L'analisi del bilancio comunale rivela un record positivo in provincia

Castiglione: metà delle tasse rispetto a Mantova

Di Luca Delpozzo
e.b.

Dopo la pub­bli­cazione dei dati dei capolu­oghi ital­iani iner­en­ti gli indi­ci finanziari dei comu­ni, anche l’asses­so­ra­to cas­tiglionese, guida­to da Inno­cente Sereni, ha stu­di­a­to la situ­azione del­l’ente locale per val­utare il gra­do di fun­zion­a­men­to del bilancio.L’esito del­l’anal­isi, riferi­ta al 1998 e con­fronta­ta con Man­to­va, con l’ag­giun­ta del­la situ­azione del 2000 per com­pren­dere l’an­da­men­to del­l’indi­ca­tore, è sta­to illus­tra­to dal­lo stes­so Sereni e dal respon­s­abile del­l’area finanziaria del comune, Alessan­dro Beltrami.Il pri­mo dato riguar­da il gra­do di autono­mia finanziaria, ossia la per­centuale delle entrate pro­prie rispet­to al totale delle entrate cor­ren­ti. Nel 1998 Cas­tiglione ha un indice pari al 68.28%, con­tro il 77.15% di Man­to­va, ma già nel 2000 il liv­el­lo di autono­mia è aumen­ta­to al 72.70%. Pas­san­do alla pres­sione fis­cale pro capite, risul­ta­ta dal rap­por­to tra le entrate pro­prie e la popo­lazione, si vede come, pur aven­do l’ente un ele­va­to gra­do di autono­mia finanziaria, l’in­ci­den­za del­la tas­sazione per ogni cit­tadi­no è rel­a­ti­va­mente bas­sa, pari a 769.483 lire, con­tro 1.629.000 del capolu­o­go di provin­cia. Nel cor­so del 2000 l’in­ci­den­za per ogni cas­tiglionese è aumen­ta­ta per effet­to del­la mag­giore quo­ta di aut­o­fi­nanzi­a­men­to, dovu­ta all’in­tro­duzione del­l’ad­dizionale Irpef.Bene anche la rigid­ità strut­turale, ossia la per­centuale delle risorse assor­bite per le spese del per­son­ale e per il rim­bor­so dei mutui. Nel 1998 Palaz­zo Gon­za­ga era a quo­ta 44.36%. «Gra­zie all’in­ten­sa polit­i­ca finanziaria del­l’ente riv­ol­ta soprat­tut­to alla ristrut­turazione del deb­ito pre­gres­so e all’adozione del pat­to di sta­bil­ità inter­no — ha spie­ga­to Sereni — è sta­ta rag­giun­ta nel 2000 una per­centuale pari al 38.55%, che ci posizionerebbe tra le migliori ven­ti cit­tà capolu­o­go d’Italia».Poi si è val­u­ta­ta la cosid­det­ta leva finanziaria, che indi­ca quan­to rimane nel bilan­cio di ogni ente dopo aver paga­to il per­son­ale e il rim­bor­so dei mutui. Essendo val­ori asso­lu­ti e non per­centu­ali non è pos­si­bile effet­tuare un raf­fron­to diret­to con le cit­tà cam­pi­one uti­liz­zate per l’indagine. «Appare sig­ni­fica­ti­vo però notare come in due anni il nos­tro comune abbia aumen­ta­to del 52.8% la pro­pria leva finanziaria — aggiunge l’asses­sore al bilan­cio -. L’am­min­is­trazione Sig­urtà è rius­ci­ta cioè a lib­er­are il doppio delle risorse che ave­va a dis­po­sizione appe­na inse­di­a­ta per attuare, nel cor­so del manda­to, il pro­prio pro­gram­ma politi­co. Da sot­to­lin­eare anche la forte propen­sione agli inves­ti­men­ti (ulti­mo dato del­l’anal­isi, ndr), supe­ri­ore a Man­to­va, che pure ha una pres­sione fis­cale più alta». ——————————————————————————–