­men­to. Potrebbe essere ques­ta la spie­gazione del fat­to che l’ente per le strade non ha dato cor­so sino­ra ai ripetu­ti sol­leciti degli agri­coltori, delle asso­ci­azioni di cat­e­go­ria e persi­no del prefet­to (che ave­va autor­iz­za­to gli espropri).A questo pun­to non si può affat­to esclud­ere che il con­tro­ver­so caso finis­ca nelle aule giudiziarie.

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