I cittadini avevano espresso preoccupazione per il proliferare di antenne sul territorio.
Tutti i valori sono inferiori ai limiti secondo le analisi dell’Arpa

Elettrosmog sotto controllo

Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Pos­sono stare tran­quil­li gli abi­tan­ti di alcune zone di Desen­zano che tem­po fa ave­vano seg­nala­to al Comune tut­ta la loro pre­oc­cu­pazione per la pre­sen­za di impianti di tele­fo­nia mobile.La con­clu­sione delle anal­isi ese­gui­te dai tec­ni­ci dell’Arpa bres­ciana ha infat­ti dato esi­to neg­a­ti­vo, aven­do ril­e­va­to che i «val­ori effi­caci del cam­po elet­tri­co, nelle diverse posizioni d’indagine, sono sem­pre risul­tati infe­ri­ori ai lim­i­ti di espo­sizione, ai val­ori di atten­zione e agli obi­et­tivi di qual­ità sta­bil­i­ti dal­la nor­ma­ti­va vigente». Non solo: anche per quan­to riguar­da gli elet­trodot­ti che gen­er­a­no campi elet­tri­ci e mag­neti­ci di poten­za fino a 50 hz, cioè le linee aeree di trasporto e dis­tribuzione dell’energia elet­tri­ca, i val­ori riscon­trati sono sta­ti infe­ri­ori a quel­li pre­scrit­ti dalle norme di legge e anche l’intensità del cam­po elet­tri­co è risul­ta­ta bassa.Bene, infine, anche per i campi elet­tro­mag­neti­ci ad alta fre­quen­za (impianti di radiofre­quen­ze, stazioni radio, ecc.), rispet­to ai quali non sono emer­si, sull’intero ter­ri­to­rio comu­nale, situ­azioni di crit­ic­ità: il rap­por­to dell’Agenzia regionale per l’ambiente esclude, per­tan­to, pre­sen­za di elet­tros­mog a Desenzano.In par­ti­co­lare, le zone inter­es­sate dal mon­i­tor­ag­gio sug­li impianti di tele­fo­nia mobile han­no riguarda­to le zone di via Rimem­branze, local­ità Casone di Riv­oltel­la e via Varone. I tec­ni­ci del­la Fon­dazione Bor­doni, che ha rice­vu­to l’incarico dall’Arpa, han­no col­lo­ca­to le cen­tra­line capaci di «per­me­t­tere un mon­i­tor­ag­gio remo­to e con­tin­uo dei campi, eseguen­do mis­ure ogni sec­on­do ed effet­tuan­do poi la media mobile su 6 minu­ti»: il sis­tema è sta­to posizion­a­to a 2 metri dal suo­lo. Ebbene, nei tre casi esam­i­nati il val­ore emer­so è sta­to tra lo 0,73 e lo 0,78 V/m, dunque molto al di sot­to del lim­ite di 6 V/m (volt al metro).Senza adden­trar­si nel «labir­in­to» dei numeri e dei para­metri di legge fis­sati, l’agenzia regionale pare pot­er ras­si­cu­rare gli abi­tan­ti di quelle zone dove pro­lif­er­a­no da alcu­ni anni tral­ic­ci, impianti e stazioni radio. Che Desen­zano deb­ba, comunque, essere mon­i­tora­ta di con­tin­uo per tenere sot­to con­trol­lo l’inquinamento elet­tro­mag­neti­co è dato dal fat­to che sul suo ter­ri­to­rio c’è un impres­sio­n­ante numero di impianti.Quelli a bas­sa fre­quen­za sono le linee fer­roviarie che inter­es­sano le Grezze e Menasas­so, quin­di San Zeno, Bon­a­ta e casci­na Chiodi­no con le seguen­ti strade: vic­i­nale del­la Berga­m­as­ca, via Ven­ga, Padana supe­ri­ore, A4 e provin­ciale 13.Ci sono poi ben quat­tro linee Enel che inter­es­sano Mon­te­croce e le altre aree res­i­den­ziali ad est del cen­tro abi­ta­to; quin­di la zona indus­tri­ale di viale Man­to­va, Vac­caro­lo, viale Mar­coni e via Por­ta. Ancor più numerosi gli impianti di radiofre­quen­za e per la tele­fo­nia mobile pre­sen­ti ora­mai dap­per­tut­to: da piaz­za Malvezzi e piaz­za Mat­teot­ti nel cen­tro stori­co a Cà Bian­ca e Bon­a­ta di S. Mar­ti­no, da S. Zeno di Riv­oltel­la a via Agel­lo, da S. Cipri­ano a viale Andreis e Montecroce.A chi­ud­ere il con­to del «bosco» di antenne ci sono quelle delle stazioni radio delle forze dell’ordine e di diverse emit­ten­ti radio­foniche pri­vate quali Radio Stu­dio Più, Radio DJ-Cap­i­tal e Radio Berg­amo, sit­u­ate in zone non den­sa­mente abitate.