La Giunta vota la trasformazione di Val di Sogno in punto di riferimento nazionale. L’ultima parola ora passa alla conferenza Stato-Regioni

Centro polio, sì di Venezia

01/12/2006 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Gerardo Musuraca

La giun­ta regionale ha delib­er­a­to in mer­i­to all’istituzione del Cen­tro di rifer­i­men­to nazionale per lo stu­dio e la cura degli esi­ti tar­di­vi del­la poliomielite all’ospedale di Mal­ce­sine. Su pro­pos­ta dell’assessore regionale alle politiche san­i­tarie, il veronese , la giun­ta ha delib­er­a­to mart­edì la richi­es­ta uffi­ciale di cos­ti­tuire nel­la strut­tura lacus­tre il Cen­tro che, di fat­to, «è l’unico in Italia in gra­do di dare risposte ai cir­ca cen­tomi­la poliomieliti­ci pre­sen­ti nel nos­tro Paese».Interessanti i dati con­tenu­ti nell’allegato alla delib­era numero 3690, redat­to dal diret­tore gen­erale dell’ Ulss 22 di Bus­solen­go, Rena­to Pic­coli, a sup­por­to del­la richi­es­ta par­ti­ta da Venezia alla vol­ta del Min­is­tero. Nelle otto pagine del doc­u­men­to, oltre a ricostru­ire il per­cor­so stori­co dell’ospedale, sono sta­ti evi­den­ziati i prob­le­mi con­nes­si alla patolo­gia poliomie­lit­i­ca e, soprat­tut­to, il tipo e il vol­ume di inter­ven­ti orto­pe­di­ci e riabil­i­ta­tivi che l’ospedale di Mal­ce­sine ha svolto dal 2002 al pri­mo semes­tre del 2006. Si sco­pre così che, nonos­tante la sen­si­bile riduzione dei ricov­eri nel repar­to di orto­pe­dia dovu­ta alla dras­ti­ca riduzione dei posti let­to e al trasfer­i­men­to o licen­zi­a­men­to di medici orto­pe­di­ci (nel 2002 l’allora asses­sore regionale Fabio Gava ave­va delib­er­a­to la chiusura dell’ospedale di Mal­ce­sine entro il giug­no 2004, e in molti, tra medici e infer­mieri, era­no fug­gi­ti dall’ospedale), la quo­ta di pazi­en­ti affet­ti da poliomielite affer­en­ti all’ospedale è aumen­ta­ta dal 12 al 24 per cen­to. E ben il 63,6 per cen­to di loro, nel 2005, proveni­va da fuori regione, men­tre solo il 31,4 da Ulss venete. Un dato ancor più notev­ole, poi, se si pen­sa che questi pazi­en­ti in prat­i­ca arrivano a Mal­ce­sine da 18 diverse regioni d’Italia su 20 esisten­ti. Insom­ma, dati alla mano, «è evi­dente a tut­ti che Mal­ce­sine, di fat­to, è l’unico ospedale in Italia che oggi ha la com­pe­ten­za e una espe­rien­za inin­ter­rot­ta, lun­ga 50 anni, per curare e dare risposte a ques­ta del­i­ca­ta fas­cia di pazi­en­ti», ha com­men­ta­to il gio­vane asses­sore regionale del­la Lega Nord. E anco­ra si sco­pre che Lom­bar­dia, Trenti­no, Lazio, Emil­ia Romagna sono, oltre al Vene­to ovvi­a­mente, le più rap­p­re­sen­tate come regioni di prove­nien­za dei pazienti.«Da parte nos­tra», ha pros­e­gui­to Tosi, «abbi­amo com­pi­u­to questo ulte­ri­ore pas­so for­male nei con­fron­ti del min­is­tero del­la Salute per potere dare cor­so final­mente alla cos­ti­tuzione defin­i­ti­va del Cen­tro nazionale in seno alla Con­feren­za Sta­to Regioni». Il mese scor­so, infat­ti, un fun­zionario del­la Regione Vene­to era anda­to a col­lo­quio col diret­tore gen­erale del­la pro­gram­mazione san­i­taria del min­is­tero, il dot­tor Fil­ip­po Palum­bo. Palum­bo è una vec­chia conoscen­za per il Vene­to, vista la pluri­en­nale espe­rien­za lavo­ra­ti­va pro­prio nel com­par­to san­ità del­la Regione. E il fun­zionario del min­is­tero qualche set­ti­mana fa ave­va dichiara­to: «Una vol­ta rice­vu­ta l’integrazione richi­es­ta al Vene­to sul­la tipolo­gia e sul vol­ume di inter­ven­ti prat­i­cati a Mal­ce­sine su pazi­en­ti poliomieliti­ci, non ci dovreb­bero essere prob­le­mi a isti­tuire lì il Cen­tro nazionale». Una novità quest’ultima, con­cor­da­ta tra Palum­bo e il sot­toseg­re­tario al min­is­tero del­la salute, Anto­nio Gaglione che, nell’agosto scor­so, era venu­to in visi­ta a Mal­ce­sine ed ave­va garan­ti­to il suo impeg­no nel cer­care di rag­giun­gere l’obiettivo.Inizialmente il politi­co ave­va pen­sato di tentare di inserire la cos­ti­tuzione del Cen­tro nel­la Finanziaria ma poi, per evitare le incog­nite di ques­ta, ave­va opta­to per un pas­sag­gio diret­to alla Con­feren­za Sta­to- Regioni, cer­can­do di las­cia­re alla Finanziaria solo l’onere eco­nom­i­co del Cen­tro. A propos­i­to di sol­di, giovedì 30 novem­bre l’onorevole Tiziana Valpi­ana, in accor­do con i dis­abili dell’Aidm e con Gaglione, ha pre­sen­ta­to un emen­da­men­to in Sen­a­to che prevede il finanzi­a­men­to del Cen­tro per sei mil­ioni di euro: due per cias­cun anno del 2007, 2008 e 2009.«La paro­la finale su questo pun­to spet­ta cer­ta­mente al gov­er­no», ha pros­e­gui­to Tosi, «dato che cer­ta­mente il min­istro Tur­co può trovare i fon­di da des­tinare a Mal­ce­sine. Sareb­bero davvero indis­pens­abili, al di là del riconosci­men­to uffi­ciale, per far­lo par­tire nel migliore dei modi». Non è anco­ra tut­to. La Finanziaria potrebbe ridare fia­to anche a un’altra sper­an­za. Ovvero quel­la che l’Inail com­pri l’ospedale. L’ipotesi, che pare­va tra­mon­ta­ta, ha ripreso vig­ore gra­zie ad un com­ma del­la Finanziaria che con­sen­tirebbe all’Istituto di pro­cedere, nel 2007, con quan­to era sta­to pre­vis­to ma non attua­to nel 2006. Tra queste cose anche l’acquisto del­la strut­tura san­i­taria per 26 mil­ioni di euro. «Se così sarà», ha con­clu­so Tosi, «i 26 mil­ioni di euro saran­no rein­vesti­ti nell’Ulss 22 e anche a Mal­ce­sine. L’ospedale potrà gio­var­si del finanzi­a­men­to ulte­ri­ore che l’Inail ha già accorda­to, in caso di acquis­to, per la ristrutturazione».Infine pro­prio oggi Rober­to Bassi è a Roma per incon­trare sia il sot­toseg­re­tario, Anto­nio Gaglione, che Fil­ip­po Palum­bo per il cos­tituen­do Cen­tro di rifer­i­men­to nazionale. «Gra­zie alla tem­pes­tiv­ità e alla col­lab­o­razione con l’Ulss 22 e con l’assessore Flavio Tosi», ha dichiara­to il pres­i­dente Aidm, «por­to a Roma la delib­era regionale. Se il gov­er­no darà cor­so all’emendamento del­la sen­a­trice Valpi­ana, vis­to che non ha con­sid­er­a­to quel­lo alla Cam­era fat­to dall’onorevole Fed­eri­co Tes­ta, potreb­bero arrivare anche i sol­di per il Cen­tro».

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