Oltre duemila chilometri percorsi per il gruppo presieduto da Adriano Parolini. Dalla Valtenesi alla Bielorussia in camper con un carico di aiuti

Golem, le facce della solidarietà

Parole chiave: -
Di Luca Delpozzo
Nicola Alberti

I volon­tari del­l’as­so­ci­azione Accoglien­za e Fratel­lan­za di Padenghe han­no con­seg­na­to a Golem e Vasilievic, in Bielorus­sia, generi ali­men­ta­ri e com­po­nen­ti di mobilio indis­pens­abili per i bim­bi e gli isti­tu­ti di assis­ten­za locale. Quat­tro camper, con sette volon­tari per ogni mez­zo, su uno dei quali vi era anche il pres­i­dente del­l’as­so­ci­azione Adri­ano Paroli­ni, han­no per­cor­so 2162 chilometri attra­ver­san­do Aus­tria, Repub­bli­ca Ceka, Polo­nia e giun­gen­do, dopo due giorni cir­ca di viag­gio, in Bielorus­sia. Esple­tati i con­trol­li alla fron­tiera, durati ben quat­tro esten­u­an­ti ore, i volon­tari sono sta­ti accolti con entu­si­as­mo pres­so le Suore di Madre Tere­sa di Cal­cut­ta. Le suore ed il par­ro­co locale han­no ringrazi­a­to i volon­tari spie­gan­do l’indis­pens­abil­ità di quan­to dis­tribuito in una nazione povera, dove un pas­sato ingom­brante è sta­to sos­ti­tu­ito da un’e­cono­mia di mer­ca­to che sten­ta a decol­lare, dove un lavoro vero non si tro­va, dove a fronte di dod­icim­i­la mat­ri­moni cel­e­brati civil­mente vi sono novemi­la sep­a­razioni, dove vi è una fet­ta con­sis­tente di popo­lazione che si rifu­gia nel­l’al­cool e i bim­bi anco­ra risentono del­la trage­dia di Cher­nobyl. Ma sono pro­prio i sor­risi dei bim­bi ed i loro occhi pieni di entu­si­as­mo e di grat­i­tu­dine che dan­no sper­an­za al futuro del­la Rus­sia Bian­ca e ripagano i volon­tari degli sforzi fat­ti per com­piere quel gesto di gen­erosità. Quan­do i volon­tari sono arrivati all’in­ter­no di un isti­tu­to che si occu­pa di sop­perire alle esi­gen­ze dei bim­bi di famiglie che vivono in con­dizioni di dis­a­gio c’è sta­ta una vera e pro­pria fes­ta, uno degli ital­iani ha estrat­to il tri­col­ore, por­ta­to dal­l’I­talia e lo ha issato, i bim­bi han­no apprez­za­to, ringrazian­do ed improvvisan­do una sor­ta di ponen­do accan­to al tri­col­ore la pro­pria bandiera che, caso vuole, abbia gli stes­si col­ori del­la nos­tra. Il mate­ri­ale dis­tribuito è sta­to rac­colto dal­l’As­so­ci­azione Accoglien­za e Fratel­lan­za con il con­trib­u­to di sin­goli cit­ta­di­ni, ma anche di isti­tu­ti ban­cari, asso­ci­azioni di volon­tari­a­to, tra cui gli , ditte pri­vate, isti­tu­ti sco­las­ti­ci. Un Tir di sol­i­da­ri­età, tar­ga­to Italia, ali­men­ta­to dal­la pas­sione dei volon­tari ha por­ta­to a Golem e din­torni un po’ di speranza.

Parole chiave: -